Mondiali Germania 74: la punizione calciata al contrario da Ilunga Mwepu dello Zaire

La punizione calciata al contrario rimasta nella storia: Ilunga Mwepu e lo Zaire ai Mondiali 74 in Germania, quando la politica “abbraccia” il calcio.

Lo Zaire si presenta ai suoi primi Mondiali di calcio nel 1974 con il titolo di campione del continente. Nella coppa d’Africa  svoltasi in gennaio, i Leopards avevano alzato al cielo il trofeo battendo in finale lo Zambia. Costituivano pertanto il meglio del calcio africano ed arrivavano in Germania fiduciosi di realizzare qualche sorpresa ai danni delle più quotate nazionali.zaire-jersey-maglia-mondiali-74

Inseriti nel girone con Scozia, Jugoslavia e Brasile, per gli zairesi le cose andarono subito male. Nel match inaugurale con gli scozzesi, un semplice 2-0 fu sufficiente per ridimensionare le attese degli uomini in casacca gialla e leopardo sul petto. Ma il peggio doveva ancora arrivare: la partita con gli slavi vide un punteggio clamoroso, un 9-0 che tuttora costituisce lo scarto record in un match della fase finale della rassegna iridata.
La situazione divenne così complicata anche sul piano politico. Il messaggio trasmesso ai giocatori fu diretto e senza troppi giri di parole:  «Perdete 4-0, o peggio, contro il Brasile e nessuno di voi tornerà più a casa». Presidente della nazione era Joseph-Désiré Mobutu, dittatore per un lungo periodo, dal 1965 al 1997 del piccolo stato africano che oggi si chiama Repubblica Democratica del Congo.

Il 22 Giugno, al Parkstadion di Gelsenkirchen, lo Zaire scese in campo con l’intento di limitare i danni ed il piano tattico sembrava funzionare: all’85° il punteggio era fermo, per modo di dire, sul 3-0 per i carioca, una dimensione più che accettabile quando l’arbitro romeno Rainea decretò una punizione per un fallo in favore dei brasiliani a circa 25 metri dalla porta africana.

Posizionata la barriera, il direttore di gara fischiò e mentre Rivelino, presa la rincorsa, si apprestava a calciare, Ilunga Mwepu, 24enne terzino dei giallo-verdi africani, partì di scatto, staccandosi dalla barriera e colpì forte la sfera in direzione opposta. Rainea, forse più sorpreso che irritato per il gesto, ammonì il difensore africano mentre fra le due squadre gli animi iniziarono ad accendersi in quanto i brasiliani considerarono inizialmente il gesto come violento. Tuttavia, i pochi minuti mancanti al termine dell’incontro ed il passaggio del turno assicurato per i verde—oro, aiutarono a stemperare gli animi.

Mobuto fuggì dal paese nel 1997, nel corso di una ribellione guidata dal suo successore Kabila e terminò la sua esistenza pochi mesi dopo in Marocco. Mwepu Ilunga invece, dopo aver giocato e concluso la carriera con il Mazembe nel 1980, è morto nel maggio 2015 dopo una lunga malattia.

Nel 2004 il suo gesto balzato alle cronache si classificherà al 17esimo posto nella classifica riguardante i “100 migliori momenti della Coppa del Mondo”, redatta dall’emittente inglese Channel 4.

Il video della celebre punizione di Brasile Zaire Mondiali 1974

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