23 gennaio 2002: nasce l’Era Mourinho al Porto

Il 23 gennaio 2002 José Mourinho prende le chiavi ed inizia a guidare la sua carriera: il tecnico lusitano viene infatti scelto dalla dirigenza del Porto in sostituzione di Octávio Machado, bandiera del club di Oporto, che fino a quel momento non aveva dato i risultati sperati.  Ha così inizio l’era dello “Special One.”

Appena tre giorni dopo il suo compleanno, caduto il 26 gennaio, Mourinho viene chiamato alla guida dei Dragoni. Finora Mou aveva avuto brevi esperienze, avendo guidato il Benfica (2000) ed il Leiria (2001-02), ma la sua pignoleria nell’analizzare e preparare le partite aveva attirato le attenzioni del Porto.

Il club, dopo aver trionfato negli anni 90 per ben otto volte in patria, aveva rimediato due piazzamenti d’onore consecutivi, quasi un’onta. E la stagione 2001-02 non stava rispettando altresì le attese. La sconfitta contro il Boavista, arrivata il 20 gennaio, aveva fatto precipitare la situazione.

Proprio nel giorno del suo compleanno Mou siederà in panca per la prima gara ufficiale: ospiti al Do Dragao il Maritimo, superato per 2-1 e dando inizio ad una serie positiva di cinque vittorie su sei partite, che farà scalare la classifica. Raggiunta la terza posizione, il Porto si confermerà sul gradino più basso del podio fino al termine della stagione. Il torneo verrà vinto dallo Sporting Lisbona, davanti al Boavista.

La stagione 2002-03 vedrà la definitiva consacrazione: il Porto realizza il double,  titolo nazionale e coppa Uefa in finale contro il Celtic, battuto 3-2. Nel 2003-04 fa addirittura meglio, vincendo la Champions League nell’annata delle sorprese, superando nella finalissima il Monaco di Deschamps con un netto 3-0.

La performance lo porta a Londra, sponda Chelsea, firmando uno dei suoi primi sontuosi contratti e guadagnandosi l’appellativo di  Special One dopo aver detto in conferenza stampa “Please don’t call me arrogant, but I’m European champion and I think I’m a special one” (Per favore non chiamatemi arrogante, perchè io sono campione d’Europa e penso di essere speciale).

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