Michael Rasmussen, il “pollo” che si fece beccare al Tour

Fu un ciclista che era vicino a toccare il cielo con un dito, ma il destino cinico e baro, lo beccò con le mani nella marmellata, sorpreso a barare come accadde per tanti ciclisti degli ultimi decenni. Stiamo parlando di Michael Rasmussen.

Chi era? Un ciclista danese degli anni ’90 e che corse nel primo decennio degli Anni Duemila.

Perché viene ricordato? Per vinto per due volte la maglia a pois del Tour de France e quasi trionfatore nel 2007, fino a quando il suo team non lo espulse dalla corsa a causa di irregolarità nei controlli anti-doping.

Cosa fa adesso Michael Rasmussen? Si è ritirato nel 2013 nelle file di Christina Watches-Onfone. Attualmente è editorialista del quotidiano danese Ekstrabladet .

Lo sapevi che?: Prima di svolgere la professione di ciclista su strada, fu uno specialista della mountain bike.

– Nel 1999 divenne campione del mondo nel cross country, nell’edizione disputata in Svezia ad Are.

– Nel Tour del 2007, con quattro tappe rimanenti per terminare il round, Rasmussen venne espulso dalla sua stessa squadra, Rabobank, per aver mentito sui motivi per cui non era ancora stato sottoposto a controlli anti-doping all’inizio dell’anno. Ai commissari UCI dichiarò infatti di trovarsi in Messico all’inizio della stagione, mentre il danese fu visto addirittura in Italia ad allenarsi. A quei tempi infatti, erano i ciclisti a dichiarare, per via SMS, di dove si trovavano in quel momento. Ora invece è stato istituito un sistema di tracciamento tramite GPS che non consente di mentire.

– Quel Tour venne vinto dallo spagnolo Alberto Contador, che nel 2010 verrà poi successivamente privato del suo trionfo nel Tour per essere stato trovato positivo al clenbuterolo.

– Anni dopo, in un’intervista, diede alle stampe un’autobiografia in cui confessò di aver pensato al suicidio dopo la sua estromissione dal Tour del 2007.

– Nel 2013 ha confessato di avere farmaci utilizzati durante la sua carriera: ha ammesso di aver usato l’EPO, l’ormone della crescita, testosterone, dehidroespiandrosterona, insilina, il cortisone, somatomedina C e trasfusioni di sangue. Sempre nel suo libro rivelò di aver chiesto addirittura a suo padre Finn di farsi prelevare una sacca di sangue per transfonderselo. Soltanto un problema di incompatibilità impedì di rendere il genitore compartecipe del misfatto.

– A causa del suo aspetto fisico, era anche conosciuto come “il pollo”.

– Della formazione della Rabobank al Tour 2007 , i suoi compagni di sqaudra erano il russo Menchov, gli olandesi Boogerd, De Groot, Thomas Dekker e Weening, oltre agli spagnolo Flecha e Freire e il tedesco Niermann. Boogerd, Dekker e Nierman ammisero anni dopo di aver assunto sostanze dopanti.

Chris Froome lo ha bloccato su Twitter per le critiche che il danese gli ha riversato, oltre a mettere in discussione la “pulizia” dei trionfi del ciclista britannico.

– È sposato con la ciclista messicano Cariza Muñoz Carrete; la coppia ha dato alla luce un figlio.

– E’ alto 1,74 metri.

Biografia, curriculum, statistiche: Michael Rasmussen è nato a Tølløse, Danimarca il 1 ° giugno 1974. Dopo la prima parte di carriera nel mondo della mountain bike (1993-2001), debutta nel ciclismo su strada con la maglia del Team CSC. Nel 2003 firma per gli olandesi della Rabobank. Dopo una squalifica di 2 anni in seguito allo scandalo doping, rientra nel 2009, tesserato con i messicani del Tecos Guadalajara. Vince il prologo alla Vuelta a Chihuahua, poi nel 2010 arriva in Italia con il team Miche-Guerciotti e nel biennio 2011-2013 con il Christina Watches-Onfone, con cui conclude la carriera. Nel suo palmares 4 tappe al Tour ed una alla Vuelta di Spagna.

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