Il primo mondiale di Boxe della Storia

Leggere o guardare un match di pugilato è una delle cose che ancora raccoglie consenso e passione fra moltissime persone, basti pensare alla saga di Rocky e a Sylvester Stallone, che divenne famoso per la storia di un boxeur italoamericano che lasciò il piccolo cabotaggio di un gangster da quattro soldi per sfidare il buon Apollo per il titolo dei pesi massimi, per entrare nella leggenda.

Ma poco spesso si conosce sulla preistoria dello sport da combattimento, fra cui il primo campionato mondiale di pugilato, il match Sayers-Heenan.

Nome particolare e ben noto nella letteratura, Tom Sayers (Brighton, Inghilterra, maggio 1826). Muratore di professione, lasciò il faticoso mestiere per dedicarsi alla boxe, allora da disputarsi con i pugni a mani nude, illegale ma tollerato, nell’anno 1849. Nonostante appena 173 centimetri di altezza ed un peso inferiore a 70 chili, Sayers venne convinto dal suo manager a combattere con i pesi massimi. La differenza di dimensioni con i giganti del quadrato non influì affatto, furono moltissime infatti le vittorie, diventando campione e miglior pugile nel Regno Unito.

Dall’altra parte dell’Atlantico, arrivava invece John Camel Heenan (Watervliet, New York, maggio 1834). Con 1,87 di altezza ed oltre 86 chili di peso, Heenan venne scoperto dal coach inglese John Cusick, che lo scoprì mentre era occupato come bodyguard, portandolo in direzione ring. Divenne campione negli Stati Uniti dopo il ritiro del titolare, nel 1859 sfidò il campione dell’altra parte dell’oceano, Tom Sayers, in un match con sede fissata in Inghilterra. Heenan arrivò a Liverpool a bordo della nave “Asia” il 16 gennaio 1860.

Anche se non aveva i crismi dell’ufficialità, in quanto all’epoca illegale, il match è stata considerato il primo campionato internazionale di boxe nella storia. L’aspettativa che generò fu enorme. L’incontro si ebbe a Farnborough, Hampshire, il 17 aprile 1860 .

Nonostante, come detto, l’illegalità del confronto, molti parlamentari, aristocratici, attori, autori, atleti si radunarono a bordo ring, circa 2.000 persone erano sulla scena del combattimento. Il favorito era l’americano per una semplice questione fisica: era più giovane, più alto e più forte.

Poco dopo l’inizio, i due combattenti rimasero subito feriti : nel sesto round, Sayers venne colpito al braccio destro, penalizzandolo per il resto del combattimento, mentre Heenan, nel settimo round , subì una ferita all’occhio destro che gli impediva la visione perfetta. All’epoca il regolamento prevedeva la conclusione di un incontro soltanto con il KO di uno dei contendenti, ecco che allora, nel round numero 33, l’americano aveva entrambi gli occhi quasi chiusi dai colpi dell’inglese. Nel 37 ° round si scatenò un’invasione del ring dopo un’azione Heenan su Sayers, spingendo la testa contro una delle corde.

La lotta avrebbe potuto riprendere e continuare per altri cinque round, fino all’arrivo della polizia e alla fuga di tutti. Il combattimento era durato 2 ore e 47 minuti. L’arbitro dichiarò il combattimento nullo, nonostante le proteste di Heenan, il quale sosteneva che il pubblico era intervenuto proprio mentre stava per mettere KO l’inglese (cosa che alcune cronache dell’epoca confermano), e le lamentele di Sayers, dicendo che Heenan era quasi cieco e aveva ricevuto più botte di lui.

Heenan chiese con veemenza la rivincita, ma l’infortunio al braccio subito da Sayers impedì il progetto. Quindi, si optò per assegnare la cintura di campione ad entrambi i guerrieri. E l’incontro sul quadrato ebbe un seguito, tanto che i due avversari finirono per fare amicizia , collaborare e fare tournée in tutta la Gran Bretagna. Nel luglio di quell’anno, Heenan tornò in America, dove venne ricevuto come eroe ricevendo un premio di $ 10.000, il risultato di una colletta popolare.

Curiosamente, tre anni dopo, Heenan ritornò in Inghilterra per combattere con il miglior combattente inglese dell’epoca, Tom King. Nell’angolo di Heenan, come allenatore, c’era il suo amico Tom Sayers. Sfortunatamente, la cosa finì male. Heenan perse la lotta con King e dichiarò di essere stato drogato, accusando Sayers di non averlo preparato correttamente e da allora si ruppe quel legame.

Tom Sayers morì l’8 novembre 1865 , all’età di 39 anni, a causa di diabete, tubercolosi e alcolismo. Heenan era in Inghilterra ma non volle prendere parte al suo funerale. Migliaia di persone si recarono invece alla celebrazione funebre di Sayers, sepolto nel famoso cimitero londinese di Highgate, in una famosa tomba in cui è scolpita una statua del suo cane mastino, Leone.

Da parte sua, John Camel Heenan tornò negli Stati Uniti nello stesso anno, si sposò ed entrando nel settore delle scommesse. Otto anni dopo contrasse la tubercolosi e morì nel Wyoming il 28 ottobre 1873 .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.