Il giorno che la Spagna giocò con la maglia d’allenamento

Nell’epoca in cui il marketing sportivo è una degli aspetti più curati dalle società di calcio, può anche capitare di fare alcuni errori clamorosi, per via di mille motivi, anche involontari. Ma se la dimenticanza accade a livello di nazionale, quando il tempo per rimediare è sicuramente maggiore, allora l’effetto è ancora più clamoroso.

Un bel giorno di qualche anno fa, fu addirittura la Spagna, che poi negli anni a seguire diventerà una delle nazioni di riferimento anche nel marketing calcistico, a dover rimediare giocando una partita ufficiale niente di meno che con una maglia da allenamento!

Era il 6 giugno 1990. La Spagna era in Italia, nell’ultima fase della loro preparazione al Mondiale che  il nostro paese avrebbe ospitato di li a pochi giorni dopo. Quel giorno, a Trieste,  gli uomini di Luis Suarez (che a quel tempo era l’allenatore della nazionale) scesero in campo per un amichevole di preparazione contro la squadra locale, la Triestina.

Quel giorno giocarono Zubizarreta, Chendo, Andrinúa , Sanchís, Jiménez, Míchel, Roberto , Rafa Paz , Villarroya , Manolo e Butragueño. La Spagnavinse con un sonante 5-1, con gol di Butragueño (2), Andrinúa, Míchel e Sanchís. Ma la cosa curiosa è che la Spagna giocò con una divisa molto particolare. La  selezione iberica aveva a disposizione per la rassegna mondiale la classica camicia rossa, pantaloni blu e calze nere, mentre la seconda divisa era completamente blu. Ma quel giorno, la Spagna fu costretta ad indossare una maglietta da allenamento. Realizzata dalla ditta francese Le Coq Sportif, fornitore all’epoca della RFEF, la maglia era blu , ma con sottili strisce bianche a coppie.

Inoltre, la maglietta non riportava lo scudo della Spagna, come sempre, ma quello della RFEF, progettato niente di meno che da Joan Miró. I pantaloni erano blu con calzettoni bianchi.

Non si hanno notizie specifiche per cui la squadra non avesse indossato la loro solita uniforme, soprattutto tenendo conto che la Triestina era vestita di bianco (con calzini rossi), e soprattutto sapendo che la partita venne trasmessa in diretta da TVE, il canale di stato spagnolo. Oggi sarebbe, ovviamente, impensabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.