Baseball: la maledizione del Colonnello KFC

Sport e superstizioni vanno a braccetto fin dai tempi antichi, poi i tempi moderni hanno aggiornato le modalità. La Maledizione del Colonnello vede addirittura mischiare lo sport (il baseball) ed il marketing, visto che riguarda indirettamente, la catena di fast food americana KFC.

Gli Hanshin Tigers, squadra giapponese del batti e corri, di stanza a Kansai, aveva appena vinto il campionato nazionale al termine dei play-offs della stagione 1985. Durante i festeggiamenti, che impazzarono per la città asiatica, qualche tifoso buontempone, in preda all’euforia e non solo, sottrasse la statua del Colonello Harland Sanders, fondatore della catena di ristorante KFC, da uno dei locali cittadini e la gettò nel fiume Dotombori.

La Maledizione del Colonnello: La Stagione del Successo, il 1985

Ma andiamo ai preamboli: i Tigers sono da sempre una squadra outsider nel panorama del baseball nazionale e fino alla stagione magica presentavano la bacheca dei successi ancora vuota. Ma quell’anno tutto cambiò: si presentarono in finale contro i Seibu Lions e vinsero per 4-2 la serie finale.

Ed il successo, imprevisto, fece scatenare la tifoseria locale che si riversò nelle strade. Lungo il fiume Dotombori poi, si assistette ad una particolare celebrazione, dato che alcuni supporters cominciarono a gridare, uno per uno, i nomi dei giocatori componenti il roster, gettando in acqua qualcosa che potesse ricordare il giocatore. E quando si arrivò a declamare il nome di Randy Bass, la star americana della compagine, la folla non seppe far di meglio che sollevare la statua dell’imprenditore che diede alla luce la catena KFC.

Il Colonnello portava una lunga barba somigliante a quello dello stesso Bass e così, il simbolo finì di sotto, in acqua, senza problemi di sorta. curse-river-colonnello-sanders

Tuttavia, la leggenda popolare volle che da quel momento in poi, i Tigers si “macchiassero” della maledizione di non vincere più un campionato. Ogni stagione poi, non ebbe mai alcunché di vincente, dato che la squadra terminava ben lontano dalle posizioni che davano l’accesso almeno ai play-offs.

Nei tifosi locali cominciò a sorgere  il sospetto che quell’effige avesse davvero mandato sulla Terra ogni tipo di maleficio. Non mancarono nemmeno i tentativi di recuperarlo, con svariate modalità ,spesso assai pericolose.

La Maledizione del Colonnello: la stagione del riscatto, il 2003

Dopo 18 lunghi anni di sconfitte, sembrava essere arrivato il momento del riscatto: i Tigers si presentarono alle World Series con la nomea di favoriti e molti cominciarono a pensare che forse, la maledizione era soltanto un fatto di cultura popolare. Ebbene, non fu così, perchè i Fukuoka Daiei Hawks trionfarono.

Ed anche nella stagione 2005 i tifosi arrivarono ad illudersi, sempre però finendo sconfitti nella serie finale. Senonchè, un ulteriore tentativo di recupero della statua sembrò dare i suoi frutti: il marzo 2009 alcuni fans riuscirono a ripescare nei fondali qualcosa che poteva ricordare il Colonnello, e solo l’incuria fece ritardare la certezza. Era davvero la statua del boss di KFC, tuttavia priva della mano sinistra e dei suoi occhiali.

Ma nemmeno questo tentativo fu sufficiente: proprio quell’anno i Tigers arrivarono in finale, ma l’ulteriore sconfitta fece propendere per l’esistenza di una seria e concreta maledizione, quella appunto nota come la Maledizione del Colonnello.

Adesso la statua, ricomposta nelle parti mancanti, riposa (è il caso di dire), nei pressi del ristorante KFC vicino al Koshien Stadium, casa degli Hanshin Tigers.

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