Andrew Watson, il primo calciatore di colore nella storia del calcio mondiale

Andrew Watson, il primo calciatore di colore nella storia del calcio mondiale

Fu Andrew Watson il primo calciatore di colore ad aver disputato una partita internazionale.

A scoprirlo fu il quotidiano The Herald of Glasgow che, spulciando negli archivi dell’epoca, rintracciò tale Watson nell’elenco dei giocatori della nazionale scozzese del 1800. Nato in Guayana nel 1857, allora colonia britannica,  venne convocato a cavallo fra il 1881 ed il 1882, per ricoprire in campo il ruolo di difensore.

I curatori dello Scottish Football Museum erano da anni sulle tracce di alcune conferme: infatti inizialmente veniva indicato come primatista un certo Arthur Wharton del Preston North End. Tuttavia, come dichiarò Ged O’Brien, direttore del museo, il dubbio venne sciolto: “Durante gli anni, avevo osservato le foto in nostro possesso di Watson con la casacca del Queen’s Park FC e nella selezione scozzese, però non avevamo le prove per accertare con esattezza quello che poi siamo riusciti a fare”.

Watson Queen's Park FC

Figlio di Peter Miller, un ricco imprenditore nel settore dello zucchero di origine scozzese, e di una donna della Guayana di nome Rose Watson, il futuro nazionale scozzese studiò presso il King’s College School ed a 19 anni frequentò l’Università di Glasgow le facoltà di matematico, filosofia naturale ed ingegneria, venendo a contatto con il gioco del calcio.

La sua carriera di calciatore iniziò nel 1874 con il Maxwell FC, venne poi tesserato per il Parkgrove FC nel 1876. Nell’aprile 1870 il suo esordio con la maglia della Scozia: viene chiamato per il match a Glasgow contro lo Sheffield, vinto per 1-0.

Venne acquistato dal Queen’s Park FC (da non confondersi con l’odierno QPR inglese), la squadra più grande della Scozia, per la quale poi lavorerà come segretario. Vestirà la casacca del club di Glasgow per ben 8 stagioni, vincendo più volte la Coppa di Scozia, primo giocatore afro-americano ad esserci riuscito.

Dagli archivi anagrafici emerse che viveva nel quartiere di Afton Crescent, Govan, con la moglie Jesse ed il figlio Rupert. Come occupazione risulta aver lavorato come magazziniere mentre la città di nascita è Georgetown, Guyana. Essendo ancora in piena epoca dilettantistica, la sua professione fu quella di impiegato del club (divenne appunto segretario) e non di calciatore.

Watson partecipò a tre importanti goleade scozzesi: il 6-1 contro l’Inghilterra il 12 marzo 1881, alcuni giorni quando travolsero il Galles per 5-1 ed infine l’11 marzo 1882 quando batterono nuovamente gli inglesi per 5-1.

Watson ebbe una carriera luminosa e piana di riconoscimenti; nel 1882 fu il primo afro-americano a disputare la Coppa d’Inghilterra con lo Swifts. Nel 1884 invece fu il primo straniero ad essere tesserato per il Corinthian FC di Londra. Le cronache testimoniano che giocò sempre con club di alto spessore tecnico, e citando una pubblicazione della federazione scozzese relativa alla stagione 1880/81, il direttore O’Brien disse:” Watson, Andrew: uno dei migliori che abbiamo; fin da quando si è unito al Queen’s Park ha fatto passi da gigante come calciatore; dotato di velocità e di tecnica eccezionale; preciso e potente nei passaggi, merita ampiamente di giocare in qualunque squadra”.

Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, poco si seppe della sua vita, se non che emigrò in Australia, morendo a Sydney il 16 gennaio 1902.

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