Si può fare sport senza milza? Ecco i campioni che ci riescono

Si può vivere e fare sport senza milza? Certamente, le persone a cui è stata asportata, generalmente con un intervento in laparoscopia chiamato splenectomia, possono avere una vita normalissima ed anche praticare diverse discipline sportive senza alcun problema.

Questo piccolo organo, lunga 12 centimetri e larga 8, con uno spessore di 3 e un peso medio di 202 grammi nell’uomo e 168 nella donna, non espleta funzioni vitali per il nostro organismo e pertanto, pur avendo qualche piccola precauzione, nulla è precluso. Addirittura sono diversi i casi di atleti professionistici che possono vantare una carriera ricca di successi, anche in discipline faticose e rischiose per via di contatti durante il gioco.

Arrivare a praticare sport a livelli professionistici è possibile anche per coloro hanno dovuto rinunciare alla propria milza. Ecco alcuni campioni che sono addirittura arrivati al successo, anche senza quest’organo.

Emanuele Giaccherini – Il centrocampista del Sunderland e della Nazionale Italiana ha perso la milza all’età di 15 anni, ma è riuscito comunque ad imporsi nel nostro campionato vincendo anche due scudetti.

Raul Albiol – Dopo aver perso la milza nell’agosto del 2004, Albiol non ha smesso di vincere. È campione del mondo e due volte campione d’Europa con la Spagna. Oggi al Napoli.

Valeria Straneo – La maratoneta ha dovuto rinunciare alla milza nel 2010, ma nonostante ciò è riuscita ad ottenere un argento ai mondiali di Mosca e un 8° posto alla maratona femminile delle Olimpiadi di Londra. Tredicesima a Rio 2016.

Alessandro Ballan – Il ciclista veneto, campione del mondo a Varese 2008, ha perso la milza ha causa di un incidente, avvenuto nel 2012. Dopo cinque mesi dall’infortunio ha ripreso a correre in bici con la BMC.

Marcus Sandell – Lo sciatore finlandese ha perso sia la milza che un rene, ma è riuscito comunque a prendere parte alle Olimpiadi di Vancouver del 2010 e ancora oggi gareggia in coppa del mondo.

Peter Forsberg – Questa Star dell’hockey NHL ha subito l’asportazione della milza nel 2001, mentre militava con Colorado. Due anni dopo l’intervento è riuscito a vincere il titolo MVP della lega mentre nel 2006 era il capitano della Svezia che vinse le Olimpiadi a Torino.

Chris Simms – Dopo aver subito l’asportazione della milza nel 2006, il quarterback NFL è tornato a giocare, seppur poco, per scelte tecniche e non fisiche.

Tory Nyhaug – campioncino delle due ruote (BMW) che dopo due mesi aver perso la milza è tornato a gareggiare partecipando anche alle Olimpiadi di Londra.

Luca Morisi – trequarti della nazionale di rugby, perse la milza in uno scontro di gioco contro le Fiji, tuttora gioca con Treviso.

Anthony Iannarilli – portiere di calcio, subì l’asportazione ai tempi in cui militava nella Salernitana. Nel 2015 mise addirittura a segno una rete all’ultimo minuto con la maglia del Gubbio.

 

 

Negli ultimi tempi si è parlato e scritto che anche Marco Pantani fosse privo della milza. In realtà un incidente avvenuto durante una gara quando era ancora uno junior, gli provocò gravi danni all’organo, senza però che dovesse essere necessaria l’asportazione.

 

Come si può vivere senza milza

 

Come poter condurre una vita regolare pur privi di quest’organo? Occorre seguire alcuni accorgimenti che riguardano l’alimentazione e lo stile di vita, in modo da poter facilmente affrontare la fase post-operatoria. Infatti l’organismo ha bisogno di riadattarsi alla nuova situazione degli organi interni passa proprio da alcune scelte che riguardano la funzionalità del corpo, come ad esempio la protezione dalle infezioni e il deposito del ferro assorbibile dal corpo (che verrà regolato dal fegato).

Senza milza, principale produttore dei globuli bianchi e si occupa anche di ripulire i globuli rossi invecchiati, occorre prestare attenzione alla maggiore esposizione a patologie infettive, soprattutto se si viaggia molto in paesi esotici dove posso presentarsi malattie come la malaria o la dengue. Infatti vengono ad essere minori le difese immunitarie, circolando nel corpo meno globuli bianchi difensivi.

 

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