Cosa significa tailgate, il party prima delle partite di football americano

In Italia lo chiamiamo picnic, la gita fuoriporta tradotto in italiano, ma siccome siamo in America e di un vero e proprio campeggio non si tratta, la parola tailgate, letteralmente porta posteriore, sta ad indicare il pranzo pre-partita che si svolge nei parcheggi antistante gli stadi di football americano.

E se in Europa il parcheggio vicino all’arena è un luogo che si abbandona presto per accedere all’ingresso, in USA si sfrutta il luogo per mangiare (e bere) qualcosa prima dell’inizio. Le famiglie di tifosi parcheggiano comodamente il loro 4×4 o SUV, aprono l’enorme portellone posteriore e cominciano a disporre le cibarie, pronti ad offrire a chi si avvicina per scambiare quattro chiacchiere sul match che verrà.

Ad esempio, prima delle partite dei Minnesota Vikings, vi sono aree predisposte per tale intrattenimento: pagando un surplus rispetto alla tariffa classica, $55 (niente male), ci si può comodamente intrattenere anche diverse ore prima del calcio d’inizio. Se la cifra sembra elevata, dovete tener conto che ogni franchigia della NFL disputa soltanto 16 partite (play-offs esclusi) in ciascun campionato, di cui la metà in casa. Ed i prezzi dei biglietti non sono certamente popolari.

Tailgate: il regolamento non scritto

Inoltre, in seguito ad incidenti fra tifosi delle opposte fazioni accaduti negli ultimi anni, la moda del tailgate è stata giustamente regolamentata. Per cui ogni squadra ha predisposto un’area adatta per l’occasione dove, con un regolamento da seguire, è possibile parcheggiare macchina e griglia per gustarsi un hamburger in santa pace. Addirittura alcuni teams hanno deciso di vietarli, tanto che, se vi dovesse capitare l’occasione di recarvi negli States ed abbiate voglia di seguire la moda, vi conviene consultare il sito di casa per controllare che tutto sia legittimo.

Poi, trattandosi di una “moda sana”, il tailgate si è allargatto via via alle altre classiche discipline sportive americane, baseball in primis ed ora anche il calcio.

Tailgate: cosa si mangia

Non è proprio un evento affine ai dietologi: quando si apre il portellone e viene tirata giù la griglia, si arrostisce abbastanza carne per sfamare un esercito. Bistecche alla griglia, pollo, hot dog, salsicce, hamburger, spiedini, piatti unici, chili, pasta al forno e così via, a cui si aggiungono spuntini come ali di pollo fritte (cotte in anticipo), polpette, panini, intingoli, patatine, nachos e pretzel. Di contorno insalate preparate in vari modi: di patate, di cavolo, di fagioli.

Non manca certamente da bere: se l’alcol non è vietato in quella città o da quella franchigia, lattine della classica birra light americana abbondano, così come le bibite gassate.

E poi alla fine, educatamente, tutto rimane come era stato trovato, dunque pulizia del posto e via dentro per assistere allo spettacolo!!

Una curiosa griglia portatile, in tutti i sensi

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