Liverpool: Passione infuocata per il branch italiano dei Reds

Liverpool ed il suo calcio sono stati regina d’Europa sul finire degli Anni 70 e primi anni 80; nemmeno il fatto di veder solo in bianco e nero (la tv a colori non era un must, anzi) le imprese dei Red non ne smussava l’entusiasmo. E poi, alla luce oggi di Brexit, veder giocare una compagine che univa sotto un’unica bandiera inglesi, scozzesi, gallesi ed irlandesi, pareva ai più impensabile.

Poi le vicende tragiche dell’Heysel hanno mischiato lo sport con la società, costringendo una compagine, vittima anch’essa del fenomeno Hooligans, a stare ai margini del calcio per un quinquennio. Con il rientro in Europa, il crest dei Reds è però tornato ad alzare coppe al cielo, dapprima la Coppa Uefa (2001) e poi la celeberrima Champions League della Notte di Istanbul, incubo per  i tifosi del Milan e momento di esaltazione massima per i fans del Liverpool.

Oggi Barcalcio.net ha intervistato Andrea Ciccotosto, vice presidente OLSC Italy, il branch tricolore che ama alla follia il club guidato da Jurgen Klopp.

 

Come è nato il gruppo e la passione per Liverpool

 

Il Liverpool Italian Branch nasce nel 1999, quando alcuni tifosi italiani del Liverpool decidono di creare un club per condividere la loro passione. Tra questi tifosi c’è Nunzio Esposito, attuale presidente del branch, che grazie al supporto di altri ragazzi negli anni si impegna a far crescere il club portandolo ad essere riconosciuto dalla società come ufficiale, creando quello che oggi chiamiamo Official Liverpool Supporters Club Italy.

Se è vero che ci sono tifosi (come Nunzio) che seguono il Liverpool dagli anni ’70, altri si sono avvicinati ai Reds successivamente, come il sottoscritto (1999). Tuttavia, è stato dopo la stagione piena di successi nel 2001 e soprattutto la Champions vinta nel 2005, che molte altre persone hanno cominciato a seguire più da vicino le sorti dei Reds.

 

Come seguite le vicende del club a distanza: ritrovi comune, dirette live, via internet etc

 

Prima dell’arrivo di internet era complicato informarsi su quello che accadeva a Liverpool, bisognava aggiornarsi tramite tv, televideo e, per gli approfondimenti, sui magazine come il Guerin Sportivo. L’avvento della rete è stato decisivo per le sorti del nostro club: grazie alla nascita dei forum e dei social è stato molto più semplice formare il gruppo. Oggi usiamo questi mezzi per aggiornarci, commentare le partite e organizzarci per vederle insieme.

 

Quale giocatore che milita nella Serie A italiana lo vedreste bene con la maglia del vostro club

 

Per la prossima stagione abbiamo bisogno di aggiungere qualità a centrocampo, di un paio di innesti per la difesa e di almeno un attaccante di alto livello. Se dovessi pescare tra le squadre di serie A (al momento abbiamo comunque preso Salah, gran bel colpo), fantasticando un po’, andrei a prendere Nainggolan e Jorginho per il centrocampo, Rugani per la difesa e Belotti per l’attacco.

 

Quali iniziative portate avanti durante la stagione ed i programmi per la prossima stagione, trasferte fatte con foto annesse.

 

In occasione delle partite organizziamo tanti piccoli raduni in pub e locali delle più grandi città come Milano, Roma e Napoli e un megaraduno per il tutto il branch in Toscana (settembre). Partecipiamo a tornei di calcio, come l'”Italian Connection”, torneo che ha luogo a Milano ogni anno e che quest’anno ci ha visti… vincitori!

Ovviamente ci sono le trasferte a Liverpool, che sono la cosa più bella in assoluto! Proprio in questi giorni ci stiamo organizzando per il girone di andata della stagione di Premier League 2017/18.

I contatti che avete con il club ufficiale, come sono nate le amicizie con i tifosi inglesi

 

Siamo spesso in contatto con il club, attraverso i responsabili della gestione dei branch internazionali e grazie al profilo Twitter ufficiale del club in lingua italiana, che gestisco personalmente e che permette di avere un rapporto diretto con coloro che gestiscono la comunicazione digitale del club.

Nel corso degli anni sono tante le amicizie che si sono formate tra alcuni soci del branch e tifosi inglesi; l’ultima è quella con George Scott, un tifoso speciale: giocò nell’Academy del Liverpool negli anni d’oro di Shankly, anzi, fu scelto proprio da lui per giocare nei Reds!

 

Cosa ha rappresentato la tragedia di Hillsborough ed il vostro impegno con l’associazione famigliari delle vittime

 

Le 96 vittime di Hillsborough sono nel cuore di tutti i tifosi dei Liverpool, anche di chi è diventato tifoso dopo la tragedia o è nato dopo. Tutti sanno quello che accadde quel giorno e quanto negli anni i famigliari delle vittime abbiano lottato per ottenere giustizia. Ogni anno destiniamo una quota alle associazioni legate alla Hillsborough Campaign, oltre che al club (LFC Foundation).

 

Trasferte a Liverpool: i vostri luoghi preferiti, come decidete la partita da seguire, la vostra road-map per e dopo gara

 

Ogni stagione decidiamo le partite da seguire a seconda delle preferenze dei soci e della disponibilità del club. Ovviamente le partite contro le big sono le più richieste, soprattutto quella con il Manchester United. Arrivati in zona stadio, prima della partita ci diamo appuntamento al Sandon, storico pub a due passi da Anfield, dove l’atmosfera prima e durante il match è fantastica. In città ognuno ha le sue preferenze, a Liverpool c’è l’imbarazzo della scelta. Per cena io consiglio sempre a chi si reca in città di fare un salto al Philarmonic pub per una pie o allo Ship and Mitre per la tipica scouse.

 

I rapporti con tifoserie italiane di squadre inglesi

 

Grazie ai tornei di calcio siamo diventati amici di molti club di squadre inglesi in Italia, e i rapporti sono ottimi. Le partite sono sempre all’insegna del fair-play, al massimo si sente qualche sfottò in campo e fuori…

 

Cosa pensate della Premier League ed un confronto con il calcio italiano

 

La Premier League è il campionato più divertente in assoluto, credo che su questo ci sia poco da obiettare. È sufficiente recarsi in qualsiasi stadio inglese, anche delle serie minori, per notare le grandi differenze con il nostro calcio.

In Italia siamo in ritardo su molti aspetti, dalla cultura sportiva alle strutture. La qualità del nostro calcio resta tuttavia alta grazie alla bravura degli allenatori e dei loro staff, oggi molto richiesti all’estero.

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