Perchè a Wimbledon non si gioca la domenica

Perchè a Wimbledon non si gioca la domenica

Si chiama middle Sunday: è la domenica che cade a metà del prestigioso torneo di tennis di Wimbledon e si tratta di una tradizione sacra. I campi in erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Londra rimangono infatti deserti, nonostante il mondo della racchetta, sempre più connesso al business, spinga per avere proprio nella domenica, quando tanti hanno il giorno libero e milioni di spettatori potenziali sarebbero pronti a gustarsi un intero pomeriggio davanti alla tv.

Tuttavia la tradizione, a volte, può venir sconfitta dal meteo: nei 140 anni di storia dei Championships (per complessive 131 edizioni) per quattro volte il giorno di riposo è andato a farsi benedire causa le lunghe giornate piovose londinesi. Precisamente nel 1991, quindi nel 1997, nel 2004 e poi nel 2016.

La rarità appunto, nonostante il meteo non sia sempre affidabile nei paesi anglosassoni, si deve principalmente al fatto che la lunghezza del Torneo è spesso variata nel corso degli anni. Era compito del Committee deciderne la durata. La prima edizione, datata 1877, sarebbe dovuta durare cinque giorni, ma venne interrotta fra il 12 e il 16 luglio per non interferire con il match di cricket fra Eton e Harrow, e la finale, vinta da Spencer Gore su Frank Hadow, fu ulteriormente ritardata di tre giorni fino a giovedì 19 luglio, proprio a causa della pioggia. Inoltre, soltanto a partire dal 1981, la finale maschile è stata messa in calendario alla domenica, e non al sabato, in seguito al volere delle tv.

La storia racconta che solo nel 1991 si ruppe l’incantesimo a Wimbledon.  La prima settimana si rivelò un vero disastro, dovendo praticamente rinviare l’intero programma della prima settimana, tanto che il “povero” Edberg dovette impiegare ben 73 ore per completare il primo match. L’All England Club alla fine prese la storica decisione e per la prima volta nella storia il Torneo fu invaso da una folla decisamente meno compassata di quella abituale (i biglietti stampati e venduti per l’occasione furono 24.894).

La decisione di giocare i recuperi nel tradizionale giorno di riposo viene preso dagli organizzatori cammin facendo. Nel caso la pioggia imponga di calendarizzare la domenica, si tratta anche di gestire la vendita dei tagliandi, che, come capitato nel passato, vengono letteralmente bruciati in pochissimi minuti (nel 2016 vennero venduti 22mila biglietti in 27 minuti!!)

Anche ad una leggenda del tennis mondiale come Jimmy Connors toccò l’onore di giocare sul campo centrale di Wimbledon la domenica pomeriggio di metà torneo. Purtroppo, ormai al tramonto, l’americano perse contro il connazionale Rostagno per 3-0, senza però deludere il pubblico che assiepava gli spalti, regalando momenti del suo carisma, fin dal ingresso in campo, accolto come una rockstar che si fa attendere prima di un concerto.

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