L’espulsione più veloce nella storia dei Mondiali di calcio: Messico 86

L’espulsione più veloce in una fase finale dei Mondiali di calcio? Il record si registrò il 13 giugno 1986, quando il difensore dell’Uruguay José Batista si fece cacciare dopo appena 56 secondi dal fischio d’inizio nel match del girone eliminatorio contro la Scozia.

A Nezahualcoyotl, nome impronunciabile e spesso abbreviato in Neza, Uruguay e Scozia si affrontavano nell’ultimo match del Girone E, che vedeva anche Danimarca e Germania Ovest. Ai sudamericani, per passare il turno, bastava un pareggio mentre gli scozzesi avevano assolutamente bisogno di vincere per accedere agli ottavi tramite il meccanismo del ripescaggio delle migliori terze.

Ricevuta palla da rimessa laterale, Gordon Strachan venne colpito ed atterrato alle spalle dal difensore della Celeste. Il direttore di gara, il francese Joel Quiniou, non ebbe dubbi. Senza esitazione estrasse il cartellino rosso dal taschino: ricordiamo che a quell’epoca non esisteva la direttiva che imponeva di allontanare con il rosso diretto chi commettesse tale infrazione.

Agli uruguaiani, che avevano improntato il match sui binari del nulla di fatto, e che si temeva avessero usato le maniere forti pur di strappare un punto, sembrò crollare il mondo addosso. Tuttavia, sebbene ci furono altre tre cartellini gialli per loro e due per gli scozzesi, la partita continuò a non scrollarsi dal nulla di fatto.

L’Uruguay passò il turno, dove affrontò l‘Argentina di Maradona e venne battuta per 1-0 in una match che fu una battaglia fin dall’inizio, con le caviglie del Pibe de Oro martellate senza pietà mentre la Scozia venne nuovamente bocciata in un Mondiale, tanto che tuttora non hanno passato il primo turno di una fase finale.

Batista continuò a vestire la maglia della Celeste solo poche altre volte, per un totale di 14 presenze ed una rete, ritirandosi nel 2000 quando militava nelle fila del Quilmes, compagine argentina.

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