Perchè i ciclisti bevono la Coca-Cola in gara?

Bere la Coca-Cola mentre si va in bici: è strano che lo faccia un ciclista amatoriale, ancor di più vederlo fare ad un professionista dello sport delle due ruote, abituato a dissetarsi con sostanze integrative od al massimo dolci, gustandosi una di quelle piccole confezioni di gel a pronto rilascio che poi gettano ai bordi della strada.

 

Eppure la celebre bevanda gassata va d’accordo con i corridori anche nel bel mezzo di una corsa: un sorso dalla lattina e via all’inseguimento di chi sta in fuga oppure a “menare” l’andatura in testa al gruppo.

Ma quali sono i benefici di bere Coca-Cola per un ciclista?

Attenzione, bere un pò della famosa bibita gassata non aiuta a vincere le corse, ma permette, soprattutto dopo il rifornimento a fine pasto, di migliorare la digestione per un aumento della secrezione dei succhi gastrici, dovuta alla presenza della caffeina nella bibita.

Inoltre, durando le corse di 7-8 ore, per alcuni ciclisti risulta comodo, magari anche in situazioni d’emergenza e sprovvisti delle classiche barrette, ricorrere ad un lattina (in genere quelle mini) da cui attingere gli zuccheri necessari. Basti pensare che la Coca-Cola è uno dei main sponsor del Tour de France da diversi anni, tanto che in corsa non è raro vedere i ciclisti maneggiare lattine da 20cc, stando poi attenti che non finiscano sul manto stradale ed ostacolando la marcia dei colleghi.

 

E se il prossimo scambio di borraccia immortalato della storia sarà fatto con una lattina? Chi saranno i futuri Bartali e Coppi della storia del ciclismo ? Ai posteri l’ardua sentenza.

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