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Calciatori olandesi Inter

Calciatori olandesi Inter

Calciatori olandesi Inter. Elenco completo, la storia degli olandesi in nerazzurro. Chi sono, presenze, reti fatte. Fotogallery.

Sono attualmente nove i calciatori olandesi ad essere scesi in campo con la maglia dell’Inter nella sua storia ultracentenaria. Il primo orange ad atterrare nella piazza nerazzurra fu Faas Wilkes, che arrivò all’Inter soltanto dopo il Secondo Dopoguerra, nel 1949, proveniente dallo Xerxes. Rimase con il Biscione per tre stagioni, collezionando 95 presenze e 47 gol. Era noto con il soprannome di “la Monnalisa di Rotterdam”. Bisognerà attendere 40 anni per trovare il suo primo erede, anzi due, visto che arrivarono da quella fucina di talenti che risponde al nome di Ajax la coppia Bergkamp-Jonk che riuscirà nell’impresa di alzare al cielo la Coppa Uefa già al termine della prima stagione 1993/94, battendo nella doppia finale gli austriaci del Salisburgo.

Per trovare il primo ed unico calciatore olandese dell’Inter ad aver vinto uno scudetto bisognerà arrivare al magico anno del Triplete 2010: sarà Wesley Sneijder il predestinato, arrivato per di più negli ultimi giorni del mercato estivo dell’agosto 2009.

L’altro unico olandese ad aver alzato un trofeo al cielo in maglia Inter è stato il centrocampista della nazionale dei Tulipani Aron Winter: la Coppa Uefa 1998, nello scenario di Parigi, sarà il suo successo, unico, conseguito nel triennio nerazzurro.

Calciatori olandesi Inter: elenco completo

calciatoreRuolodalfino alPrimaDopoPG
Luc CastaignosPunta centrale01.07.201128.07.2012FeyenoordTwente81
Wesley SneijderCentrocampo29.08.200922.01.2013Real MadridGalatasaray9618
Edgar DavidsCentrocampo01.07.200401.07.2005JuventusTottenham Hotspur23
Andy van der MeydeAttaccante01.08.200301.07.2005AjaxEverton544
Clarence SeedorfCentrocampo01.01.200001.07.2002Real MadridMilan9114
Aron WinterCentrocampo01.07.199601.07.1999LazioAjax1193
Wim JonkCentrocampo01.07.199301.07.1995AjaxPSV Eindhoven6713
Dennis BergkampSeconda punta01.07.199301.07.1995AjaxArsenal7221
Faas WilkesPunta centrale01.07.194901.07.1952Xerxes DZBTorino6130

Calciatori olandesi Inter: fotogallery

Inter contratti in scadenza 2018

Inter contratti in scadenza 2018

La situazione in casa Inter contratti in scadenza 2018 vede i nerazzurra poter contare, al momento su una situazione decisamente stabile. Gran parte della rosa sarà infatti a disposizione del tecnico Luciano Spalletti (sempre se non cambi idea) per almeno la stagione 2018/19. Il giocatore al momento al rischio di permanenza è il difensore centrale brasiliano Joao Miranda, il cui accordo, salvo prolungamenti, terminerà il prossimo giugno. E con i Mondiali di Russia 2018 alle porte, chissà che qualche sua prestazione eccelsa non gli faccia valere  la fuga verso qualche Top Clubs.

La lista completa (prestiti inclusi) dei contratti in scadenza Inter per i giocatori attualmente in rosa

Giocatore Scadenza

Davide Santon 2018 (diritto di riscatto)

Tommaso Berni 2018

Joao Cancelo 2018 (diritto di riscatto)

Rafinha 2018 (diritto di riscatto)

Lisandro Lopez 2018 (diritto di riscatto)

Joao Miranda 2018

Andrea Ranocchia 2019

Daniele Padelli 2019

Antonio Candreva 2020

Borja Valero 2020

Assane Gnoukouri 2020

Mauro Icardi 2021

Matias Vecino 2021

Roberto Gagliardini 2021

Marcelo Brozovic 2021

Danilo D’Ambrosio 2021

Samir Handanovic 2021

Eder Citadin Martins 2021

Yann Karamoh 2021

Andrea Pinamonti 2021

Ivan Perisic 2022

Milan Skriniar 2022

Dalbert 2022

GIOCATORI IN PRESTITO

Giocatore Scadenza

Yuto Nagatomo (Galatasaray ) 2019

George Puscas (Novara) 2020

Gabriel Barbosa “Gabigol” (Santos) 2021

Joao Mario (West Ham) 2021

Geoffrey Kondogbia (Valencia) 2021

Frasi famose di Walter Zenga

Frasi famose di Walter Zenga

Per raccontare la carriera di Walter Zenga, portiere dell’Inter e della Nazionale, occorre un’enciclopedia viste le imprese ed i titolo conquistati. Il portierone, famoso con l’appellativo di Uomo Ragno, è nato il 28 aprile 1960 e dopo una carriera spesa a difendere i pali in mezza Europa, ha cominciato la carriera di allenatore con alti  e bassi. Le prime esperienze in Sicilia, con con Catania e Palermo, poi alcuni passaggi in est Europa, Serbia e Romania, poi volato nei paesi arabi.

Poi il passaggio ai microfoni Rai come voce tecnica per le partite della nazionale ed infine l’approdo in Serie A nuovamente al Crotone. Ma le parole di Zenga non sono mai mancate, fra gaffe e parole che esprimono il suo amore per i colori nerazzurri.

Le frasi famose di Walter Zenga

Ventidue dei centoquattro anni dell’Inter li ho trascorsi indossando con orgoglio i colori che amo, che ho sempre con me e che mi sono tatuato sul braccio.

[Famosa gaffe] Guardiamoci le spalle e rimbocchiamoci le mani.

[Famosa gaffe] I miei giocatori sono mentalizzati per vincere lo scudetto.

Finalmente un’idea geniale (parlando di Joao Mario come possibile acquisto da parte dell’Inter nell’estate 2016).

Il giorno in cui l’Inter mi chiamerà, potrò pure morire.

Nella mia carriera di allenatore ho sempre preferito non il portiere che fa il miracolo ogni tanto ma chi dà tranquillità sempre. Handanovic ha semplicità e serenità, è efficace, ha presenza e personalità.

[Dopo Atalanta – Inter 2-1 del 26 novembre 1989] Potrei discolparmi per i due gol ma dovrei citare un proverbio cinese che non si può dire in televisione!

[A Enrico Varriale] Preferisco fare le uscite a vuoto che avere a che fare con gente come lei.

[Famosa gaffe] Sì, questa è una delle storie più belle della pagina dell’Inter.

“Speriamo” è un aggettivo che non voglio utilizzare parlando del rientro di Ronaldo.

Niente calcoli, quelli si fanno ad aprile (prima di Benevento-Crotone)

Sono sicuro, gli Azzurri fanno un ottimo risultato oggi…”. (prima di Italia-Svezia play-off per i Mondiali 2018).

“Sono nato interista e morirò interista, orgoglioso di esserlo, è una che non cambia, ciò che ho fatto in ventidue anni di Inter resterà nella storia.

Volevo allenare solo l’Inter – ha aggiunto – è sempre stato il sogno: finora ci sono andato vicino tanto così. Peccato che al Milan abbiano dato possibilità agli ex giocatori e all’Inter mai. Ora penso solo a fare il bene del Crotone, poi vedremo.

Calciatori tedeschi dell’Inter

Calciatori tedeschi dell’Inter

Dire Germania è dire nerazzurro: si potrebbe riassumere in una frase semplice la storia dei calciatori tedeschi dell’Inter, pochi, appena 8, ma buonissimi se non campionissimi in considerazione dell’epoca a cavallo degli Anni 80-90 che hanno visto i teutonici fiondarsi a Milano con la stessa voracità dei loro antenati Lanzichenecchi del 1600 ed oltre.

Ecco, nell’elenco, ordinati in ordine temporale, tutti i calciatori tedeschi dell’Inter.

calciatoreRuolodifino alPrimaDopoPG
Lukas PodolskiAttaccante05.01.201530.06.2015ArsenalArsenal181
Matthias SammerCentrocampista01.07.199201.01.1993StoccardaBorussia Dortmund124
Jürgen KlinsmannAttaccante01.07.198901.07.1992StoccardaMonaco11940
Andreas BrehmeDifensore01.07.198801.07.1992Bayern MonacoReal Saragozza14812
Lothar MatthäusCentrocampista01.07.198801.07.1992Bayern MonacoBayern Monaco14651
Karl-Heinz RummeniggeAttaccante01.07.198401.07.1987Bayern MonacoServette8332
Hansi MüllerCentrocampista01.07.198201.07.1984StoccardaComo5010
Horst SzymaniakCentrocampista01.07.196301.07.1964CataniaVarese11

Calciatori tedeschi dell’Inter: cosa hanno vinto

Sebbene la società nerazzurra vanti ben 3 campioni del mondo di origine germanica, la compagine teutonica non è mai passata all’ombra della Madonnina in epoca di vittoria in Coppa dei Campioni o Champions League, a seconda dei periodi storici. I più titolati sono il duo Matthäus-Brehme, che si sono aggiudicati il celebre scudetto dei records, stagione 1988/89, oltre alla Coppa Uefa 1990/91, alzata al cielo anche da Jurgen Klinsmann. A quota zero invece, la restante pattuglia di Germania.

Calciatori tedeschi dell’Inter: chi erano

Il goal scudetto di Lothar Matthäus in Inter-Napoli 2-1

Formazione Inter Triplete 2010

Formazione Inter Triplete 2010

Formazione Inter Triplete 2010. Sebbene nel calcio moderno sia quasi impossibile fare un undici base che si ripete ogni domenica, gli 11 protagonisti della Notte di Madrid furono quelli che chiusero l’annata strepitosa della società guidata dietro la scrivania da Massimo Moratti ed in panchina da quello stratega che risponde al nome di José Mourinho.

Formazione Inter Triplete 2010: il tabellino di Inter-Bayern

Inter (4-2-3-1)
POR 12 Júlio César
DIF 6 Lúcio
DIF 25 Walter Samuel
TD 13 Maicon
TS 26 Cristian Chivu (uscito al 68°)
CEN 19 Esteban Cambiasso
CEN 4 Javier Zanetti (C)
TRQ 10Wesley Sneijder
CLS 27 Goran Pandev (uscito al 76°)
CLD 9 Samuel Eto’o
ATT 22 Diego Milito
A disposizione:
POR 1 Francesco Toldo
DIF 2 Iván Córdoba
CEN 5  Dejan Stanković (Ingresso 68°)
CEN 11  Sulley Muntari (Ingresso al 79°)
CEN 17 McDonald Mariga
DIF 23 Marco Materazzi (Ingresso al 90+2°)
ATT 45 Mario Balotelli
Allenatore:José Mourinho

confronti formazione inter 1964-2010

Rosa Inter Triplete 2010

PORTIERI
1 Francesco Toldo
21 Paolo Orlandoni
12 Soares Espindola Julio Cesar
64 Vid Belec

DIFENSORI
4 Javier Aldemar Zanetti
23 Marco Materazzi
2 Ivan Ramiro Cordoba
25 Walter Adrian Samuel
26 Cristian Eugen Chivu
13 Douglas Sisenando Maicon
6 Ferreira Da Silva Lucimar Lucio
39 Davide Santon

CENTROCAMPISTI
14 Patrick Vieira
11 Dejan Stankovic
5 Sulley Ali’ Muntari
30 Alessandro Faiolhe Amantino Mancini
19 Esteban Matias Cambiasso
8 Thiago Motta
7 Ricardo Andrade Bernardo Quaresma
10 Wesley Sneijder
15 Rene Krhin
20 Joel Chukwuma Obi

ATTACCANTI
27 Goran Pandev
45 Mario Barwuah Balotelli
22 Diego Alberto Milito
21 Marco Arnautovic
49 Mattia Destro
9 Samuel Fils Eto’o
76 Moura Souza Kerlon Foquinha

Attualmente, nella stagione 2017-18, resiste ancora a Milano in maglia Inter il solo difensore Davide Santon che, dopo aver saggiato le sua abilità sui campi inglesi della Premier League, ha fatto ritorno alla casa madre. In società invece vi sono il capitano nonchè bandiera Javier Zanetti, che ricopre la carica di vice-presidente mentre il numero 12 Francesco Toldo è ambasciatore nerazzurro per Inter Campus

Cagliari-Inter 3-2 Coppa Uefa 1993-94

Cagliari-Inter 3-2 Coppa Uefa 1993-94

Doveva essere una campagna d’Europa di soddisfazioni solo per prendere l’aereo. Eppure per il Cagliari quell’avventura divenne una leggenda ben presto, fin dai primi turni. E poi negli ottavi di finale, l’accoppiamento con la Juventus, vincitore della passata edizione della Coppa Uefa, pareva spegnere i primi entusiasmi fin dl momento del sorteggio. Eppure i sardi non si diedero per vinti e seppero vincere sia all’andata che al ritorno contro i bianconeri di Giovanni Trapattoni.

E lo scoglio dei quarti di finale, sorteggiata con un’altra italiana, l’Inter, che in quella stagione non stava per nulla andando bene, sembrava la scelta azzeccata per arrivare fra le quattro migliori d’Europa. Eppure….il destino volle che la Sardegna intera potesse avere l’illusione almeno per un paio di settimane, dopo il successo in rimonta sui nerazzurri, per di più con due uomini subentrati dalla panchina….

Tabellino: Cagliari-Inter 3-2 Coppa Uefa 1993-94

Cagliari, Stadio Sant’Elia, 30 marzo 1994

CAGLIARI: Fiori; Villa, Pusceddu; Napoli, Bellucci (84’ Pancaro), Firicano; Sanna, Allegri (63’ Criniti), Dely Valdes, Matteoli, Oliveira – All.: Giorgi.

INTER: Zenga; Paganin I, Paganin II; Jonk, Ferri, Bergomi: Orlando Al., Manicone, Fontolan, Bergkamp, Sosa (86’ Bianchi) – All.: Marini.

ARBITRO: Lopez Nieto (Spagna)

RETI: 7’ Fontolan, 11’ Oliveira, 61’ Sosa, 81’ Criniti, 86’ Pancaro

Ammonizioni: Allegri (C), A. Paganin e Manicon (I)

Che fine ha fatto Andy van der Meyde

Che fine ha fatto Andy van der Meyde

Andy van der Meyde poteva essere una stella di prima grandezza del calcio mondiale, ma il suo talento venne perso, e con quello rischiò anche di perdere la vita, fra alcol, donne, droghe pesanti come la cocaina e le folle corsi in auto. Ma andiamo con ordine. La sua vita non ebbe proprio degli inizi felici. Figlio di un padre alcolizzato e giocatore d’azzardo pesante,  Andy decise fin da giovane di dimenticare quel padre “perso”, optando per il cognome della madre poco prima di entrare a far parte del settore giovanile dell’Ajax.

La sua carriera, da quel momento, sembrava aver tracciato la strada giusta ma….cominciarono i primi divertimenti. Fra settore giovanile e prima squadra iniziò la sua amicizia con personaggi “poco raccomandabili” come Zlatan Ibrahimovic e Mido. Le prime corse in auto sulla tangenziale di Amsterdam, sfidandosi a chi schiacciava più l’acceleratore. Ma se lo svedese prese davvero il volo per l’Italia, cominciando a vestire le casacche delle squadre più prestigiose, per van der Meyde le prestazioni con i Lancieri furono un fuoco di paglia.

Lo volle l’Inter di Massimo Moratti, acquistandolo per 6 milioni di euro: preso il volo per Milano, iniziarono le passioni alternative. Innamoratissimo della sua prima moglie, allestì per la sua amata un vero e proprio giardino zoologico, con tanto di cammello. Il biennio interista si rivela poca cosa: 32 presenze ed una sola rete, sebbene spettacolare, nel match di Champions League contro l’Arsenal. Fa le valigie e passa all’Everton, ma poco cambia. Nellla prima stagione colleziona appena 10 presenze mentre i primi problemi seri d’alcolismo cominciano a manifestarsi. Finisce fuori squadra nella seconda annata, relegato nella squadra riserve poichè i guai di salute vengono a galla.

 

 

Il ritorno in patria, nelle file del PSV, è la sua prima ancora di salvezza. Nel marzo 2010 comincia ad allenarsi, senza disputare alcuna gara ufficiale. Svincolato, decide di ritirarsi ad appena 31 anni. Passano pochi mesi e firma un nuovo contratto con il WKE, club che milita in terza divisione olandese.  Le sole 6 presenze lo convincono che è meglio cedere il passo. Ma da quel momento non smette di apparire in pubblico. Comincia ad allenarsi seriamente praticando kickboxing e diventando personaggio pubblico con un programma televisivo curioso. Memore delle sue esperienze al volante, intervista per un emittente nazionale i calciatori della Eredivisie mentre è al volante della sua auto. Non c’è che dire, Andy van der Meyde va sempre al massimo!!

Andy van der Meyde: i suoi problemi con la droga

Come racconterà poi nella sua autobiografia “senza nessuna pietà”, nella sua esperienza inglese con la maglia dell’Everton, comincia a mischiare cocaina ed alcol come fosse cosa normale. Festini a base di droga e gite in strip-club gli costano la carriera e soprattutto l’amore della moglie che, dopo averlo fatto pedinare, lo mette di fronte al fatto compiuto. Lo lascia e porta via con sè le due figlie, di cui una affetta da una grave malattia all’intestino. Il fisico comincia a cedere e soprattutto la mente, tanto da arrivare a rubare le medicine dallo studio del medico sociale dei Toffies. Tocca il fondo quando, durante una conferenza stampa, si addormenta di fronte ai giornalisti.

L’ultima perla di Andy van der Meyde? Con l’Olanda non qualificata per i Mondiali di Russia 2018, ha voluto consigliare il suo amico Frank De Boer, possibile candidato alla panchina degli Orange. E l’ex interista lo ha fatto in maniera chiara, usando i canali social: “Frank de Boer vuole pensarci qualora gli venisse chiesto dell’Olanda? Non farlo cazzo! Pensa a te stesso”.

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