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Fotogallery: tutti i biglietti delle finalissime dei Mondiali di calcio

Fotogallery: tutti i biglietti delle finalissime dei Mondiali di calcio

Arrivare a disputarsi il Mondiale di calcio è il sogno di ogni calciatore. Ancor più se la possibilità arriva davanti ai tuoi connazionali, il che ti renderebbe un eroe per sempre in caso di vittoria. Ma siccome tale opportunità capita ad un numero così ristretto di giocatori, forse sarebbe  più facile trovare un ago in pagliaio.

Allora possiamo diventare tifosi e voler assistere noi, come spettatori, allo spettacolo più grande del mondo. Ebbene, anche qui, facile non è, dato che, numeri  alla mano, gli impianti sedi delle finalissime raggiungono a stento gli 80.000 posti. Ed allora, mentre guardiamo in sequenza i tagliandi delle finora 20 edizioni disputate….e se qualcuno fosse stato presente ad una di esse, beh, forza, fatevi avanti nel dircelo…..moriremo d’invidia!!!

Slovacchia: proposta di matrimonio prima del match

Arbitri e calciatori, l’unione non fa la forza (il più delle volte), ma a volte l’Amore può trionfare. E’ il primo pensiero che gli spettatori hanno avuto prima del match tra FK Nizna ed il Tatran Chelbnice, superati quest’ultimi per 3-1 nel match del campionato slovacco di quinta divisione.

Prima del fischio d’inizio, Lubomir Vajdecka, difensore militante nelle fila del Nizna, ha infatti realizzato il suo tentativo di stop più difficile, chiedendo la mano davanti a tutti della sua fidanzata, Petra Lepackova.

Fin qui nulla di strano, penserete voi: ebbene, Petra, oltrechè wag, era anche una dei guardalinee dell’incontro!

Lepackova, che non ha ricevuto alcuna diffida dagli organismi arbitrali per la relazione (meglio sottolinearlo), ha detto si, emozionata per la proposta ricevuta e forse attesa da tanto, poichè i due fanno coppia da anni, come dicono i ben informati della piccola località slovacca.

 

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Broomball: Italia vola ai Mondiali in Canada grazie al calendario-hot

Broomball: Italia vola ai Mondiali in Canada grazie al calendario-hot

Nell’epoca dei social network, le immagini fanno preso il giro del mondo e se poi si tratta di belle ragazze, allora il pubblico è ancor di più attratto. Ma stavolta le foto sono servite alla nazionale italian di Broomball per autofinanziarsi il volo ed il soggiorno in Canada dove, a partire dal 30 ottobre prossimo, si disputeranno i Mondiali della disciplina, poco nota in Italia se non per essere assai diffusa in Alto Adige, essendo una disciplina molto simile all’hockey ghiaccio, con la differenza che al posto del bastone viene utilizzata una scopa.

La federazione, le cui casse non sono ricche, non poteva permettersi di sostenere le spese (€2100 solo per il volo) e dunque le ragazze, abituate al freddo del ghiaccio, non ci hanno pensato su troppo nello svestirsi, davanti all’obbiettivo, per realizzare il calendario che le farà volare Oltreoceano.

Il Mondiale di Broomball 2016

La rassegna Mondiale si disputerà a Regina in Canada, dal 1° al 5 novembre 2016 mentre la cerimonia d’apertura si svolgerà il 31 ottobre. Saranno ben quattro le categorie: Uomini (12 teams), Donne (10) , Masters (10) ed il Torneo Misto, con 16 squadre composte da uomini e donne assieme. La disciplina è molto diffusa in Canada, da qui il fatto che ad esempio, nella rassegna femminile, su 10 squadre ben 8 hanno la Foglia d’Acero sulla casacca mentre la restante, oltre alle azzurre, è americana.

Il torneo vedrà una fase iniziale, dove le compagini saranno divise in due gironi per ogni disciplina, poi le migliori quattro di ciascun girone si scontreranno secondo un tabellone tennistico che decreterà la vincente nella finalissima di sabato 5 novembre.

Il Broomball: come si gioca, il regolamento

E’ uno sport di squadra con regole simili a quelle dell’hockey su ghiaccio. La differenza base riguarda l’abbigliamento: infatti nel broomball non si pattina, ma si corre sul ghiaccio per mezzo di apposite scarpe speciali antiscivolo con una suola in gomma morbida. La stecca poi è diversa, costituita da un manico in legno o alluminio e all’estremità una paletta in gomma, che la rende più simile ad una scopa. Tuttavia attualmente l’attrezzatura è realizzata utilizzando materiali “moderni”, essendo in fibra di carbonio e titanio. Una palla di gomma dura sostituisce invece il classico disco (puk) dell’hockey.

Le squadre sono composte da 5 giocatori di movimento più il portiere, mentre sulla panchina siedono gli altri effettivi della squadra, pronti a subentrare in qualsiasi momento, con i cambi volanti durante l’azione. Gli incontri durano due tempi di 20 minuti effettivi ciascuno. I giocatori, onde prevenire i colpi e le possibili cadute sul ghiaccio, sono dotati di parastinchi e altre protezioni. Le scarpe invece, devono permettere un’ottima aderenza sul ghiaccio per poter effettuare continue accelerazioni e frenate.

Dito medio sportivo: le peggiori (migliori) immagini di sempre

Mostrare il dito medio ad avversari, arbitro, pubblico o al proprio allenatore (maybe) non è certamente indice di serenità o di stato d’animo tranquillo. E con cento telecamere pronte ad immortalare la scena, non è così raro vedere mostrato la falange sui campi di tutto il mondo.

Malmoe: campo più stretto per il Real Madrid

Malmoe: campo più stretto per il Real Madrid

Si dice che di fronte ai reali, si portano i regali più belli. Non sicuramente quello che gli svedesi del Malmoe fecero lo scorso settembre 2015, quando prima del match di Champions League contro il Real Madrid, decisero di accorciare il campo, tagliando letteralmente un metro  buono per lato.

Se ne accorsero Cristiano Ronaldo e company, quando scesero in campo il giorno prima del match, in occasione della rifinitura pre-match. Tuttavia lo stratagemma non fu sufficiente: i blancos sbancarono il campo svedese per 2-0.

 

Crioterapia? All’Arsenal negli Anni Trenta era cosa nota

Crioterapia? All’Arsenal negli Anni Trenta era cosa nota

Non è uno scherzo di carnevale o un errore nel riempire la vasca da bagno di sapone. Il giocatore immerso è Wilf Copping dell’Arsenal, fotografato mentre svolgeva una primordiale crioterapia nel 1934. In quell’epoca i Gunners erano guidati da Herbert Chapman, vero e proprio santone del calcio britannico, che fu anticipatore in campo sportivo anche per quel che riguarda i rimedi per un pronto recupero dopo i duri matches.

Ecco che allora, dopo i durissimi matches del campionato inglese, i giocatori si immergevano in vasche piene di ghiaccio per recuperare più rapidamente dai colpi inferti dai difensori avversari, che certamente non temevano il fascino che  l’Arsenal già vantava nella fese ante-guerra del calcio mondiale.

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