Intervista con: Italy Magpies, il fans club italiano del Newcastle

Intervista con: Italy Magpies, il fans club italiano del Newcastle

I Magpies hanno appena riguadagnato il Paradiso con la promozione in Premier League dopo un anno di Purgatorio? La festa non è stata solo sulle rive del Tyne, ma anche in Italia!!

Ebbene, nel nostro Paese esiste dal 2000 un fans club che tifa per i bianconeri del Newcastle. Oggi abbiamo intervistato il presidente Massimo Assoni dell’Italy Magpies.

Come nasce il gruppo e come avete diffuso la passione per i Magpies in Italia

L’idea nasce da molto lontano. Sin da piccolo ho sempre avuto una grande passione per il calcio inglese. Nel 1996 andai a Londra a vedere la finale di Charity Shield tra il Newcastle e il Manchester United. Perdemmo 4-0 ma rimasi affascinato dai tifosi della Toon Army : tanti e rumorosi nonostante il risultato a sfavore ! Una rarità in Italia.
Quella per il Newcastle è una vera e propria “malattia” e così nel 2000 decisi di fondare il Fans Club, con l’obiettivo di condividere questa passione a livello nazionale, nella speranza di riunire tutti i tifosi e i simpatizzanti italiani del Newcastle.
Il sito web ed i social network hanno poi contribuito a diffondere il nostro gruppo.

Come e quando seguite dal vivo la squadra, le trasferte più emozionanti.

Organizziamo solitamente un raduno all’anno. Ci diamo appuntamento direttamente a Newcastle godendoci le fasi precedenti alla partita, la partita stessa ed il post.
Ogni raduno è speciale , ed ogni anno si aggregano nuovi tifosi che per la prima volta vivono l’esperienza un’unica di assistere ad una partita al St.James Park : è ogni volta un’esperienza incredibile.
Tutti i nostri raduni sono emozionanti anche se quelli fatti per il derby con il Sunderland assumono un’atmosfera particolare, direi elettrizzante.
Trasferte al di fuori di Newcastle ne facciamo poche in gruppo (il settore ospiti quando c’è di mezzo la Toon Army è sempre sold out !). Ogni tanto qualcuno di noi si organizza singolarmente.

Che attività svolgete regolarmente durante l’anno.

Il nostro gruppo ha soci e simpatizzanti provenienti da ogni regione d’Italia (e non solo !). Una buona base risiede in Lombardia ma abbiamo anche Italiani direttamente a Newcastle , che lavorano là da diversi anni.
Durante l’anno ci si vede per il raduno annuale e/o per occasioni particolari come tornei di calcio con altri gruppi di squadre inglesi (soprattutto legati alla beneficenza verso chi è meno fortunato di noi) o semplicemente per vederci la partita in TV in qualche pub (il più comodo per molti di noi).
Ci tengo a sottolineare che tutto quello che facciamo non è mai a scopo di lucro , così come tutto il materiale realizzato è nato dal sacrificio di tutti.

I contatti che avete con il Newcastle, amicizie nate con i tifosi inglesi.

Dal 2004, il Newcastle ci riconosce come Fans Club presente in Italia, anche se non esiste un’affiliazione ben strutturata come invece succede per altre società. In ogni caso siamo coinvolti nelle loro comunicazioni.
Riguardo le amicizie, molte sono nate dai nostri raduni. La gente di Newcastle ogni volta ci dimostra grande affetto, anche solo per il fatto di venire dall’Italia per tifare il Newcastle.
Ogni anno ne nascono delle nuove ed ormai ci sentiamo come a casa….anzi forse meglio.

I rapporti con tifoserie italiane di squadre inglesi.

Da quando c’è il torneo di calcio “Italian Connection” che si svolge a Milano ogni anno, a giugno (il prossimo 10 n.d.r), ed al quale partecipano la maggior parte dei branches italiani di squadre inglesi, abbiamo fatto conoscenza con tanti gruppi.
I rapporti sono buoni con tutti i responsabili e con i nostri “cugini” del Sunderland ci si diverte a prenderci in giro per i risultati delle nostre  rispettive squadre sul campo.

Cosa pensate della Premier League ed un confronto con il calcio italiano.

Il calcio inglese in generale ha un fascino particolare. C’è molto meno polemica rispetto all’Italia dove ormai è assodato il culto del sospetto a prescindere dai risultati sul campo. Gli arbitri sbagliano di più in Inghilterra ma sono ritenuti scarsi e non vengono adibiti ad alibi per le mancate vittorie.
Non esistono “processi del lunedì”, “appelli del martedì” ed “interrogazioni parlamentari”.
Se guardiamo alla Premier League , lo strapotere economico generato dai contratti televisivi è lontano anni luce da quello Italiano. Ci sono poi gli stadi di proprietà, che identificano ancor di più l’attaccamento dei tifosi verso il club e generano introiti maggiori.
In Italia non si trovano (o non si vogliono trovare) soluzioni per agevolare il tifoso sull’evento sportivo in generale…pensate alla tessera del tifoso quante complicazioni porta ogni volta…non servono regole particolari per la delinquenza, basta far applicare le leggi che già ci sono.
In Inghilterra non sono tutte rose e fiori, sia chiaro, la violenza c’è ancora ma lontano dai campi e da occhi indiscreti.
I prezzi degli abbonamenti e dei biglietti sono per la maggior parte più cari rispetto ai nostri (non per tutte le società) ma lo spettacolo che si offre in campo e la comodità all’interno degli stadi è fuori discussione. E soprattutto chi sbaglia paga…tifoso , giocatore o dirigente che sia.

Perchè amiamo il calcio inglese ?

Andate una volta al St.James Park e capirete il perchè !

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