Archive For The “Storie” Category

Recensioni: T. Tazio Nuvolari Pozzo 1928

Recensioni: T. Tazio Nuvolari Pozzo 1928

L’automobilismo dei pioneri raccontato attraverso la cronaca di una gara, che fu per Verona evento storico e fu sfida fra due piloti d’altri tempi, che tanto si differenziavano per stile e comportamento fuori dal seggiolino di una vettura. Quando le auto sfrecciavano in città, il romanticismo era insito nei cavalli vapore delle carrozzerie e diventare eroe era più alla portata di chi compieva una curva senza staccare il piede dal pedale che per chi alzava la coppa, impolverato, sul podio del traguardo finale.

La Grande Corsa Automobilistica del Circuito del Pozzo sarà la gara che segnerà per sempre la storia dell’automobilismo della città di Verona, di Nuvolari e di Pietro Bordino, la cui cronaca ai nostri tempi ci è portata dalla narrazione di Diego Alverà, nel suo racconto che ci fa rivivere le atmosfere di una vicenda che molto profuma di motori, grasso, sporco ed abilità alla guida di una monoposto.

 

T. Tazio Nuvolari, Pozzo 1928
Diego Alverà
Editore: Scripta
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 6 maggio 2018
Pagine: 160 p., Brossura
EAN: 9788898877980

Amor di Maglia, soprattutto se Empoli-Inter

Amor di Maglia, soprattutto se Empoli-Inter

Questa volta Barcalcio si è imbarcata sulla scialuppa dei collezionisti di maglie di calcio, una passione che non ha mai smesso di crescere e che, in particolare negli ultimi anni, ha visto un successo sempre maggiore grazie alla possibilità di entrare in possesso di pezzi più o meno pregiati, che hanno calcato campi prestigiosi ed altri di periferia, ma che sempre e comunque parlano di emozioni. Una partita andata storta oppure decisiva per un titolo, la maglia fa piangere e sorridere milioni di tifosi ogni santa domenica del calendario.

Abbiamo incontrato Saverio, un ragazzo a tuttocampo che ci ha voluto introdurre nel suo piccolo mondo di maglie e che, con grande umiltà, cercherà di allargare ad un’intera costellazione!!

Da dove nasce la passione per il calcio ed il collezionismo.
Questa passione nasce perché mi piace molto il calcio,risposta scontata,ma ovvia…ho sempre voluto avere le maglie indossate realmente dai miei idoli che vedevo tutte le settimane in TV e un bel giorno mi sono deciso ad iniziare

Cosa significa per te collezionare maglie: i futuri obbiettivi e se hai un progetto nel cassetto.
Significa far riaffiorare i ricordi della mia gioventù, ogni maglia, ogni calciatore ha un aneddoto, un pensiero anche per persone che non ci sono più, e in più la cosa che ho scoperto è che nel mondo siamo veramente tantissimi e sono riuscito a instaurare rapporti di vera amicizia.
Il prossimo obbiettivo è una maglia della Juve della serie B del portiere più forte del mondo (una maglia della Juve della serie B per un Interista è sempre qualcosa di bello )
Il progetto nel cassetto è riuscire un giorno a fare una piccola mostra.

Cosa osservi in un maglia, su cosa rivolgi da subito la tua attenzione per la scelta di un pezzo da aggiungere alla tua collezione: il colore, le toppe, la storia di quella partita, di quell’annata, oppure se ti ricorda qualcosa in particolare della tua vita
In una maglia si ricerca innanzitutto di capire se è da campo o meno, poi successivamente si cercano le prove fotografiche per riuscire a trovare la macchia o il posizionamento del nome e del numero e capire se realmente è quella… ovviamente ogni maglia come ho detto precedentemente ti deve dare dei ricordi sennò inutile comprarla.

Curiosità: quanti pezzi possiedi, dove e come li conservi, la maglia che arriva da più lontano, la più antica, quella più difficile da trovare, quella a cui sei più affezionato
Possiedo circa 150 pezzi (non tantissimi sono ancora alle prima armi) Più che altro maglie di Inter Empoli e Calciatori Nipponici soprattutto Nakata giocatore che amavo nella mia infanzia e sono tutte in un armadio tenute in maniera maniacale La maglia che arriva da più lontano arriva dagli Stati Uniti più precisamente da Morrow in Ohio dal mio amico Jai Fan, realmente le maglie sono più di una perché nel tempo la nostra è diventata una bella amicizia ma la più importante di queste è sicuramente una Ronaldo Inter.


La più antica non è antichissima essendo comunque io un ragazzo abbastanza giovane e si tratta di una Ruud Gullit della Sampdoria indossata contro il Parma


Difficile da trovare te ne posso dire tante perché ovviamente riuscire a collezionare tutto è impossibile…il bello del collezionismo di questo genere è proprio che ogni collezione è unica…non si può avere tutto o finirla ci sarà sempre qualcosa da prendere.
Quella a cui sono più affezionato è sicuramente la Milito indossata nel derby Inter Milan 4 2 dove fece tripletta…Milito per un interista è qualcosa di difficile da spiegare…lo amiamo alla follia per quel meraviglioso 2010.

 

Come ti comporti con gli altri collezionisti: cosa hanno in comune con te
Con gli altri collezionisti cerco di andare oltre il fatto del collezionismo, siamo ragazzi con la stessa passione e con aneddoti diversi che a volte è bello raccontarci…

Sei costretto a vendere un pezzo pregiato: come ti comporti.
Semplicemente non lo vendo.

Hai mai pensato che una maglia persa all’asta un giorno possa arrivare nella tua collezione?
Perché no…nella vita mai dire mai…se una cosa la vuoi prima o poi penso la puoi ottenere

Recensioni: Più forte della vita

Recensioni: Più forte della vita

Del grande romanzo del calcio le pagine ormai scritte sono milioni: vincenti, perdenti, di lottatori e di imbroglioni, di scambi fatti e mancati, di uomini e di codardi e mai ci si stanca nel leggere, a distanza di anni, delle vite dei personaggi che hanno scritto la storia del calcio, e dipinto le emozioni o distrutte quelle dei miliardi di appassionati.

Così, nelle pagine dei due autori, Federico Gallo e Gianni Tarquini, non si può non appassionarsi a personaggi a volte soltanto sentiti nominare od altri perfettamente impressi nella memoria per quello che hanno rappresentato. Un libro che piacevolmente può essere letto e riletto, magari soltanto nei capitoli che più ci hanno dipinto le fase della vita, non solo adolescenziali, per sapere e capire che mentre un pallone rotola, prima o dopo, possono rotolare le vite di quelli che hanno segnato le varie epoche di quella fantastica avventura che è il calcio.

Più forte della vita. 11 storie mondiali
Federico Gallo,Gianni Tarquini
Editore: Nova Delphi Libri
Collana: Fuori collana
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 11 giugno 2018
Pagine: 232 p., Brossura
EAN: 9788897376699

Recensioni: Italia ’90 Il sogno mancato

Recensioni: Italia ’90 Il sogno mancato

I sogni muoiono all’alba oppure senza sogni non si può vivere ? Italia 90 sembrava la pagina già scritta del romanzo calcistico della storia della nazionale italiana. Si tornava ad organizzare il Mondiali dopo l’edizione “politica” del 1934, peraltro vittoriosa, il paese sembrava in un momento ancora di lucida felicità politica ed economica e la rassegna iridata aveva anche come obbiettivo quello di mostrare la bellezza e la capacità italiche sotto l’aspetto organizzativo.

Fallito questo primo ed importante punto, agli Azzurri di Vicini rimaneva il compito arduo di vincere in casa. Nemo propheta in Patria e così sarà purtroppo, come nel racconto di Matteo Bordiga emerge la delusione per il limitato terzo posto per le ambizioni dell’Italia, con interviste esclusive a componenti della rosa che fanno trasparire quanto un’azione di gioco sia costata un Mondiale. L’emozione cresce con il racconto delle partite, sebbene a distanza di 30 anni tutto dovrebbe essere sopito dagli eventi. Prefazione di Fabio Caressa.

  • Titolo del Libro: Italia ’90. Il sogno mancato
  • Autore :  Matteo Bordiga
  • Editore: Leone
  • Collana: Sàtura
  • Pagine: 198, copertina flessibile
  • Data di Pubblicazione: 2018
  • Genere: letteratura italiana: testi
  • ISBN-13:  9788863934670

 

Recensioni: Tifose Le donne del calcio

Recensioni: Tifose Le donne del calcio

Quando è nato il calcio, la presenza delle donne era assolutamente marginale. Immaginarsele con ruoli dirigenziali, allenare, prendere a calci il pallone o magari vestire la casacca nera da arbitro pareva impensabile. A distanza di più di un secolo, le donne non solo si appassionano di calcio, in maniera competente e non in quanto discutono della bellezza sexy degli atleti in campo, quanto perchè sempre più il calcio è unisex e seppure con molta fatica, riescono a farsi spazio commentandolo in tv dietro ai microfoni, scrivendone sui giornali ed assumendo importanti ruoli dirigenziali.

Nel libro della giornalista genovese Marta Elena Casanova si può comprendere come il calcio sia un fenomeno universale e l’ingresso femminile nel mondo pallonaro, spesso avvenuto con molta fatica ed indifferenza dell’altra “parte del cielo”, non sia un’irruzione quanto una normale presenza che si sta ricavando spazio per competenze.

La disamina storica dei club di tifose esclusivamente femminili è interessante elemento per comprendere quanto radunarsi per una passione è assai libera, come nelle altre parti del mondo accade ed è normale che accada.

Completano l’opera le interviste a personaggi del mondo del calcio che raccontano la loro presenza nel mondo che milioni di persone aspirano a farne parte, quanto la competenza sia fondamentale per accedervi e spesso, doverla dimostrare qualche gradino in più rispetto agli uomini.

Prefazione di Simonetta Sciandivasci.

Tifose Le donne del calcio
Marta Elena Casanova
Editore: Odoya
Collana: Odoya library
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 31/05/2018
Pagine: 254 p., ill. , Brossura
EAN: 9788862884761

Perchè l’Inghilterra ha Tre Leoni sulla maglia

Perchè l’Inghilterra ha Tre Leoni sulla maglia

Il logo dell’Inghilterra sulla maglietta della Nazionale: perchè ci sono i Tre Leoni. La storia completa.

La risposta semplice alla domanda di perchè sulla maglia dell’Inghilterra sono presenti i Tre Leoni è molto semplice. Già presente fin dalla prima partita internazionale contro la Scozia nel 1872, i tre felini sono il simbolo della federazione calcistica inglese, la FA. Comunque la scelta proviene dalla Storia ed è molto più antica di quella che si pensi.

Occorre risalire al 12° secolo, quando uno stendardo con tre leoni in oro su uno sfondo rosso venne portato in battaglia per dare fierezza ed ispirare le truppe a dare il massimo nel combattimento.

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La prima volta accadde con Enrico I, conosciuto anche come il “leone d’Inghilterra”, che aveva un leone nel logo della sua casata, quando prese il potere nel 1100. Poco dopo, sposò Adeliza, il cui padre aveva anch’esso un leone nello scudo, e per commemorare l’evento volle aggiungere un secondo leone allo stemma.

Nel 1154, i due leoni divennero tre quando Enrico II sposò Eleanor d’Aquitaine, che aveva un leone nello stemma del casato. Più tardi, nel corso del secolo, Riccardo Cuor di Leone (1189-1199)cominciò ad usare i tre leoni d’oro su di uno sfondo scarlatto come simbolo del trono d’Inghilterra e da quel momento, cominciò ad essere utilizzato per l’esercito Reale ad ogni passaggio di monarchia.

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Così, quando nel 1863 la FA venne alla luce, sembrò cosa naturale fissare il logo della federazione su tale scudo reale. Da allora, solo una volta il disegno venne modificato, nel 149, quando la corona sulla testa dei leoni venne rimossa per differenziare il simbolo da quello della nazionale di inglese di cricket.

Recensioni: Giovanni Micheletto, il «conte di Sacile»

Recensioni: Giovanni Micheletto, il «conte di Sacile»

Essere chiamato il Conte di Sacile dopo aver trascorso una vita in bicicletta è un titolo che fa pensare soltanto a meriti sportivi: Giovanni Micheletto, originario del piccolo centro del Friuli Venezia Giulia, non fu un semplice ciclista, sebbene vanti nel suo palmares una vittoria al Giro d’Italia, nell’unica edizione che si disputò nella forma a squadre, nel 1912 con la formazione dell’Atala, oltre a vantare un successo ad una tappa del Tour de France ed un Giro di Lombardia.

Micheletto, smessi i panni da ciclista, seppe essere imprenditore nonchè uomo molto attivo nel corso della Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale e distinguendosi per la sua opera come Presidente dell’Ospedale cittadino. La vita completa di un personaggio che fece grande Sacile e che sapeva pedalare anche con la “testa”.

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Giovanni Micheletto, il «conte di Sacile»
Giacinto Bevilacqua
Editore: Alba Edizioni
Collana: Storie a pedali
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 15/05/2018
Pagine: 140 p., Brossura
EAN: 9788899414337

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