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La peggior sconfitta del Liverpool

La peggior sconfitta del Liverpool

Correva l’anno 1954, quando si registrò la peggior sconfitta del Liverpool nella sua storia. E sopra gli uomini del club di Anfield Road non passò una potenza del pallone, bensì il Birmingham City, compagine di Seconda Divisione, in quanto il Liverpool, nella stagione 1954/55, militava appunto nella cadetteria, per la prima volta nella sua storia.

Ed i Blues, questo il nickname della compagine avversaria, erano in testa alla classifica, tanto che l’11 dicembre 1954 seppellirono i Reds sotto un pesante 9-1 finale, in un sabato pre-natalizio nel quale ben pochi regali ci furono per i tifosi ospiti. E, coincidenza volle, quel terribile rovescio costituisce tuttora la vittoria più larga nella storia del Birmingham City.

Il Liverpool non si presentava in campo come una squadra di quartiere, ma aveva giocatori di livello come il centravanti scozzese Billy Liddell, l’ala razzente Alan A’Court, i mediani Geoff Twentyman e Laurie Hughes, i solidi difensori Ray Lambert e Frank Lock, ed il portiere Doug Rudham, nazionale sudafricano. Ma i Blues venivano da un largo successo per 7-2 contro il Port Vale ed ora erano proprio i Reds a dover fare conoscenza con questo schiacciasassi.

Pronti via e fu subito rete, dopo appena 48 secondi per merito di Jackie Lane, approfittando di una malvagia respinta del difensore ospite Lambert. Altri 11 minuti per Eddie Brown per andare in rete su passaggio filtrante di Len Boyd. Passano cinque minuti ed ancora Brown va in rete per il momentaneo 3-0. E’ Liddell a difendere l’onore dei viaggianti, ma i Blues non ebbero pietà alcuna, con Astall che siglò il 4-1. Poi, il meritato riposo,ed alla ripresa delle ostilità, il minuto 49, quando ancora Astall andò in goal. Passano 6 minuti ed è la volta di Murphy, con un vero e proprio missile che lasciò di stucco Rudham. Era una gragnuola di colpi, se il match fosse stata una battaglia.

Il settimo goal arriva al minuto 77 grazie ad Alex Govan che di sinistro, appena dentro l’area, fa secco il portiere ospite. Poi, un ulteriore 1-2 terribile, a cinque minuti dal fischio finale, con Murphy e Brown che mettono il sigillo definitivo sul confronto, per il 9-1 finale.

Tabellino del match

Birmingham City: Merrick, Hall, Green, Boyd, Smith, Warhurst, Astall, Lane, Brown, Murphy, Govan. Allenatore:  Arthur Turner

Liverpool: Rudham, Lambert, Lock, Wilkinson, Hughes, Twentyman, Payne, Anderson, Liddell, Evans, A’Court. Alllenatore:  Don Welsh

Arbitro: G. McCabe (Sheffield)

Spettatori: 17,514

Sequenza delle reti: Lane 48″, Brown 11′, Brown 16′, Liddell 19′ (L), Astall 21′, Astall 49′, Murphy 54′, Govan 77′, Murphy 84′, Brown 85′

Calciatori Liverpool stipendi 2018

Calciatori Liverpool stipendi 2018

Per fare una grande squadra, ci vuole un grande ingaggio: la filosofia dei Reds per la stagione sportiva 2017/18 non ha mancato di rispettare questa regola tanto che l’elenco dei giocatori Liverpool stipendi 2018 vede talenti sbocciati in altri campionati, come Salah, ed altro come il difensore Van Dijk, che si sono affermati in un club di secondo livello in Premier League per poi attrarre le attenzioni della dirigenza del Merseyside. E con la stagione che prosegue, sotto la direzione attenta e speciale del tedesco Klopp, per i tanti tifosi di Anfield Road le sorprese piacevoli potrebbero non mancare.

Liverpool stipendi 2018: elenco completo

GIOCATOREETA’STIP SETTIMANALEDURATA CONTRATTO
Simon Mignolet29£60,0003 anni (2021)
Loris Karius24£25,0003 anni (2021)
Danny Ward24£10,0003 anni (2021)
Adam Bogdan291 anni (2019)
Virgil Van Dijk26£150,0005 anni (2023)
Joel Matip26£70,0002 anni (2020)
Dejan Lovren28£90,0003 anni (2021)
Ragnar Klavan31£55,0001 anni (2019)
Joe Gomez20£30,0005 anni (2022)
Andrew Robertson23£50,0003 anni (2021)
Alberto Moreno25£40,0002 anni (2019)
Nathaniel Clyne26£70,0003 anni (2020)
Emre Can24£70,000Ultimo anno (2018)
Georginio Wijnaldum27£90,0003 anni (2021)
Jordan Henderson27£100,0002 anni (2020)
James Milner32£120,0002 anni (2019)
Alex Oxlade-Chamberlain24£90,0004 anni (2022)
Ben Woodburn18£10,0004 anni (2022)
Adam Lallana29£65,0003 anni (2020)
Sadio Mané25£90,0004 anni (2021)
Mohamed Salah25£120,0005 anni (2022)
Lazar Markovic23£35,0002 anni (2019)
Roberto Firmino25£100,0003 anni (2020)
Daniel Sturridge (prestito)27£120,0002 anni (2019)
Danny Ings25£60,0002 anni (2020)
Dominic Solanki19£25,0005 anni (2022)
Chi è la moglie di Salah: Magi

Chi è la moglie di Salah: Magi

Si chiama Magi la moglie di Salah, ex centrocampista offensivo di Fiorentina e Roma ed ora in forza al Liverpool. Magi Salah, conosciuta anche come  Maji Mohammed Sadiq, come il marito. è nata in Egitto. I due si incontrarono da adolescente, quando entrambi frequentavano la scuola presso il villaggio di Basion in Gharbia.

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La coppia si è unita in matrimonio il 17 dicembre 2013 a Ngrid, Egitto. Dal loro amore è nata Makka, la loro prima ed unica figlia al momento, venuta alla luce nel 2014, presso il Westminster Hospital, a Londra, quando il padre vestiva la maglia del Chelsea. Secondo indiscrezioni la scelta del nome non è casuale: essendo entrambi musulmani praticanti, intendevano darle il nome di Mecca, la Città Santa per i fedeli dell’Islam.

Tuttavia la possibilità che potesse essere confuso con Mecca Casino, società di scommesse, hanno preferito modificare leggermente il nome di battesimo essendo considerato peccato il gioco d’azzardo secondo l’Islam.

 

Chi è la moglie di Jurgen Klopp: Ulla Sandrock

Chi è la moglie di Jurgen Klopp: Ulla Sandrock

Jurgen Klopp è stato lo storico allenatore del Borussia Dortmund che ha condotto i gialloneri al successo in Bundesliga rompendo l’egemonia del Bayern Monaco. E l’allenatore tedesco, ora sulla panchina del Liverpool, fa coppia inseparabile dal 2005 con Ulla Sandrock, sua compagna nella vita privata.

I due si conobbero in occasione dell’Oktoberfest, la celebre festa della birra nella quale la bionda Ulla faceva la barista. Insegnante, ha lavorato per 3 anni in una scuola tedesca di Nairobi. La coppia si è unita in matrimonio nel dicembre 2005 ed entrambi hanno figli avuti da precedenti matrimoni.

Moglie di Jurgen Klopp: fatti curiosi

Sandrock, soprannominata la First lady di Bundesliga ai tempi del Borussia Dortmund, scrive libri per bambini.

Il romanzo d’esordio che narra la storia di un bimbo che gioca a calcio, ha come titolo Tom and the Magic Football, e venne pubblicato nel 2008.

La storia racconta la vita di un bambino di 11 anni che trova un pallone nell’attico in cui vive e comincia ad appassionarsi al gioco del calcio, diventando in fretta un campioncino.

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Chi è la fidanzata di Emre Can : Maria Cataleya

Chi è la fidanzata di Emre Can : Maria Cataleya

Maria Cataleya è la fidanzata storica di Emre Can, talentuoso centrocampista della Germania e del Liverpool, che ha militato in passato anche con Bayern Monaco, Bayer Leverkusen e Eintracht Frankfurt nei primi anni della carriera.

Ben poco si sa di Maria Anna, i cui profili dei canali social Instagram e Twitter sono privati, quindi nulla trapela della bella ragazza di Emre Can, essendo noto soltanto che parla fluentemente tedesco ed inglese. Molto più si conosce del punto forte del centrocampo teutonico, i cui genitori sono originari della Turchia mentre Emre venne alla luce a Francoforte in Germania, il 12 gennaio 1994. Il suo nome, Emre, significa Amico in lingua turca. La vita dei genitori di Emre non è stata facile, essendo rifugiati che lasciarono il paese in cerca di una miglior vita in Europa.

Come Memut Ozil, suo compagno in nazionale, anche Emre can è un componente molto attivo della comunità turca in Germania ed è un musulmano di fede praticante, come tanti suoi colleghi calciatori.

Perchè la curva del Liverpool si chiama Kop

Perchè la curva del Liverpool si chiama Kop

Se il Liverpool è parte integrante della storia del calcio inglese ed europeo, il settore di Anfield Road che ospita i fans dei Reds merita di essere citato. Ma soprattutto, perché la curva del Liverpool si chiama Kop? Scopriamo allora le origini del nome che sono legate alla storia del suo paese.

Fra l’undici di ottobre 1899 ed il 31 maggio 1902 in Sudafrica si svolse la Seconda Guerra dei Boeri, che vide scontrarsi la Gran Bretagna e la Repubblica del Sudafrica, così chiamata in quanto i boeri erano i discendenti dei coloni olandesi che si erano stabiliti nel continente africano nel corso del 17° secolo.

Ed a cavallo fra il 23 ed il 24 gennaio 1900 ci fu una battaglia che rimase famosa, chiamata la Battaglia di Spion Kop, che prese nome dalla collina su cui avvennero gli scontri, traducibile in italiano con la vetta delle Spie.

momento-battaglia-Spion-Kop

La battaglia vide gli inglesi uscire con le ossa rotta: circa 250 britannici persero la vita e più di 1250 rimasero feriti ai piedi di questa collina alta 1460 metri. Fra gli uomini del corpo infermieri inglesi diede il proprio contributo nel lenire le ferite dei commilitoni anche un giovanissimo Gandhi, ma questa è un’altra storia.

La cruenta battaglia rimase scolpita per sempre nelle menti di numerosi veterani di guerra. Nel 1904, un giornalista inglese, raccontando la cronaca di una partita di calcio, utilizzò il termine Spion Kop nel paragonare i tifosi posizionati sui gradoni del Manor Ground, lo stadio di casa del Woolwich Arsenal, a Londra, propensi a guardare il match come i soldati in quei due giorni terribili di battaglia.

Sebbene dunque utilizzato a Londra, il termine si diffuse nella città dei Beatles. Nel 1906 il giornalista Ernest Edwards spiegava in un articolo apparso sulle pagine del Liverpool Echo che i nuovi scaloni di Anfield Road si erano guadagnati l’appellativo di Spion Kop fra i tifosi, un motto che, secondo chi scrisse, sarebbe durato per sempre.

Ventidue anni dopo, quando si stava procedendo alla costruzione del tetto per coprire il settore dei fans di casa, venne ufficialmente coniato ed assegnato l’appellativo di Kop, nel quale potevano trovare posto almeno 30.000 persone, i più focosi ed accesi durante i 90 minuti della partita. Poi, il numero venne notevolmente ridotto agli attuali 13.390 in rispetto delle norme di sicurezza.

Tuttavia non è solo Anfield Road a detenere il nome in esclusiva: poichè la battaglia rimase un caposaldo della storia inglese, anche altri stadi in Inghilterra hanno voluto ricordare i caduti in quel terribile evento come Hillsborough a Sheffield, Elland Road a Leeds, Bramall Lane anch’esso a Sheffield, Windsor Park a Belfast, Saint Andrew’s a Birmingham od il Meadow Lane a Nottingham hanno od hanno avuto nel loro passato tale nome. Nel Parco dei Principi di Parigi, uno dei settori si è visto assegnare il nome di ‘Kop de Boulogne’, come anche lo stadio De Vijverberg in Olanda, casa del De Graafschap.

Ecco in un video commovente la Kop, la curva del Liverpool, in “azione”.

Inghilterra 1915: il match-fixing Manchester United-Liverpool

Inghilterra 1915: il match-fixing Manchester United-Liverpool

Possibile che il risultato di Manchester United-Liverpool possa essere già prefissato, con un accordo fra giocatori per determinare il risultato finale della partita? Pare impossibile, eppure aprendo il libro dei ricordi…

 

Rileggere la storia del match-fixing può portare alla luce antichi racconti, colpendo società che si presentano con tutti i crismi dell’etica. Il 27 dicembre 1915, la federazione inglese colpì con una squalifica a vita ben sette giocatori di Manchester United e Liverpool che si erano accordati per il risultato finale dello scontro diretto, decisivo per le sorti del campionato.

Oggetto del contendere era la partita, giocata il 2 aprile 1915, sul finire della stagione. L’United era al 18° posto, con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione, mentre i Reds erano tranquilli, seduti sul 13° seggiolino che non gli dava problemi di salvezza e nemmeno ulteriori aspirazioni. Come finì il match? I Red Devils vinsero 2-0, mentre gli avversari sbagliarono un calcio di rigore.

I Rumors si fecero subito pesanti, tanto che la FA decise di aprire un’inchiesta. Al termine dell’investigazione, risultò che effettivamente il finale di Manchester United-Liverpool era stato determinato in partenza.  Sette giocatori, Sandy Turnbull, Arthur Whalley, and Enoch West dello United, Jackie Sheldon, Tom Miller, Bob Pursell, e Tom Fairfoul del Liverpool, vennero accusati di essersi accordati. La motivazione fu individuata nel trarre vantaggio dallo scommettere su un risultato  già certo.

Manchester United: i tre squalificati per match fixing

Da sinistra a destra: Arthur Whalley, Sandy Turnbull, Enoch West.

 

Ma per il Manchester i due punti presi sul campo furono linfa vitale per guadagnarsi la salvezza, terminando appena un punto sopra la zona retrocessione. A pagar pegno per lo scandalo, terminando nella serie cadetta, fu il Chelsea.

La squalifica comminata gli estromise dal calcio a vita. Per West ci fu però una rianalisi del caso che gli avrebbe permesso di ritornare a giocare nel 1919 al termine della Prima Guerra Mondiale, nella quale però, purtroppo l’ex United perse la vita durante un combattimento.

Concluso il conflitto bellico, la federazione inglese decise di allargare il numero delle squadra a 22, ripescando il Chelsea assieme all’Arsenal.

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