La prima squadra africana al Tour de France

Correva l’anno solare 2015 quando il team MTN-Qhubeka divenne la prima squadra africana a partecipare al Tour de France; in quell’occasione il team sudafricano era stato selezionato in qualità di wild-card, trattandosi di una compagine che vestiva i panni di Professsional. Poi, la stagione seguente, con il passaggio di nome, l’attuale Dimension Data e l’ingresso nel World Tour, diventerà una logica conseguenza la partecipazione a tutte le corse più importanti.

Tuttavia, la prima compagine africana del Tour si presentò sulla linea di partenza della gara addirittura nel lontano 1950. In quell’edizione della corsa a tappe francese, una squadra formata da 4 corridori algerini e 2 marocchini si schierò contro vari altri team nazionali e regionali, in un’epoca in cui la gara era destinata non a formazioni sponsorizzate, ma seguiva la logica tanto cara al Mondiale.

Il team era in grado di reggere il proprio peso sulla spalle, confrontandosi con un mondo professionistico di cui fino ad allora avevano solo letto le cronache sui giornali. Il ciclista algerino Abdel-Kader Zaaf era il leader della squadra e sul percorso della tappa che prevedeva la partenza da Perpignano ed arrivo a Nîmes, divenne addirittura la maglia gialla virtuale. Anche un altro componente della squadra, Marcel Molines, anch’egli algerino, era riuscito nell’intento di infilarsi nel gruppo dei contrattaccanti in quell’occasione speciale.

Ma siccome spesso, i sogni muoiono all’alba, Zaaf dovette iniziare a lottare contro il caldo infernale, evento strano per uno che arrivava dal Nord Africa e ad un certo punto dovette scendere dalla bici per andare a riposarsi sotto un albero. Molines continuò invece strenuamente a lottare ed alla fine riuscì nell’impresa di vincere la tappa con un consistente vantaggio, cinque minuti, diventando così il primo africano a vincere una tappa al Tour de France. Nel frattempo, quando Zaaf riuscì a riprendersi, era talmente disorientato che prese addirittura la direzione sbagliata, andando in senso opposto.

Custodio Dos Reis fu il meglio piazzato nella classifica finale della corsa a tappe, giungendo al 26 ° posto assoluto. L’altro componente della rosa in grado di concludere la corsa sino a Parigi fu Ahmed Kebaili, piazzatosi al 40° posto.

Sia Zaaf che Molines continueranno a gareggiare per ancora un numero di anni prima di svanire nell’oscurità, dimenticati da tutti. Zaaf morì nel 1986, mentre il destino di Molines gli riserverà la morte il primo luglio 2011 in Francia, a Marsiglia.

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