11 maggio 1965: il giorno che Eddy Merckx divenne Cannibale

L’11 maggio 1965, l’allora ventenne Eddy Merckx vinse la sua prima corsa da professionista, una gara che si tenne alla periferia nord di Bruxelles, il GP Città di Vilvoorde: da quel momento non sarà più uno sbarbato, ma Eddy diventerà il Mostro per eccellenza, un Hannibal Lecter sui pedali, il Cannibale ed i successi arriveranno come se piovesse, per la sfortuna del nostro Felice Gimondi che dovrà vedere un palmares ridotto per colpa di questo belga che si dimostrò vorace in tutti i sensi.

Non è che Merckx avesse avuto una carriera da dilettante da poco, visto che anche tra i “puri” le vittorie furono numerose e di gran prestigio, sebbene nel suo ultimo anno da dilettante concluse appena al 12° posto la corsa in linea alle Olimpiadi estive del 1964. Qualche mese dopo però, nella stessa stagione, si aggiudicherà la gara in linea al Campionato del Mondo a Sallanches, in Francia. Merckx rimase dilettante anche nella prima parte della stagione successiva fino all’aprile del 1965 e finirà la sua carriera da dilettante con  ben ottanta vittorie al suo attivo.

eddy-merckx

Il passaggio tra gli adulti avvenne con il team Solo-Superia del leggendario ciclista belga, e connazionale, Rik van Looy. Ci vollero meno di due settimane per ottenere la sua prima vittoria, dato che era diventato professionista appena il 29 aprile. Quella vittoria avvenne subito con la firma del campione, dato che staccò il suo compagno di fuga e di allenamento Emile Daems, prima di giungere a braccia al cielo sul traguardo di Vilvoorde.

Tornò a Vilvoorde più tardi nella stagione per disputare il campionato belga, ma non fu in grado di ripetere la vittoria, dato che fu battuto da Walter Godefroot per la vittoria, altro nome illustre del panorama nazionale e mondiale e che avrà poi una carriera anche da direttore sportivo, sebbene si chiuderà in maniera indecorosa nel 2007, quando Bjarne Riis, vincitore del Tour de France 1996 e membro del Team Telekom, dichiarerà che il buon Walter avrebbe lasciato libertà ai corridori di effettuare pratiche dopanti senza opporsi in alcun modo.

Eddy-Merckx-Vilvoorde
Lascerà la formazione della Solo-Superia già alla fine della stagione, avendo dovuto lottare all’interno della squadra contro la figura dominante ed ingombrante di Van Looy. Il dualismo gli costò qualcosa in termini di “fegato”, dato che non era ben visto dagli altri corridori della squadra. Van Looy e gli altri compagni di squadra infatti non mancarono di praticare del buon cameratismo nei confronti del giovincello, pur di sbarragli la strada. Ma Eddy non la prenderà poi così tanto a male, dato che nella sua prima (mezza) stagione da prò, registrerà nove vittorie, non poche per un neofita.

Merckx si unirà poi al team francese Peugeot nel 1966 e vinse la Milano-San Remo nella sua seconda stagione. Fu una vittoria straordinaria per un 21enne e sarà la prima di 19 vittorie complessive nelle Classiche Monumento del panorama ciclistico. Quando si ritirerà nel 1978, avrà racimolato in totale 525 vittorie, un numero incredibile e che da allora non avrà eguali nella storia del ciclismo.

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