Recensioni: I mondiali dei vinti

Recensioni: I mondiali dei vinti

Andare alla Coppa del Mondo di calcio in qualità di calciatore è il sogno di ogni bambino fin da piccolo, quando comincia a tirare i primi calci al pallone. Poi da qui, a rivestire il ruolo di protagonista, ce ne passa di acqua sotto i ponti anche se l’emozione di poter raccontare un giorno di aver sentito da vicino il profumo della Vittoria è rassicurante. Nel libro di Matteo Bruschetta, scrittore giramondo che racconta il pallone in maniera elegante non come la cosa più importante ma come se forse, sarebbe meglio che sia in certi momenti della Storia, gli Ultimi diventano evangelicamente i Primi. Derisi sul campo dalla stampa, i tifosi e gli avversari, dietro valanghe di reti subite, sonore sconfitte e mesti (o tragici) rientri in patria, ci sono gli uomini che hanno combattuto sul campo di fronte a mille difficoltà ed avversari insuperabili.

Nelle 10-storie-10 l’epilogo è sul campo sempre lo stesso, ma la preparazione al Mondiale è trepidante e siccome i sogni muoiono all’alba anche nel calcio, sapere che per alcuni l’umiliazione maggiore non è stata subire 10 reti in un colpo solo o rimediare zero goals all’attivo e zero punti nel tabellino finale, ma non sapere quale fine ti aspetta al tuo ritorno, aiuta a vivere più intensamente il calcio come fenomeno culturale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Mondiali dei vinti: Storie e miti delle peggiori nazionali di calcio (Storie Mondiali Vol. 1)

di Matteo Bruschetta (Autore), Nicola Roggero (Prefazione)

 

Copertina flessibile: 159 pagine
Editore: Independently published (24 febbraio 2018)
Collana: Storie Mondiali
Lingua: Italiano
ISBN-10: 1980388725
ISBN-13: 978-1980388722

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