La Dinastia dei Mihaylov: dal nonno al figlio al nipote, campioni in porta

Se i fratelli Palacios sono “campioni” per essere stati tutti e tre presenti nella stessa fase finale dei Mondiali, la Bulgaria può vantare invece il curioso primato di aver avuto un’intera generazione fra i pali e per di più campioni nazionali, i Mihajlov: Biser (nonno), Borislav (padre) e Nikolay (figlio).

Certamente le dinastie nel calcio non sono rare: in Italia i nomi più eclatanti sono decisamente i Mazzola (Valentino e Sandro) e i Maldini, che con Cesare (padre) e Paolo (figlio) hanno addirittura avuto  il merito di alzare al cielo la Coppa dei Campioni, oltre ad aver vinto numerosi titoli nazionali.

Ed anche recentemente, con la vittoria della Premier League da parte del Leicester, un duo famigliare è stato messo in risalto, gli Schmeichel, con il padre Peter, vincente con il Manchester United nonché numero uno della Danimarca ad Euro 92, ed il figlio Kasper, estremo difensore delle Foxies.

Mihajlov-BISERLa famiglia Mihajlov rappresenta dunque un esempio ulteriore di come il gene del DNA si possa trasmettere attraverso più generazioni. Biser, il nonno, vinse quattro titoli bulgari (1964-65, 1967-68, 1969-70, 1973-74); Borislav “Bobby”, il padre, vanta invece nel suo palmares “solo” tre titoli nazionali (1983-84, 1984-85, 1987-88) ed infine il figlio Nikolay ha al suo attivo due campionati (2005-06, 2006-07). E tutti e tre hanno primeggiato in patria esclusivamente con la maglia del Levski Sofia.

boris mihaylov portiere
Boris Mihajlov

Borislav, che giocò con la nazionale bulgara i Mondiali di Messico 86 ed affrontò gli azzurri nel match inaugurale della rassegna pareggiando per 1-1, attualmente ricopre la carica di presidente della federazione calcistica nazionale.

nikolay-MihajlovNikolay invece, venne acquistato dal Verona nell’estate 2013, ma non scese mai in campo con la maglia dei gialloblù neopromossi in Serie A. Dopo una stagione con zero presenze all’appello, vola in Turchia dove firma per il club del Mersin: pessima scelta, in quanto retrocede per due volte consecutive.

Dal settembre 2018 ritorna in patria, firmando un contratto per il Levski Sofia.

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