Archive For The “Stadi” Category

Antares, il palazzo dello sport di Le Mans

Antares, il palazzo dello sport di Le Mans

Nota per la celebre corsa automobilistica di lunga durata, la 24 ore, Le Mans vanta una certa tradizione anche nel mondo del basket. Le Mans Sarthe Basket, il nome ufficiale del club transalpino, venne fondato nel lontano 1939, con la denominazione di  Sporting Club Moderne Le Mans, da cui si è staccato nel 1993 per poter competere con i top teams.

Nel palmares vanta quattro titoli nazionali (1977-1978, 1978-1979, 1981-1982, 2005-2006) e 4 Coppe di Francia (1964, 2004, 2009, 2016).

Antares, il palazzo dello sport

Antarès è il palazzo dello sport, utilizzato anche per eventi musicali che si trova nella città di Le Mans, nel quartiere Technoparc Sud. Ha una capienza di 8.077 posti, la terza più grande di Francia dopo Paris-Bercy e l’Aréna de Montpellier. Costruito nei pressi del circuito che ospita annualmente l’evento clou, la 24 Ore, si vide affibbiato il nome Antares, corrispondente alla 17-esima stella del sistema planetario, simbolo della 17-esima città della Francia, Le Mans appunto.

Di forma sferica e bianca, il palazzo venne inaugurato il 25 settembre 1995 avendo dunque una concezione innovativa per l’epoca. Diverse le sale in cui venne concepito l’impianto, con la cosiddetta «Grande Salle », adibita alle manifestazioni sportive.

Come arrivare ad Antares
In auto

Da Parigi – 205 km – 2 h 00 (A11) – Da Nantes – 183 km – 1 h 40 (A11) – Da Rennes – 161 km – 1 h 35 (A81, E50) – Da Tours – 102 km – 1 h 30 – Da Alençon – 53 km – 40 min – Da Bordeaux – 425 km – 4 h 20

Dove parcheggiare

L’arena dispone presso l’impianto di un parcheggio pubblico avente una capienza massima di 1620 posti per le auto, 32 per i bus e 24 per i disabili.

Mezzi pubblici

L’impianto è servito dalla linea di tram “Antarès”, con corse tutti i giorni secondo il seguente orario.

– dalle 5h00 alle 05h45 (1 tram ogni 12 minuti)

– dalle 06h00 alle 21h35 (1 tram ogni 6 minuti)

– dalle 21h30 alle 00h00 (1 tram ogni 20 minuti).

La linea di autobus che conduce al palazzo è invece la numero 24 “Arnage/MMArena”. Non ci sono problemi sul rientro in città in quanto l’orario viene prorogato in conseguenza degli eventi che si tengono presso l’impianto.

In aereo

La città di Le Mans dispone di un aeroporto cittadino (Aeroport du Mans-Arnage), situato nei pressi dell’autodromo e pertanto l’impianto è facilmente raggiungibile da/per l’aerostazione.

Qualora si raggiunga la città da Parigi: Dall’aeroporto principale Charles de Gaulle, utilizzando la Peripherique parigina e l’autostrada A11, si impiegano 2,5 ore per raggiungere il circuito. Dall’aeroporto di Orly, situato a sud, il tempo di percorrenza è di 1h 50′. Alcune compagnie Low Cost servono Parigi ( Ryanair presso l’aeroporto di Beauvais a circa 3 ore da Le Mans).

DOCUMENTI PER ENTRARE IN FRANCIA

La Francia fa parte dell’Unione Europea e dell’area Schengen. Ai cittadini italiani ed europei è sufficiente la carta d’identità per entrare nella Repubblica Francese.

 

 

Stadio do Dragao: la casa del Porto

Stadio do Dragao: la casa del Porto

L’Estádio do Dragão, in italiano Stadio del Drago, è la casa del Porto, uno dei clubs più prestigiosi del Portogallo. Inaugurato nel 2003 con un amichevole contro il Barcellona, fu il teatro della cerimonia d’apertura di Euro 2004, ospitando poi cinque successivi matches nel corso del torneo. Il precedente stadio Estádio das Antas poi demolito nel 2004, non era infatti a norma secondo i parametri di sicurezza dell’UEFA. Il Do Dragao ha una capienza pari a 50,431 posti.

STORIA

Il rinnovamento della struttura era necessaria per il Porto, il precedente stadio, risaliva infatti al lontano 1952. Il battesimo del fuoco ad Euro 2004 non fu fortunato per i lusitani, che persero contro la Grecia per 2-1, con identico risultato (ma non di punteggio) della finalissima di qualche settimana dopo giocata a Lisbona.

Disegnato dall’architetto portoghese Manuel Salgado, l’Estádio do Dragão venne a costare €98 milioni, ricevendo sussidi governativi pari ad 1/5 del totale, ovvero €18.5 milioni. La proposta d’intitolare l’opera a Jorge Nuno Pinto da Costa, presidente del Porto, venne scartata dallo stesso.

I primi mesi di vita dello stadio non furono fortunati: dopo l’amichevole giocata contro il Barcellona in cui militava il 16-enne Leo Messi, il Poeto dovette ritornare all’antico stadio per via di alcuni problemi riscontrati sul terreno di gioco. Si dovette procedere al completo rizollamento e solo nel febbraio dell’anno successivo i Dragoni poterono far ritorno.

La mappa dello stadio Do Dragao

SETTORE TIFOSI OSPITI

Per i match casalinghi del Porto, il settore riservato alla tifoseria ospite è quello indicato con il numero 21, situato nell’angolo nord-ovest della “Bancada Norte”. Essendo tale settore assai limitato, in occasione delle partite in campo internazionale gli ospiti vengono assegnati anche nei settori limitrofi.

TOUR DELLO STADIO DO DRAGAO

Il tour dura circa 45 minuti, con inizio ogni 30 minuti fino alle 4 del pomeriggio.

Tour e museo, costi

Adulti: €15.00
Seniors (Over 64): €12.00
Ragazzi (Under 16): €10.00
Non è obbligatorio la visita di entrambi, per cui il prezzo del biglietto per acceso singolo è inferiore.

COME ARRIVARE ALLO STADIO

L’arena si trova a circa 4.5 km da Praça Mouzinho di Albuquerque, considerato il centro di Oporto.

IN AUTO

L’indirizzo da inserire sul navigatore è il seguente

Via Futebol Clube do Porto, 4350-415 Porto, Portogallo
PARCHEGGI

Sono pochi  i parcheggi privati nel raggio di 5-10, che si riempono facilmente in poco tempo in occasione delle partite casalinghe.

TRENO

Lo stadio può essere raggiunto mediante due fermate ferroviarie, note come Estação de São Bento nel centro città, e la stazione di Porto-Campanhã ad est della città.

METROPOLITANA

Lo stadio ha una propria fermata di metro, nota con il nome di Estadio do Dragao, ed è  sulla linea A (Blue), B (Rosso) oppure E (Viola). E’ possibile accedere all’arena anche mediante la linea arancione F, accessibile dal centro città.

AEROPORTI

L’aeroporto più vicino, Francisco Sa Carneiro, dista 15 km a nord-ovest dal centro città, che si può comodamente raggiungere con la metro Linea E.

Spectrum Philadelphia: la casa dei 76ers e di Rocky Balboa

Spectrum Philadelphia: la casa dei 76ers e di Rocky Balboa

Lo Spectrum fu la storica arena di Philadelphia in funzione dal 1967, nella quale vennero girate le scene dei primi due Rocky, la parte clou delle pellicole Anni 70-80 in cui Sylvester Stallone combatteva contro il campione del mondo Apollo Creed, raccontando la favola di un emigrato italiano che saliva sul tetto del mondo della boxe partendo dai bassifondi.

Ma lo Spectrum è stato celebre nella stessa decade per aver assistito allo spettacolo dei giganti della NBA ed in particolar modo di Julius Erving, stella dei 76ers, vincitori del titolo 1983.

 

L’inaugurazione

L’arena venne terminata il 30 settembre 1967, al costo di 7 milioni di dollari dell’epoca, sborsati dai Philadelphia 76ers ed i Flyers, la franchigia locale di hockey NHL che fece doppietta nel 1974-1975. Entrambe le squadre useranno la struttura per ben 30 anni. Lo abbandoneranno soltanto nel 1996, quando il Wells Fargo Center aprirà le sue porte, accogliendo entrambe le squadre. Lo Spectrum ha visto anche altre franchigie utilizzarlo nel corso della storia: Philadelphia Wings (NLL), Kixx (NPSL), ed i Phantoms (AHL). Non manca nemmeno un elenco illustre di campioni che hanno avuto il palazzo come luogo abituale dei loro shows, Julius Erving, Maurice Cheeks, Wilt Chamberlain, Hal Greer, Bobby Jones e Billy Cunningham, tutti campioni che hanno poi visto ritirare la loro maglia, vedendola appesa sul soffitto.

Non solo franchigie ma anche grandi eventi si tennero nel palazzo. Gli All Star Game di NHL e NBA nel 1976, oppure la finale per il titolo NCAA East-Regionals (Duke vs. Kentucky) del 1992. Tale match fu indimenticabile per l’andamento. Con soli due secondi allo scadere, Christian Laettner segnò il canestro della vittoria ricevendo il pallone da una rimessa da fondo campo e tirando dalla linea dei tre punti girandosi sul piede perno in un amen e dando la vittoria con il più classico  dei buzzer beater ai suoi Devils (Duke).

 

 

Circa 600 eventi hanno affollato gli spalti e con una lista di artisti di spessore. L’ultima performance live di Elvis Presley (28 maggio 1977), Bruce Springsteens con 8 shows da sold-out(1981), Billy Joel (1993), ed i combattimenti di Mike Tyson vs. Buster Mathis Jr. (16 dicembre 1995) e Joe Frazier vs. Tony Doyle (17 ottobre 1967). Non meno importante il concerto dei Rolling Stones con  Stevie Wonder nel luglio del 1972

 

Dovendo fare un paragone, lo Spectrum stava a Philadelphia come il Madison Square Gardens sta (tuttora) a New York.

Tristemente, nel 2011 l’arena è stata abbattuta per fare spazio ad un hotel collegato con il nuovo complesso Philly Live! sorto in zona, diventando in parte un grosso parcheggio.

Spectrum Philadelphia: l’addio

 

L’ultimo saluto al palcoscenico, sul quale si sono esibiti nel corso degli anni grandi stelle come The Who, Pink Floyd, Guns’n’Roses, Bruce Springsteen, Grateful Dead, U2, Queen, è stato dato dai Pearl Jam, che suonarono per ben 4 notti di fila, dal 27 al 31 ottobre. La rock band volle rendere omaggio alla casa dello sport (e non solo) modificando la gran parte delle setlist di serata in serata: su un totale di 133 pezzi suonati, 104 sono stati eseguiti un’unica volta nel corso dei 4 concerti. L’ultimo show, dopo il quale l’arena è stata ufficialmente chiusa, durò quasi 4 ore.

Prima della demolizione, iniziata nel dicembre 2010, la società proprietaria Comcast-Spectacor mise in vendita qualunque cimelio del palazzo, dai seggiolini ai mattoni per finire addirittura ai congelatori per gli alimenti.

Spectrum Philadelphia: il film Rocky

Dati essenziali

Indirizzo 3601 S Broad St., Filadelfia, Pennsylvania 19148

Capienza Basket: 18 168
Hockey: 17 380

Megasport Arena: la casa del CSKA Mosca di basket

Megasport Arena: la casa del CSKA Mosca di basket

La Megasport Arena (nota anche come Khodynka Arena o Ice Sport Palace on the Khodynka Field, in russo: Ледовый дворец спорта на Ходынском?), è un’arena multifunzionale, situata a Mosca. L’arena ha una capacità massima di 13.926 posti a sedere, capienza valida per le partite del CSKA Mosca in occasione di Eurolega e campionato russo.

Progettata dall’architetto russo  Andrei Bokov, i lavori iniziarono i 2 novembre 2005, per un costo complessivo di 35 milioni di euro.

La costruzione dell’opera venne completata nel Dicembre 2006, giusto in tempo per ospitare la fase finale del campionato mondiale di hockey su ghiaccio maschile, oltre all’incontro valido per il titolo mondiale dei pesi massimi tra Sultan Ibragimov ed Evander Holyfield.

L'interno della Megasport Arena

Il CSKA Mosca decide di giocare nell’impianto un match di Eurolega contro il TAU Cerámica, di fronte a quasi 13.000 spettatori, lasciando solo per una sera la storica Gomelski Arena, decisamente più piccola con i cuoi circa 5500 post.
L’impianto è stato sede delle Final Four della CEV Champions League del 2006-2007, che ha visto la vittoria del club tedesco Friedrichshafen contro i francesi del Tours.

Il 24 marzo 2011 l’International Skating Union (ISU), riassegnò alla Megasport Arena di Mosca i campionati mondiali di pattinaggio di figura del 2011. La decisione venne presa dopo la cancellazione dovuta al terremoto e maremoto del 2011. Il campionato si tenne dal 24 aprile al 1 maggio 2011. Nel Dicembre 2011, il campionato europeo di curling venne disputato nella Megasport Arena.
Solo all’inizio della stagione 2016-17, la Megasport Arena diventa la casa ufficiale del CSKA Mosca per tutte le gare di Euroleague.

Indirizzo: Khodynskiy b-r, 3, Moskva, Московская область, Russia, 125284
Capienza: 14.000
Telefono: +7 495 643-18-10

La mappa della Megasport Arena di Mosca

Pallacanestro: 13,126 posti
Hockey: 12,126 posti
Ginnastica: 12,926 posti
Tennis: 13,126 posti
Boxe: 13,926 posti

Come arrivare alla Megasport Arena (dal centro città)

In metropolitana: occorre prendere la Linea 2 alla fermata Teatralnaya. Scendere alla fermata Dinamo, dopo circa 9-10 minuti di viaggio. Il costo  del biglietto di sola andata è pari 50 rubli (circa 1 euro). Poi proseguire a piedi per circa 1.4 km, più o meno 15 minuti

In taxi: Per una corsa di sola andata il prezzo varia intorno 6€ – 8€ (RUB 410 – RUB 500). Il tragitto è pari a circa 8 minuti.

Borussia-Park: la casa del Mönchengladbach

Borussia-Park: la casa del Mönchengladbach

Borussia-Park, precisamente chiamato “Stadion im Borussia-Park”è lo stadio del Borussia Mönchengladbach dal 2004, l’anno in cui venne edificato e costato all’incirca €87 milioni, rimpiazzando il Bökelberg stadium che non soddisfava i parametri per le più importanti competizioni calcistiche.

LA STORIA

Il Borussia-Park è stato inaugurato il 30 luglio 2004 con un torneo amichevole disputato fra le compagini di Die Fohlen (I puledri), Bayern Monaco ed il Monaco, dopo due anni di lavori. Arrivato a sostituire l’ormai datato Bökelbergstadion che era stato aperto nel 1919 con una capacità limitata a 34,500 persone, il club ha visto crescere le presenze medie fino a quota 49,168 diventando la quarta squadra dell’intera Bundesliga per numero di spettatori.

Attualmente la lega tedesca permette ancora l’esistenza di posti in piedi negli stadi, tanto che la capienza complessiva di 54,010 prevede 34,933 posti seduti e 18,883 in piedi, mentre per rispettare i parametri UEFA e FIFA, lo stadio può contenere al massimo 46 279 spettatori seduti.

Sebbene fosse nel lotto degli stadi più capienti del paese, non venne inserito fra le sedi che ospitarono i matches di Germania 2006. Avrà invece l’onore di scendere in campo le calciatrici peer la fase finale della Coppa del Mondo 2008 femminile, fra cui due partite della fase iniziale ed una semifinale.

Fra gli altri eventi importanti, ha visto esibirsi stars del calibro di Bruce Springsteen e Elton John, oltre che alcuni matches della nazionale. Il club inoltre ha sempre dichiarato che il suo progetto è di espandere ulteriormente la capienza nei prossimi venti anni.

 

visione notturna dell'impianto

SETTORE OSPITI

Lo spicchio di stadio riservato ai tifosi ospiti è nell’angolo sud-est fra la Sudtribune e la Osttribune, che è la tribuna principale. I settori 6 e 7, più in basso, sono i primi ad essere occupati. Qualora la presenza da fuori sia più massiccia, allora vengono aperti anche le tribune superiori.

la mappa dello stadio

TOUR DELLO STADIO

E’ previsto il tour dello stadio, della durata di circa 90 minuti, al costo  di €9.00 per gli adulti e di €4.00 per i minori di anni 14. La visita non è prevista nei giorni delle partite casalinghe.

Borussia-Park dista circa 4.8 km ad ovest del centro città e a circa 0.5 km dalla principale stazione ferroviaria.

IN AUTO

Borussia Park è facilmente raggiungibile dall’autostrada A61 che incrocia da nord a sud il centro città.

PARCHEGGI

Sono presenti sei parcheggi ufficiali nei pressi dell’arena, con i tre a nord che sono dedicati esclusivamente agli spettatori nei giorni delle partite. I parcheggi a sud invece sono destinati ai posti VIP, nonchè alla stampa ed ai pullman.

TRENO

La stazione centrale di Mönchengladbach è a circa 2 km a nord del centrocittà, nei pressi del quartiere di Gladbach. Inoltre è facilmente connessa con la Rheydt Station che si trova a sud.

Non è presente una rete di metropolitana mentre non vi sono corse di bus o tram che permettano di arrivare allo stadio; a tal proposito il club predispone un servizio bus destinati ai fans nei giorni delle partite.

BUS

Se si utilizza il bus, il modo più facile è arrivare nei pressi della stazione ferroviaria principale oppure presso la Rheydt Hauptbahnhof, dove è possibile utilizzare il servizio navetta, disponibile ogni 20 minuti e che impiega circa 15 minuti per arrivare allo stadio.

Se invece si è in città nei giorni in cui non sono calendarizzate partite, per arrivare nei pressi dello stadio è possibile prendere il bus della linea 17 in direzione Mönchengladbach Südwall partendo dalla stazione ferroviaria centrale.

AEROPORTI

L’aerostazione più vicina è quella di Düsseldorf, a circa 35 km dalla città.

Una volta atterrati, occorre servirsi del treno per arrivare  in città, in circa un’ora. Dapprima la linea S11 dall’aeroporto a Düsseldorf e poi la linea S8 dal centro città a Mönchengladbach.

Incredibile: replica Old Trafford con i fiammiferi

Incredibile: replica Old Trafford con i fiammiferi

Fanatico ma non troppo, altrimenti non avrebbe avuto la pazienza per realizzare la casa del Manchester United in miniatura, ovvero il mitico Old Trafford. E Chris Scott, questo il nome del tifoso dei Red Devils, è riuscito in soli 19 giorni di estenuante lavoro per compiere l’opera.

Lo stadio inglese è completamente realizzato con fiammiferi, tranquilli nessun problema, non verrà mai dato alle fiamme, perché la passione del 41-enne Chris si accende soltanto allo stadio.

Con 5000 fiammiferi circa e dopo 450 ore di lavoro, l’Old Trafford fa bella mostra in casa, con la speranza di invitare un giorno Ibra e Mourinho per farsi immortalare.

Elland Road, lo stadio del Leeds con le torri più alte d’Europa

Elland Road, lo stadio del Leeds con le torri più alte d’Europa

Noto ora al grande pubblico italiano per essere il club di proprietà di Massimo Cellino, ex patron del Cagliari, il Leeds United, che nel corso della sua storia vanta tre titoli nazionali (ultimo nel 1992) ed una Coppa d’Inghilterra viene ricordato per il suo stadio, Elland Road e la particolare disposizione dei piloni d’illuminazione.

A causa della dislocazione delle tribune, al momento dell’edificazione, le torri d’illuminazione dovettero essere collocate all’esterno dello stadio. Da qui l’altezza stratosferica dei quattro fari, 260 piedi (circa 80 metri), che permisero al club di vantare il primato inglese nonché europeo. Soltanto la successiva ristrutturazione del 1994, necessaria per ospitare tre matches del campionato europeo del 1996, portarono all’abbattimento ed alla successiva ricostruzione delle torri all’interno dell’arena, che  è per grandezza, l’undicesimo stadio d’Inghilterra.

L’ex manager del Manchester United Sir Alex Ferguson ha definito Elland Road, per atmosfera e struttura, lo stadio più intimidatorio sui cui abbia mai giocato o allenato.

Elland road di notte

Ecco, in un documentario del Leeds, la storia dello stadio che divenne celebre per un primato che fu, le torri d’illuminazione più alte d’Europa.

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