Cos’è l’orologio di Amburgo

Cos’è l’orologio di Amburgo

Se parlando di Londra tutti conoscono il Bing Bang, parlare di calcio in Germania significa spiegare  a tanti l’esistenza dell‘orologio di Amburgo, il cronometro che posto presso lo stadio di casa, il Volksparkstadion, scandisce inesorabilmente il tempo trascorso dalla nascita della Bundesliga e che non ha mai visto il club retrocedere nel corso delle diverse annate calcistiche.

Collocato nel 2001, segna semplicemente i secondi trascorsi dalle cinque del pomeriggio del 24 agosto 1963, giorno del primo match della squadra del Nord della Germania. L’Amburgo che vanta una storia lunga ben 130 anni, vanta 55 presenza consecutive nel massimo campionato tedesco, davanti addirittura al Bayern Monaco che si è fermato  a 53.

Orologio di Amburgo: la storia del club

L’orologio dell’Amburgo, compagine che i tifosi bianconeri ricordano tristemente per aver spento i sogni di Coppa dei Campioni ad Atene nel maggio 1983, è noto anche coil la sigla HSV, ovvero Hamburger Sport-Verein ed è situato presso l’area nord-ovest dell’impianto, capace di ospitare 57 mila spettatori ed interamente ricostruito nel 2000 in vista dei Mondiali di calcio del 2006.

Il club vanta in bacheca, oltre appunto alla già citata Coppa dei Campioni, 6 titoli nazionali, 3 Coppe di Germania, 1 Coppa delle Coppe ed una Coppa Intertoto.

Orologio di Amburgo: oggi

La storia dell’orologio di Amburgo che scandiva ogni secondo si è fermata il 12 maggio 2018,  a 54 anni e 261 giorni, con la retrocessione del club nella Zweite Bundesliga nonostante la vittoria per 2-1 contro il Borussia Mönchengladbach.

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