Le 5 cose che non sai di Josè Mourinho

Che José Mourinho sia lo “Special One” lo sappiamo praticamente tutti. Con il suo carattere imperiale, da Comandante Supremo, sempre impettito e con la risposta pronta a qualunque domanda. Poi, i successi registrati nel corso della carriera parlano per lui, il portoghese, a cui non difetta l’ironia ed il sarcasmo. Vi sono sempre però delle cose che possiamo ignorare di una persona, anche di una che non manca mai di apparire come il buon Josè.

1. Voleva essere l’allenatore del Barcellona, ​​ma non è mai stato preso in considerazione

Prima di iniziare la carriera di tecnico, Mourinho ha lavorato con Sir Bobby Robson, prima come interprete e poi come suo assistente e successivamente con il suo successore Louis van Gaal. Si aspettava che venisse nominato tecnico del Barcellona per i suoi contributi. Ma non venne minimamente considerato. Questo lo ha spinto a diventare l’uomo che è stato, quando era all’apice del successo, ovvero uno degli allenatori più quotati e pagati in circolazione.

2. Mourinho è il più giovane tra i soli cinque allenatori in grado di vincere la Champions League con due clubs.

Il portoghese è nella lista degli allenatori che sono sono riusciti, appena 5,  a vincere il titolo prestigioso e più ambito in Europa: la UEFA Champions League. È anche il più giovane tra la lista di quei manager. Gli altri sono Jupp Heynckes, Ottmar Hitzfeld, Ernst Happel e Carlo Ancelotti.

3. Mourinho è molto passionale e ha sempre relazioni speciali con i suoi giocatori.

Sebbene sia nota la sua cura maniacale per la tattica, l’ex tecnico di Inter, Real Madrid e Chelsea è molto emotivo. Divenne celebre il video di Mourinho che piange con Marco Materazzi dopo aver vinto la Champions League con l’Inter e prima di firmare per il Real Madrid.

4. Una volta si nascose in un cesto della biancheria per evitare di essere visto dagli arbitri mentre era squalificato.

Mourinho era stato squalificato prima della partita di UEFA Champions League contro il Bayern Monaco nel 2004-05. Quindi il furbo allenatore lusitano ebbe ad escogitare un piano per nascondersi nello spogliatoio, in anticipo, per parlare con i suoi giocatori. Dopo il dialogo fra il primo ed il secondo tempo, tornò a nascondersi in un cesto della biancheria.

5. Una volta ebbe uno scontro diretto con il proprietario del Chelsea Roman Abramovich prima di andarsene nel 2007.

Mourinho non ha mai evitato il conflitto. Ecco un estratto tra le sue ultime interviste per il Chelsea nel 2007. “Omelette, uova. Niente uova, niente frittate. E dipende dalla qualità delle uova nel supermercato. Sono di prima classe, due o tre, e alcuni sono più costosi di altri e alcuni offrono omelette migliori. Quando le uova di prima classe non sono disponibili, hai un problema.

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