Kresimir Cosic, l’inventore del basket moderno

Kresimir Cosic, l’inventore del basket moderno

Kresimir Cosic è stato probabilmente uno dei più grandi tiratori del basket moderno. E se il campione del basket degli Anni 70 salì agli onori della cronaca per il suo tiro fulmineo e così efficiente, anche la Serie A di pallacanestro italiana ed i suoi fans hanno potuto godere ed apprezzarne la classe, anche se spesso, da avversari.

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Nato il 26 novembre del 1948 nell’allora Jugoslavia del Secondo Dopoguerra, quando la parola Croazia indicava una regione e non uno stato come dal 1992 in avanti, Kresimir aveva tutto del fisico tranne che di quello di un possibile campione futuro della palla al cesto, tanto che i compagni del suo quartiere di Zara lo chiamavano affettuosamente, si fa per dire,  “Auschwitz”, visto il fisico talmente esile e gracile con cui si presentava. Pelle ed ossa, si direbbe oggi, Kresimir Cosic, si era trasferito da Zagabria si trasferisce nella città costiera di Zara, cove la pallacanestro è cosa sacra e di “proprietà” di coach Enzo Sovitti. Qui, data l’altezza, avvinarsi al mondo dei canestri pare poco più di un’addizione, tanto che mostra subito di avere il talento fra le mani, soprattutto se si tratta di imbucare una retina di cotone. A 15 anni debutta già nel massimo campionato e, assieme al play Giuseppe Giergia, firma una strana coppia che si intende a meraviglia sul parquet. In un amen è campione nazionale, a 17 anni la prima e a 19 la seconda volta, prima di volare negli States, per iscriversi al college dello Utah di Brigham Young University, scuola assai bigotta e dove Kreso diventa mormone.

 

L’avvenire a stelle e strisce pare segnato al meglio, eppure Cosic preferisce rifiutare una proposta indecente per diventare un professionista del basket NBA e così, dopo quattro anni, fa rientro in patria dove riveste ancora la canotta dello Zadar Zara e si prende altri due titoli. L’ingaggio? Un appartamento in città e l’equivalente di allora 150 mila lire.

Passa al Lubiana, dove non lascia alcun segno, nel senso di palmares a livello di titoli. Ma intanto la Yugoslavia compete a livello mondiale con URSS ed USA: tre titoli europei e l’oro olimpico di Mosca 1980, battendo in finale l’Italia, lo elevano nell’Olimpo del basket. Nel frattempo la Serie A italiana ha già fatto conoscenza con Cosic, passato a Bologna nell’estate 1978, quando patron Porelli della Virtus Bologna vuole assolutamente un campione che possa fermare lo strapotere di Dino Meneghin in maglia Varese. E l’avvocato vince la causa importante, senza toga e senza bisogno di andare in tribunale: un biennio virtussino di Kreso gli porta in dote due scudetti.

Il rientro ancora in Croazia, dove lo attende il triennio al Cibona, con cui conquista un titolo. Poi, a 35 anni il ritiro dai parquet per sedersi in panchina, dove il gigante di 209 cm x 94 chili, dove in quasi un decennio lavora per la nazionale slava e la Virtus Bologna, un rientro italiano non troppo proficuo. Poi lo scoppio della guerra dei Balcani lo porta ad indossare un ruolo politico: diventa vice-ambasciatore della Croazia presso Washington.

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Purtroppo la vita ed il destino fu crudele con il campione. Così rapido e fulmineo nel tiro sul campo da basket, così rapida fu la sua dipartita dal mondo terreno, quando a 46 anni, il 25 maggio 1995, un male incurabile lo stronca a Baltimora negli USA. Di lui disse, nei momenti tristi successivi alla sua morte, l’avvocato Gianluigi Porelli, patron della Virtus Bologna: “Il più grande giocatore che io abbia avuto. Un talento straordinario. E soprattutto un grande uomo. Un personaggio fuori dal normale, nel senso buono”.

Appena un anno dopo la sua dipartita, il 6 maggio 1996, viene inserito nell’Hall of Fame e nel 2006 è stata ritirata la sua maglia n.11 dei Cougars, la squadra del college USA che in un quadriennio ebbe modo di godere delle sue ottime prestazioni, diventando il secondo giocatore ad aver goduto di tale privilegio nella storia di BYU, dopo quella n.22 di Danny Ainge.

Kresimir Cosic: palmares

 

Campione di Yugoslavia: 6 volte
Zadar: 1965, 1967, 1967-68, 1973-74, 1974-75
Cibona Zagabria: 1981-82
Coppa di Jugoslavia: 3 volte
Cibona Zagabria: 1981, 1982, 1983
Campionato italiano: 2 volte
Virtus Bologna: 1978-79, 1979-80
Coppa delle Coppe: 1
Cibona Zagabria: 1981-82

In nazionale

Olimpiadi
Argento Città del Messico 1968
Argento Montréal 1976
Oro Mosca 1980
Mondiali
Argento Uruguay 1967
Oro Jugoslavia 1970
Argento Portorico 1974
Oro Filippine 1978
Bronzo Spagna 1986
Europei
Argento Italia 1969
Argento Germania Ovest 1971
Oro Spagna 1973
Oro RSF Jugoslavia 1975
Oro Belgio 1977
Bronzo Italia 1979
Argento Cecoslovacchia 1981
Bronzo Grecia 1987
Giochi del Mediterraneo
Oro Tunisi 1967

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