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Lo Stadio Olimpico di Kiev, sede della finale Champions League 2018

Lo Stadio Olimpico di Kiev, sede della finale Champions League 2018

Stadio Olimpico di Kiev, sede della finale di Champions League 2018. Casa della Dinamo Kiev,  la storia. Dove si trova. La finale di Euro 2012.

 

L’NSK Olimpiyskyi di Kiev (Stadio Olimpico di Kiev) ospiterà la finale di UEFA Champions League 2017/2018.

La finale, che si giocherà il 26 maggio 2018, sarà la prima della competizione per clubs che si disputerà presso il Complesso Sportivo Olimpico Nazionale della capitale ucraina. In tale stadio il massimo evento per clubs fu la finale di Supercoppa UEFA 1975, quando i padroni di casa della Dinamo Kiev ospitarono il Bayern Monaco nel match ritorno. Altri eventi calcistici della massima importanza furono alcuni incontri (5 in totale)  in occasione del torneo di calcio delle Olimpiadi del 1980.

In occasione della fase finale degli Europei 2012, organizzati in coabitazione da Ucraina e Polonia, venne giocate cinque partite, fra cui spicca la finale fra Spagna-Italia terminata con il netto successo degli iberici per 4-0. Dal 1992 al 2007 è stato la sede ufficiale della finale della Coppa d’Ucraina.

Il video della finale di Supercoppa Europea del 1975

 

Stadio Olimpico di Kiev: le denominazioni dell’impianto

1923 Červonyj stadion L.Trotskiy (“Stadio Rosso L.Trotskiy”)

1924-1935 – Červonyj stadion (“Stadio Rosso”)

1936-1938 – Respublikans’kyj Stadion S. Kosior

1938-1941 – Respublikans’kyj Stadion

1941 – Respublikans’kyj stadion im. M. Chruščova (“Stadio della Repubblica di Chruščёv”)

1941-1943 – All Ukrainian stadium

1944-1962 – Respublikans’kyj stadion im. M. Chruščova (“Stadio della Repubblica di Chruščёv”)

1962-1979 –Kyïvs’kyj Central’nyj stadion (“Stadio centrale di Kiev”)

1980-1995 – Respublikans’kyj stadion

1996 – NSC Olimpiyskiy

stadio-olimpico-kiev

Stadio Olimpico di Kiev: dati essenziali

Squadre: Dinamo Kiev (grandi partite), Ucraina

Inaugurazione: agosto 1923 (ricostruito 1941, 1968, 1980, 1999, 2011)

Terreno: erba

Dimensioni: 105 m x 68 m

Capienza: 70.050 posti su due livelli, divisi in 80 settori

64 119 – Le sedute standard
3 546 – Posti riservati a VIP
150 – Posti per disabili
738 – Posti VIP all’interno di 39 sky-boxes
1 497 – Posti riservati ai media

mappa dello stadio olimpico di kiev

 

Come arrivare a Kiev

Pare scontato ma è meglio sottolinearlo fin da subito. Tranne che si voglia fare un viaggio avventuroso attraverso le diverse repubbliche ex-sovietiche o scoprire i paesi della vecchia Cortina di ferro, il modo più comodo per arrivare nella capitale ucraina è l’aereo. Kiev si trova a meno di tre ore di volo dall’Italia ed è collegata mediante le più importanti compagnie aeree. L’aeroporto principale è quello di Borispol, distante circa 29 km dal centro della città.

I trasporti pubblici da e per l’aeroporto sono garantiti da un servizio bus (chiamato SkyBus), che effettua corse ogni 15 minuti (diurno) ed ogni 45 (notturno). Lo stadio è nel centro di Kiev, pertanto facilmente raggiungibile in un secondo momento mediante tram o bus cittadini.

Stadio Olimpico di Kiev: dove si gioca la finale di Champions 2018

Nel maggio 2017 l’UEFA decise di assegnare allo Stadio Olimpico di Kiev la finale di Champions League 2018. Nell’anno dei Mondiali di Russia 2018, un altro paese dell’Ex Unione Sovietica ha cosi ottenuto un prestigioso riconoscimento a livello calcistico.

La finale di Champions 2018 si disputerà sabato 26 maggio con inizio alle 20:45. Per quanto riguarda l’acquisto dei biglietti per la partita, l’UEFA ha indicato che le vendite apriranno il 15 marzo 2018 alle ore 14:00 e termineranno il 22 marzo 2018 alle ore 14:00. Non si tratterà di una vendita immediata dei tagliandi, ma, come è solito fare l’organismo calcistico europeo, sarà un periodo dedicato alla prelazione. Nel caso in cui, le richieste siano maggiori dell’offerta, si procederà ad un sorteggio.

Cornellà-El Prat: lo stadio dell’Espanyol

Cornellà-El Prat: lo stadio dell’Espanyol

Lo stadio Cornellà-El Prat (in catalano Estadi Cornellà-El Prat; in spagnolo Estadio Cornellà-El Prat) è la casa dell’Espanyol, il cosiddetto “secondo violino” di Barcellona ed è situato nella zona metropolitana della città catalana, fra i comuni di Cornellà ed El Prat.

Secondo i rigidi parametri UEFA, l’impianto è stato classificato con quattro stelle. Tutti i 40.000 spettatori godono di copertura totale e sono, come regole europee, esclusivamente seduti.

Il club catalano iniziò i lavori nel 2002, dopo aver acquistato i terreni; dopo sei anni di lavori, per un costo complessivo di 65 milioni di euro, il 5 giugno del 2009 l’impianto venne consegnato nelle mani della società
La partita inaugurale fu un’amichevole di lusso, giocata il 2 agosto 2009, e vide il successo dei padroni di casa sul Liverpool per 3-0.

Sicuramente l’impatto ecologico dello stadio è uno dei punti di forza. Tra l’altro è uno dei primi in Europa ad utilizzare energie rinnovabili. Il progetto prevede che l’energia solare in eccesso raccolta dai moduli fotovoltaici viene rivenduta attraverso la linea elettrica tradizionale mentre i pannelli solari termici servono per il riscaldamento dell’acqua. I guadagni previsti dalla società sono di circa 600.000 euro all’anno.

Il progetto ambizioso del club ha fatto vincere diversi premi allo stadio El Prat, merito del design e dell’impatto ecologico, tanto da aggiudicarsi nel 2010 lo Stadium Business Award, superando “colossi” come lo stadio dei prestigiosi Dallas Cowboys Stadium e la O2 Arena di Londra.

In precedenza l’Espanyol era di casa al Sarrià, noto per aver celebrato  le prodezze degli Azzurri in occasione di Spagna 82, fino alla sua demolizione avvenuta nel 1997 e poi, fino al 2009 i biancoblù disputarono le partite interne allo Stadio olimpico Lluís Companys.

Stadio dell’Espanyol: Come arrivare

L’impianto si trova nella parte sud-ovest della città, nei sobborghi di Cornellà de Llobregat, a circa 10 chilometri dal centro di Barcellona.

Dalla fermata della metropolitana Cornellà Centre si può raggiungere lo stadio camminando per circa 15 minuti. E’ l’ultima fermata della linea 5 che passa a nord del centro storico cittadino e ferma anche nei pressi della Sagrada Familia.

Se utilizzate il bus, le linee utili sono la Services 94 (Circular Cornella 2) e 95 (Circular 1 Cornella) che hanno la fermata appena fuori l’impianto su Avenida del Baix Llobregat.

Le linee di Tram 1 e 2 fermano pressochè alla stessa distanza dalla stadio. Tali linee sono usufruibili comodamente se si arriva dall’area nei pressi del Camp Nou (Avenida Diagonal). Si può scendere alla fermata Cornellà Centre oppure Les Aïgues.

La Ferrocarrils de la Generalitat, la linea ferroviaria cittadina, permette di arrivare nei pressi dello stadio. La Cornellá Riera è infatti appena a cinque minuti a piedi dallo stadio. La linea L8, che parte da Plaza España, dista circa 2 km ad ovest del centro città.

Arrivando in auto, se si proviene dalle autostrade A-2/B-10 est, uscire a L’Hospitatelet/Cornella, che conduce direttamente all’impianto.

Se invece si giunge da Ronda da Dalt, mettersi prima sulla E-90/A-2, e poi prendere l’uscita L’Hospitatelet/Cornella.

Se invece si arriva dalla A-2 ovest, prendere l’uscita 607 oltre Cornellà de Llobregat. Alla prima rotonda, girare a destra per immettersi sulla Avinguda Baix Llobregat. Nei pressi dell’impianto sono disponibili 3.278 parcheggi ufficiali.

Se giungete direttamente dall’aeroporto e non avete tempo di visitare la città, potete prendere il servizio bus L77 che vi porterà direttamente all’impianto.

Il Museo

All’interno dell’impianto è possibile accedere al museo del club. I giorni per le visite guidate sono dal Martedì al Sabato. Il biglietto costa €15 per gli adulti ed €5 per i minori di 10 anni. Non possibile accedere al museo nei giorni delle partite.

Come comprare  i biglietti per l’Espanyol

Per comprare i biglietti ci si può rivolgere al numero +34 932 927 700, comprarlo online sul sito del club oppure acquistarlo direttamente ai botteghini dell’impianto nei giorni delle partite. Tenete conto che solo poche partite registrano il tutto esaurito, fra cui il derby cittadino con il Barcellona o la sfida contro il Real Madrid.

I prezzi dei tagliandi variano a seconda dell’avversario. Per una partita in genere vanno dai €25.00 a €30.00 per un posto negli angoli, a €60.00 – €75.00 per i settori più vicini al terreno di gioco e per la tribuna presidenziale. I prezzi vengono ritoccati all’insù per i matches di cartello.

OAKA Arena: la casa del Panathinaikos

OAKA Arena: la casa del Panathinaikos

L’Olympic Indoor Sports Center, uno dei più moderni palazzetti dello sport d’Europa, conosciuto più facilmente con il termine OAKA, è la casa del Panathinaikos Atene, una delle due squadre di basket più famose della capitale greca. Venne inaugurato nel giugno 1995 ed è in grado di ospitare diversi eventi e conferenze. Sebbene la capienza raggiunga circa i 18.000 posti, in occasione di un match di Eurolega contro il Barcellona nella primavera 2013 venne  stabilito il record per la competizione di basket sistemando ulteriori tribune semovibili, superando in questo modo la cifra di oltre 25mila spettatori!!!

L’arena è stata costruita su sei livelli e può essere facilmente evacuata in soli 10 minuti.

Mappa dell’OAKA Arena

Ha ospitato il torneo di basket dei Giochi Olimpici 2004 (solo la fase finale), oltre alle gare di ginnastica artistica. I costi di ristrutturazione per renderlo adatto ala rassegna a cinque cerchi sono stati pari a € 7 milioni. L’impianto appartiene allo Stato. Dal 2016, è stato ridenominato Nikos Galis, in onore del più grande giocatore di basket ellenico.

In occasione delle gare di ginnastica artistica, la capienza venne temporaneamente ridotta a 16,700 posti mediante la rimozione dei due livelli più bassi degli spalti. Fra le altre competizioni ospitate a livello cestistico, possiamo ricordare gli europei ed i mondiali Under 19 nel 1995, il Mondiale nel 1998, Final Four di Eurolega (2007), il torneo di qualificazione per le Olimpiadi di Pechino 2008.  Inoltre, in ccmapo nazionale, ha ospitato la finale di Coppa di Grecia per tre volte (1997, 2001 e 2007) e All-Star Games (1996, 1999 e 2000).

I dati essenziali dell’OAKA Arena

Costruzione: 1995
Squadre ospitate: Panathinaikos, AEK Atene e Maroussi (quest’ ultima solo in occasione delle coppe europee).

Capienza: 18.989

Record di pubblico: 25,300 (Panathinaikos – Barcelona – Euroleague, aprile 2013)

Come arrivare all’OAKA Arena

L’arena si trova nella località di Maroussi, un sobborgo a nord della capitale (9 km dal centro città, 22 km dall’aeroporto). Fa parte del complesso sportivo degli impianti che ospitarono i Giochi Olimpici. Pertanto può essere interessante accedere al Parco Olimpico anche solo per vedere i luoghi che ospitarono le gare.

In auto – Uscendo dal centro città, prendendo a nord prendo Kifissias Avenue e seguendo le indicazione “OAKA”. Se invece si giunge dall’anello Attiki Odos, prendere l’uscita 11 (“Kifissias – Ol. Stadium”).

Bus – Indifferentemente le linee E14 o X14 da Piazza Syntagma dirette ad OAKA.

Metro – Dalla fermata “Omonia” occorrono circa 25 minuti. Prendere la linea 1 e scendere alla fermata “Irini”. Da qui in cinque minuti a piedi si può raggiungere il Complesso Olimpico.

Lo stadio più grande del mondo: Primo Maggio in Nord Corea

Lo stadio più grande del mondo: Primo Maggio in Nord Corea

Lo stadio Rungrado Primo Maggio (릉라도 5월1일 경기장) è l’impianto per il calcio più grande del mondo, costituendo dunque lo stadio più grande del mondo. Situato in Pionyang, capitale della Corea del Nord, ha una capienza pari a 150.000 spettatori, tutti seduti. Ovviamente sono molteplici gli usi, avendo una pista d’atletica oltre al prato verde. E’ sede delle partite interne della nazionale di calcio

Il nome

Il nome dello stadio deriva dalla combinazione di diverse parole:  l’isola Rungra sul fiume Taedong, sulle cui rive si trova l’arena, ed il Giorno Internazionale della Festa dei Lavoratori, il Primo Maggio appunto.

Occupa un’area pari a 207.000 m², con ben 8 piani d’altezza e la sommità arriva a 60 metri dal suolo. Le 16 cupole ad arco, di 60 metri ciascuno di larghezza, ricordano i petali di un fiore. Sono 80 le entrate per accedere all’impianto e la costruzione impiegò due anni e mezzo, venendo inaugurato il primo maggio 1989.

Il campo da calcio è in erba naturale e viene utilizzato ogni anno per la celebrazione del Festival Arirang, come anche l’apertura del congresso del Partito Comunista che viene celebrato con una grande parata.

 

Parata pubblico sul terreno del Primo Maggio

 

Ed il leader del Partito Comunista Nordocoreano Kim Jong-Il non esita ad utilizzare la gigantesca struttura per le sue esibizioni.

Nella Top 5 degli stadi più grandi del mondo, a seguirlo in classifica sono: 2º Saltlake Stadium (Calcutta, India, 120.000 spettatori) – 3º Estadio Azteca (Città del Messico, 115.000) – 4º Estadio Nacional Bukit Jalil (Kuala Lumpur, Malesia, 110.000) – 5º Melbourne Cricket Ground (Melbourne, Australia, 101.000).

 

Millennium Stadium: lo stadio di Cardiff, casa di rugby e calcio in Galles

Millennium Stadium: lo stadio di Cardiff, casa di rugby e calcio in Galles

Millennium Stadium si trova nella capitale del Galles, Cardiff, ed è lo stadio che ospita le partite della nazionale. Inizialmente veniva utilizzato soltanto per i match di rugby.

LA STORIA

Millennium Stadium venne costruito in occasione della Coppa del Mondo di rugby del 1999, con l’intento di rimpiazzare l’ormai vetusto National Stadium che  era stato inaugurato nel 1962. Conosciuto come Cardiff Arms Park, il vecchio campo poteva ospitare 53.000 spettatori, decisamente ridotto per poter rispettare le norme di sicurezza emesse nel 1990 e contenute nel cosiddetto Taylor Report che prevedeva la conversione di tutti i posti in piedi in comodi posti seduti.

Disegnato dal noto studio di architettura esperto in stadi Populous, che aveva appena terminato lo stadio del Bolton, il Reebok Stadium nel 1997, il terreno venne costruito circondato da un’impressionante struttura capace di ospitare fino a 74,500 spettatori e dotato di un tetto retrattile sul modello dell’Amsterdam Arena, casa dell’Ajax. Dal costo tutto sommato modesto per l’imponente struttura, 121 milioni di sterline, l’impianto appartiene alla federazione gallese di rugby ed è stato parzialmente finanziato da fondi pubblici pari a 46 milioni.

La prima partita di calcio si tenne nel marzo del 2000, fra il Galles e la Finlandia. Negli ultimi anni però, causa il calo di spettatori, la nazionale di Gareth Bale gioca nel più piccolo stadio di Cardiff o presso la casa dello Swansea, il Liberty. Il Millennium Stadium ha ospitato anche alcune partite dei Giochi Olimpici 2012.

Dopo aver ospitato la Coppa del Mondo 1999, tra l’altro sede della finalissima fra Australia e Francia con la vittoria degli Aussie, ha visto disputare ben sette partite in occasione del Mondiale della palla ovale del 2015.

Il Millennium Stadium è stato costruito in cemento armato e acciaio, con tre livelli di gradinate per complessivi 74.500 posti a sedere. Offre diversi servizi: ristoranti, negozi, palchi, sale conferenze con vista sul campo e l’Hall of fame del rugby. Da notare la copertura in acciaio, che copre tutte le tribune ma che può raggiungere tutto il terreno di gioco fino a far diventare l’impianto completamente coperto.

La curiosità

In questo tempio dello sport sono state disputate: le finali di FA Cup dal 2001 al 2006 quando il Wembley Stadium era in ristrutturazione.

LA MAPPA DELLO STADIO

TRIBUNE E SETTORI

Millennium Stadium è composto da quattro sezioni: North, BT Stand (East), South e West Stand.

CLUB SHOP

Il merchandise ufficiale della nazionale gallese può essere acquistato presso il Cardiff Arms, al cui interno vi si trova un comodo bar.

Orari di apertura

Da Lunedì a Venerdi: 10.00 am – 5.30 pm
Domenica: 11.00 am – 4.00 pm

TOUR DELLO STADIO

La visita guidata allo stadio è prevista dal Lunedì al Sabato dalle 10.00 am alle 5.00 pm mentre la Domenica termina alle 4.00 pm. Il giro dura generalmente 60 minuti e prevede l’accesso anche agli spogliatoi e l’ingresso sul terreno di gioco.

Costo del Tour

Adulti: £10.50
Under 16: £7.00
Bambini under 5: Free
Family Ticket: £32.00

Come arrivare al Millennium Stadium

Indirizzo per il navigatore

Millennium Stadium, Westgate Street, Cardiff, CF10 1NS

Parcheggi

La vicinanza con il centro città spesso rende problematico il parcheggio nei pressi dell’arena, anche già nelle ore precedenti il calcio d’inizio. La scelta allora ricade sui parcheggi a pagamento nei pressi dell’autostrada M$, che al costo di 10 sterline permettono di raggiungere lo stadio tramite un servizio navetta.

TRENO

Se con l’auto è difficile arrivare, è decisamente più comodo il treno. La stazione centrale dista appena 5 minuti, da cui partono anche le linee di autbus cittadine (vedi sotto) e diverse linee di autobus che collegano la città ai principali centri dell’Inghilterra come Manchester, Birmingham e Londra.

A PIEDI

Se si è in città prima della gara per un giro turistico ed avete il biglietto in tasca, sappiate che per accedere ai gates 5,6 e 7 occorre lasciarsi a sinistra Wood Street, mentre per i gates 2,3 e 4 occorre uscire da Westgate Street, mentre il Gate 1 è accessibile da Castle Street.

BUS

Il Millennium Stadium si trova a cinque minuti a piedi dalla Cardiff Central Bus Station, punto di partenza e di arrivo di tutte le linee di mezzi pubblici. Inoltre si trova accanto alla stazione ferroviaria centrale della città.

Gli spettatori possono arrivare allo stadio uscendo dalla stazione degli autobus: tenendosi sulla sinistra lungo Wood Street possono raggiungere i gates 5, 6 e 7 o seguendo la Wood Street a Westgate Street per i gates 4, 3, 2.

AEROPORTO

il Millennium Stadium è facilmente accessibile atterrando all’aeroporto internazionale, sito a circa 30 minuti d’auto (Cardiff Wales Airport) mentre l’aerostazione di Bristol dista appena 45 minuti.

HOTELS

Diverse le sistemazioni nei pressi dello stadio. Passando dalle locazioni più costose come Holiday Inn, Travelodge e Cardiff Marriott Hotel, a quelle più a buon mercato, per tutti i gusti ed i portafogli.

Il Circuito di Brno: la storia, dove si trova, come raggiungerlo

Il Circuito di Brno: la storia, dove si trova, come raggiungerlo

Tutto sul circuito di Brno, la pista che accoglie ormai da tradizione, i piloti della MotoGP al rientro dalle vacanze estive.

Il GP della Repubblica Ceca, posizionato in calendario nel mese di agosto, sembra ritagliato apposta per unirlo ad un periodo di vacanza nei paesi dell’Est. Sebbene Brno non abbia attrazioni turistiche particolari, se non appunto il circuito, è comunque vicina alla capitale Praga, raggiungibile in circa un paio d’ore di macchina.

La storia del circuito di Brno

Di antica memoria, il circuito di Brno ha una storia che corre molto indietro nel tempo, sebbene con diverse modifiche apportate. Inaugurato nel 1920, il circuito originario era di natura stradale ed aperto al pubblico, come per il vecchio Nürburgring. Il tracciato misurava ben 29,142 km, noto come Masarykův Okruh (Circuito Masaryk) e vedeva soltanto corse automobilistiche.

Nel secondo dopoguerra il percorso venne accorciato a 17,8 km, invertendo il senso di percorrenza, passando da antiorario a orario. Finalmente nel 1950 la prima corsa motociclistica e nel 1965 il gran premio venne incluso ufficialmente nel motomondiale. Poi, le esigenze di rendere più corto il tracciato, favorendo l’accesso al pubblico, spinsero gli organizzatori locali verso l’attuale conformazione. Nel 1987 venne inaugurato il nuovo circuito (5.403 m) permanente in una zona non troppo distante da quella originaria, mantenendo soltanto come cimelio l’area dei box. Brno tornerà a fare tappa fissa nel calendario, con la sola eccezione del 1992.

Dove si trova il circuito di Brno

Il circuito di Brno è situato nella località di Kyvalka a circa 23 km dal centro città di Brno e a 30 km dall’Aeroporto di Brno, a 200 km dall’aeroporto di Praga e a 170 km dall’Aeroporto di Vienna.

Il circuito di Brno nel dettaglio

Come raggiungere il circuito di Brno

In auto

Fondamentale sapere che qualora vogliate raggiungere il circuito con un’auto a noleggio, di accertarvi al momento del contratto. non permettono di guidare in Repubblica Ceca o in Slovacchia con auto noleggiate in altre nazioni dell’Europa occidentale. In altri casi si deve stipulare un’assicurazione supplementare. Si possono comunque noleggiare vetture dei principali autonoleggi direttamente a Brno o Praga. Per transitare sulle autostrade cece e slovacche si debbono acquistare in frontiera i bollini autostradali (vignette).

Autostrada D1
* Se provenienti da Praga, prendere l’uscita no.178 Ostrovacice o uscita n. 182 Popuvky (Kyvalka)
* Se provenienti da Bratislava, Vienna o Olomouc, utilizzare l’uscita n. 182 Popuvky (Kyvalka)
* Se provenienti dall’ Aeroporto Brno-Tuřany, utilizzare autostrada D1, uscita 182 Popuvky (Kyvalka)

 

Col trasporto pubblico

Linea 400: tra Mendlovo náměstí (Piazza) a Brno e il Circuito Brno
Linea X: percorso circolare che serve il Circuito Brno – Popůvky – Žebětín – Circuito Brno

 

In aereo

Brno dispone di un aeroporto, a circa 16 km dal circuito. Tuttavia da e per l’Italia è prevista una sola destinazione (Lamezia Terme). Sono invece previsti collegamenti con Londra (Stansted e Luton), Monaco di Baviera ed Eindhoven). Altri aeroporti nelle vicinanze sono Vienna e Praga, da cui si può facilmente raggiungere Brno mediante auto o treno.

DOCUMENTI PER ENTRARE IN REPUBBLICA CECA

La Repubblica Ceca è entrata a far parte dell’Unione Europea nel 2004 e fa anche parte dell’Area Schengen. Per i cittadini italiani ed europei è sufficiente la carta d’identità (valida per l’espatrio) senza necessità di alcun visto o permesso speciale.

I PREZZI DEI BIGLIETTI DEL GP BRNO 2018

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Losail: la storia, dove si trova, come arrivare al circuito di MotoGP

Losail: la storia, dove si trova, come arrivare al circuito di MotoGP

Scopriamo il circuito di Losail, in Qatar, dove da alcuni anni il Motomondiale e la MotoGP danno gas per la “prima” della stagione.

IL CIRCUITO DI LOSAIL

Il Losail International Circuit si trova nei pressi di Doha, capitale del Qatar. La costruzione, costata 58 milioni di dollari, ha impiegato un anno per essere terminata, grazie all’impiego di circa 1000 lavoratori. La prima corsa disputata è stata il Marlboro Grand Prix of Qatar, il 2 ottobre 2004.

Il tracciato, con un un’estensione di 5.400 metri, presenta zone circondate da verde sintetico in modo da evitare le invasioni di sabbia, fenomeno frequente nella penisola araba.

La particolarità di Losail è di essere stato teatro del primo GP disputato in notturna, esattamente nel 2008. Inserita nel calendario nel 2004 , dal 2007 è diventata la gara inaugurale della stagione motociclistica.

L’impianto d’illuminazione venne realizzato dalla società statunitense Musco Lighting: in 175 giorni di lavoro il tracciato è stato illuminato a giorno in virtù di 44 generatori da 13 megawatt studiati per evitare l’abbagliamento dei piloti. La quantità d’energia utilizzata sarebbe sufficiente per 3000 case.

COME ARRIVARE AL CIRCUITO DI LOSAIL

Considerando ovviamente il volo aereo come unica opzione, i principali aeroporti italiani hanno regolare collegamento con il Qatar. Doha, la capitale e la città più grande del Qatar, emirato mediorientale, che si affaccia sul Golfo Persico, è dotata di una delle aerostazioni più moderne al mondo, distante circa 32 km dal circuito. Il costo di una corsa di taxi per il tragitto ammonta a circa €30-€40.

DOCUMENTI PER ENTRARE IN QATAR – VISTI

Per entrare nel paese, i cittadini delle seguenti nazioni possono ottenere il visto (circa 21 euro) per un soggiorno di due settimane direttamente all’arrivo:
Italia, USA , Gran Bretagna, Francia, Germania, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Svizzera, Austria, Svezia, Norvegia, Danimarca, Portogallo, Irlanda, Grecia, Finlandia, Spagna, Monaco, Vaticano, Islanda, Andorra, San Marino, Liechtenstein, Brunei, Singapore, Malesia, Hong Kong, Corea del Sud.

Il documento può essere acquistato prima dell’arrivo, seguendo le indicazioni riportate nel sito http://portal.www.gov.qa

ALCOOL: AMMESSO SI O NO?

Non è possibile introdurre alcolici in Qatar che, se posseduti al momento dell’arrivo, vengono regolarmente confiscati. Tuttavia, nei principali alberghi internazionali vengono servite bevande alcoliche.

METEO

La primavera araba permette di sopportare il primo caldo, con una temperatura il caldo è ancora sostenibile con temperature che vanno dai 16 ai 26°C circa. con punte che superano i 30°. Le minime notturne possono scendere sino a 5°C. E’ quindi consigliabile portare qualche indumento più pesante. Piove molto di rado. Consigliabili creme solari protettive.

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