Recensioni: Ultraviolenza Reloaded. Morire di tifo in Italia

Recensione dell’opera di Diego Mariottini, Ultraviolenza Reloaded. Morire di tifo in Italia. Un dettagliato spaccato di cosa succede oltre il campo da calcio. Prefazione di Bruno Pizzul.

Parlare di calcio e tifoserie oggi in Italia significa per forza di cose rapportarsi ad un tema molto più vasto da quello che potrebbe apparire al profano osservatore di un evento.  Il pallone, che attira e concilia con la vita milioni di persone ogni week-end, facendone parlare nei bar, nei locali pubblici, sul tram, al lavoro od a scuola anche chi non ha una determinata fede calcistica, non è un pezzo di stoffa (un tempo) che rotola semplicemente.

Nell’opera ultima di Mariottini, che si potrebbe definire il completamento della sua trilogia, si osserva da vicino il fenomeno, per scavare a fondo nelle circostanze che si sono verificate in occasione di morti da “stadio”.

Il Calcio è solo la “scusa” o la concausa, con politica, estremismo, clubs ed i loro dirigenti, forze dell’ordine che entrano in questo gioco all’apparenza misterioso. Non si fa un elenco od una graduatoria delle colpe, ciò che interessa è avere sul tavolo le assai differenti tessere del mosaico, dando così al lettore il modo per osservare senza dare giudizi. Se il calcio è un fenomeno di cultura, allora vale la pena di comprendere che in una curva od una tribuna dello stadio non sempre ci sono amici e nemici che si combattono, ma interessi che possono accomunare, per costruire una sorta di anti-Stato.

A suggellare la precisa narrazione, la prefazione di Bruno Pizzul, un vero “decano” del calcio raccontato e narrato in Italia.

Ultraviolenza reloaded. Morire di tifo in Italia
Diego Mariottini
Editore: Bradipolibri
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 16 marzo 2018
Pagine: 328 p., Rilegato
EAN: 9788899146498

Prefazione di Bruno Pizzul

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