Giro di Svizzera: albo d’oro e curiosità

Il Tour de Suisse (in italiano Giro di Svizzera) è una corsa che si svolge nel paese elvetico ogni anno nel mese di giugno, di norma due settimane prima del Tour de France e due settimane dopo il Giro d’Italia. Diventata così una sorta di preparazione alla Grand Boucle, la corsa a tappe vanta ormai ai nastri di partenza il meglio del ciclismo mondiale.

Il percorso infatti presenta, nei soli dieci giorni di corsa, tutti i tipi di tracciato: dalla cronometro individuale, ai tapponi di montagna, alle tappe pianeggianti o disegnati su continui saliscendi. Dal 2005 al 2008 è stata inserita nel calendario UCI ProTour, dal 2009 è valida come prova del Calendario mondiale UCI/UCI World Tour.

Le curiosità del Giro di Svizzera

Lunghezza

Edizione più lunga? Edizione n.3 del 1935 corsa il 31.08.1935, lunga 1708 km e percorsa in 55h 16′ 24” alla media di 30.901 km/h

Edizione più corta? Edizione n.71 del 2007 corsa il 24.06.2007, lunga 1156.6 km e percorsa in 30h 07′ 23” alla media di 38.396 km/h

Media oraria

Edizione più veloce? Edizione n.79 del 2015 corsa il 21.06.2015, lunga 1319.8 km e percorsa in 30h 15′ 09” alla media di 43.626 km/h

Edizione più lenta? Edizione n.3 del 1935 corsa il 31.08.1935, lunga 1708 km e percorsa in 55h 16′ 24” alla media di 30.901 km/h

Vincitori

Ciclista che ha vinto più volte? Pasquale FORNARA ha vinto 4 volte

Ciclista più giovane?

Miguel Angel LOPEZ MORENO ha vinto all’età di 22 anni
Roman KREUZIGER ha vinto all’età di 22 anni

Ciclista più vecchio? Levi LEIPHEIMER ha vinto all’età di 37 anni

Distacchi

Edizione con maggiore distacco tra primo e secondo? Edizione n.11 del 1947 corsa il 23.08.1947 con un distacco di 00h 21′ 16” 1° BARTALI 2° BRESCI

Edizione con minore distacco tra primo e secondo? Edizione n.51 del 1987 corsa il 25.06.1987 con un distacco di 00h 00′ 01” 1° HAMPSTEN 2° WINNEN

Albo d’oro del Giro di Svizzera
annovincitoresecondoterzo
1933BULLA Max (Aut)BUCHI Albert (Sui)RINALDI Gaspard (Fra)
1934GEYER Ludwig (Ger)LEVEL Léon (Fra)CAMUSSO Francesco (Ita)
1935RINALDI Gaspard (Fra)AMBERG Leo (Sui)GARNIER Henri (Bel)
1936GARNIER Henri (Bel)DELOOR Gustaaf (Bel)AMBERG Leo (Sui)
1937LITSCHI Karl (Sui)AMBERG Leo (Sui)BLATTMANN Walter (Sui)
1938VALETTI Giovanni (Ita)MERSCH Arsène (Lux)CANAVESI Severino (Ita)
1939ZIMMERMANN Robert (Sui)BOLLIGER Max (Sui)DIDIER Christophe (Lux)
1941WAGNER Josef (Sui)BUCHWALDER Werner (Sui)KUBLER Ferdi (Sui)
1942KUBLER Ferdi (Sui)KERN Willy (Sui)STOCKER Fritz (Sui)
1946BARTALI Gino (Ita)WAGNER Josef (Sui)RONCONI Aldo (Ita)
1947BARTALI Gino (Ita)BRESCI Giulio (Ita)OCKERS Stan (Bel)
1948KUBLER Ferdi (Sui)BRESCI Giulio (Ita)SOMMER Hans (Sui)
1949WEILENMANN Gottfried (Sui)AESCHLIMANN Georges (Sui)STETTLER Ernst (Sui)
1950KOBLET Hugo (Sui)GOLDSCHMIT Jean (Lux)RONCONI Aldo (Ita)
1951KUBLER Ferdi (Sui)KOBLET Hugo (Sui)MARTINI Alfredo (Ita)
1952FORNARA Pasquale (Ita)KUBLER Ferdi (Sui)CLERICI Carlo (Sui)
1953KOBLET Hugo (Sui)SCHAER Fritz (Sui)BAROZZI Danilo (Ita)
1954FORNARA Pasquale (Ita)COLETTO Agostino (Ita)ASTRUA Giancarlo (Ita)
1955KOBLET Hugo (Sui)OCKERS Stan (Bel)CLERICI Carlo (Sui)
1956GRAF Rolf (Sui)SCHAER Fritz (Sui)PLANCKAERT Joseph (Bel)
1957FORNARA Pasquale (Ita)SORGELOOS Edgard (Bel)MORESI Attilio (Sui)
1958FORNARA Pasquale (Ita)JUNKERMANN Hans (Ger)CATALANO Antonio (Ita)
1959JUNKERMANN Hans (Ger)ANGLADE Henry (Fra)BAHAMONTES Federico (Spa)
1960RUEGG Alfred (Sui)GIMMI Kurt (Sui)STREHLER René (Sui)
1961MORESI Attilio (Sui)COUVREUR Hilaire (Bel)RUEGG Alfred (Sui)
1962JUNKERMANN Hans (Ger)BALMAMION Franco (Ita)MOSER Aldo (Ita)
1963FEZZARDI Giuseppe (Ita)MAURER Rolf (Sui)MORESI Attilio (Sui)
1964MAURER Rolf (Sui)BALMAMION Franco (Ita)ZILIOLI Italo (Ita)
1965BITOSSI Franco (Ita)HUYSMANS Joseph (Bel)MUGNAINI Marcello (Ita)
1966PORTALUPI Ambrosio (Ita)CHIAPPANO Carlo (Ita)ZOLLINGER Rudi (Sui)
1967MOTTA Gianni (Ita)MAURER Rolf (Sui)SANTAMARINA Luis-Pedro (Spa)
1968PFENNINGER Louis (Sui)HAGMANN Robert (Sui)VAN SPRINGEL Herman (Bel)
1969ADORNI Vittorio (Ita)GONZALES Aurelio (Spa)VIFIAN Bernard (Sui)
1970POGGIALI Roberto (Ita)PFENNINGER Louis (Sui)MORI Primo (Ita)
1971PINTENS Georges (Bel)PFENNINGER Louis (Sui)COLOMBO Ugo (Ita)
1972PFENNINGER Louis (Svi)PINGEON Roger (Fra)DANCELLI Michele (Ita)
1973FUENTE José-Manuel (Spa)GIULIANI Donato (Ita)PANIZZA Wladimiro (Ita)
1974MERCKX Eddy (Bel)PETTERSSON Gosta (Sue)PFENNINGER Louis (Sui)
1975DE VLAEMINCK Roger (Bel)MERCKX Eddy (Bel)PFENNINGER Louis (Sui)
1976KUIPER Hennie (Ola)POLLENTIER Michel (Bel)PESARRODONA José (Spa)
1977POLLENTIER Michel (Bel)VAN IMPE Lucien (Bel)PRONK Bert (Ola)
1978WELLENS Paul (Bel)SUTTER Ueli (Sui)FUCHS Josef (Sui)
1979WESEMAEL Wilfried (Bel)PEVENAGE Rudy (Bel)MAZZANTINI Leonardo (Ita)
1980BECCIA Mario (Ita)FUCHS Josef (Sui)ZOETEMELK Joop (Ola)
1981BREU Beat (Sui)FUCHS Josef (Sui)NATALE Leonardo (Ita)
1982SARONNI Giuseppe (Ita)DE ROOY Theo (Ola)VAN CALSTER Guido (Bel)
1983KELLY Sean (Irl)WINNEN Peter (Ola)GREZET Jean-Marie (Sui)
1984ZIMMERMANN Urs (Sui)DA SILVA Acacio (Por)ZADROBILEK Gerhard (Aut)
1985ANDERSON Phil (Aus)RUTTIMANN Niki (Sui)WINTERBERG Guido (Sui)
1986HAMPSTEN Andrew (Usa)MILLAR Robert (Gbr)LEMOND Greg (Usa)
1987HAMPSTEN Andrew (Usa)WINNEN Peter (Ola)PARRA Fabio (Col)
1988WECHSELBERGER Helmut (Aut)BAUER Steve (Can)DA SILVA Acacio (Por)
1989BREU Beat (Sui)STEIGER Daniel (Sui)MULLER Jorg (Sui)
1990KELLY Sean (Irl)MILLAR Robert (Gbr)HAMPSTEN Andrew (Usa)
1991ROOSEN Luc (Bel)RICHARD Pascal (Sui)HAMPSTEN Andrew (Usa)
1992FURLAN Giorgio (Ita)BUGNO Gianni (Ita)JEKER Fabian (Sui)
1993SALIGARI Marco (Ita)JAERMANN Rolf (Sui)ESCARTIN Fernando (Spa)
1994RICHARD Pascal (Sui)POULNIKOV Vladimir (Ukr)PIEROBON Gianluca (Ita)
1995TONKOV Pavel (Rus)ZULLE Alex (Sui)JASKULA Zenon (Pol)
1996LUTTENBERGER Peter (Aut)FARESIN Gianni (Ita)BUGNO Gianni (Ita)
1997AGNOLUTTO Christophe (Fra)CAMENZIND Oscar (Sui)ULLRICH Jan (Ger)
1998GARZELLI Stefano (Ita)ZBERG Beat (Sui)BELLI Wladimir (Ita)
1999CASAGRANDE Francesco (Ita)JALABERT Laurent (Fra)SIMONI Gilberto (Ita)
2000CAMENZIND Oscar (Sui)FRIGO Dario (Ita)BELLI Wladimir (Ita)
2001ARMSTRONG Lance (Usa)SIMONI Gilberto (Ita)BELLI Wladimir (Ita)
2002ZULLE Alex (Sui)WADECKI Piotr (Pol)FRITSCH Nicolas (Fra)
2003VINOKOUROV Alexandre (Kaz)GUERINI Giuseppe (Ita)PEREIRO SIO Oscar (Spa)
2004ULLRICH Jan (Ger)JEKER Fabian (Svi)CIONI Dario (Ita)
2005GONZALES Aitor (Spa)ROGERS Michael (Aus)ULLRICH Jan (Ger)
2006ULLRICH Jan (Ger)GIL Koldo (Spa)JAKSCHE Jorg (Ger)
2007KARPETS Vladimir (Rus)KIRCHEN Kim (Lux)DEVOLDER Stijn (Bel)
2008KREUZIGER Roman (R.Ceca)KLÖDEN Andreas (Ger)ANTON HERNANDEZ Igor (Spa)
2009CANCELLARA Fabian (Svi)MARTIN Tony (Ger)KREUZIGER Roman (R.Ceca)
2010SCHLECK Frank (Lux)ARMSTRONG Lance (Usa)FUGLSANG Jakob (Dan)
2011LEIPHEIMER Levi (Usa)CUNEGO Damiano (Ita)KRUIJSWIJK Steven (Ola)
2012COSTA Rui (Por)SCHLECK Frank (Lux)LEIPHEIMER Levi (Usa)
2013COSTA Rui (Por)MOLLEMA Bauke (Ola)KREUZIGER Roman (Cze)
2014COSTA Rui (Por)FRANK Matthias (Svi)MOLLEMA Baukle (Ola)
2015SPILAK Simon (Slo)THOMAS Geraint (Gbr)DUMOULIN Tom (Ola)
2016LOPEZ Miguel Angel (Col)IZAGIRRE Ion (Spa)BARGUIL Warren (Fra)
2017

Petkovic: arbitro di hockey ghiaccio a Lugano

Per il tecnico Vladimir Petkovic sarà una serata speciale: venerdì 11 novembre (ore 19.45) infatti l’ex allenatore della Lazio ed attualmente ct della Svizzera darà l’ingaggio sulla pista della Resega, nel match di campionato svizzero di hockey su ghiaccio fra i padroni di casa del Lugano ed il Losanna.

La nazionale elvetica si trova in fatti in ritiro presso la città del Canton Ticino per preparare al meglio la sfida di domenica a Lucerna contro le Isole Far Oer valida per le qualificazioni ai Mondiali in Russia del 2018. Sarà accompagnato sugli spalti dello stadio del ghiaccio dall’intera squadra rossocrociata.

 

Trix e Flix 2008, le mascottes alpine degli Europei Svizzera-Austria

Seconda edizione degli Europei di calcio divisa a metà, Svizzera ed Austria non poterono che avere una mascotte che li potesse rappresentare entrambi. Dopo l’edizione 2000 con Belgio ed Olanda, e “l’esperimento” dei Mondiali del 2002, tenutisi in Asia con Giappone e Corea del Sud a spartirsi oneri ed onori, l’UEFA volle continuare sulla strada di poter assegnare a piccole nazioni la fase finale dell’importante rassegna.

La scelta, per “ricompensare” in maniera eguale lo sforzo sostenuto dalle due nazioni, porò alla creazione di due mascottes, due fanciulli esultanti che riproponevano i colori della Svizzera (rosso e bianco) e dell’Austria (bianco e rosso). Con una capigliatura stile punk, che richiamava anche le montagne alpine che contraddistinguono i due paesi, i personaggi vennero chiamati Trix e Flix.

Più precisamente fu un sondaggio a determinarli, battendo Flitz et Bitz e la coppia Zagi et Zigi, effettuato sul sito dell’UEFA.

Il duo Trix et Flix richiamava alla mente la coppia Tip et Tap, che erano stato mascottes ufficiali della Coppa del Mondo in Germania Ovest nel 1974.

Oltre che piccoli calciatori, Trix e Flix apparvero anche come meravigliosi ballerini nel video della canzone ufficiale degli Europei 2008  Like a superstar » ad opera di Shaggy.

Euro2016: la Svizzera pronta ad “incendiare” la fase finale

Non avere mai alzato al cielo una coppa, europea o mondiale, sia da parte di un club che della nazionale poco importa. Ad Euro 2016 la Svizzera vuole  dire la sua e, dopo aver spaventato l’Argentina di Messi in Brasile 2014, gli uomini di Petkovic sorprenderanno.

1. La Storia non è dalla parte dei rossocrociati

La Svizzera ha terminato al primo posto del Gruppo 1 le qualificazioni ad Euro 2016, evento accaduto in tutte e tre le volte in cui i rossocrociati si sono guadagnati al’accesso al torneo finale.
I tifosi locali però non ritengono che la loro nazionale possa avere grandi chance: il precedente favorevole riguarda Euro 96, quando nel match inaugurale affrontarono i padroni di casa dell’Inghilterra strappando un pareggio per 1-1 nel tempio di Wembley. Tuttavia persero i due incontri successivi contro Olanda e Scozia e dovettero fare le valigie per casa subito.

Nel 2004 iniziarono con un pareggio a reti inviolate contro la Croazia e poi vennero sconfitti da Inghilterra e Francia. Nel 2008, quando ospitarono in coabitazione con l’Austria il torneo, persero contro Repubblica Ceca e Turchia e dovettero attendere il match finale quando superarono per 2-0 il Portogallo che nell’occasione non schierò Cristiano Ronaldo.

2. Titolari di un record “sfortunato” ai Mondiali

Nella Coppa del Mondo 2006 in Germania, la porta della Svizzera rimase inviolata in tutti e Quattro gli incontri: ai 16-esimi di finale infatti persero ai rigori contro l’Ucraina senza neppure segnare un penalty, venendo sconfitti per 3-0. L’imbattibilità venne prorogata fino al secondo incontro dei Mondiali 2010, quando il Cile vinse per 1-0 contro gli elvetici, fermatisi a 559 minuti senza subire un goal.

3. Sono una multinazionale

La partita inaugurale Svizzera – Albania dell’undici giugno vedrà affrontarsi in un derby familiare i fratelli Xhaka: Granit, fresco di passaggio all’Arsenal, indossa la maglia della Svizzera mente Taulant, nato a Basilea, ha optato per la nazione d’origine, l’Albania.

Le due “rose” hanno almeno sei giocatori che potrebbero giocare a parti invertite: Xerdan Shaqiri, visto in Italia con l’Inter ed ora allo Stoke City, emigrò dalla natia Albania con i genitori in Svizzera, optando poi a livello calcistico per i rossocrociati.

4. La superstar

Il 19-enne Breel Embolo, nato in Camerun,sarà uno dei calciatori più osservati durante la competizione dagli operatori di mercato. L’anno scorso il suo club, il Basilea, rifiutò l’offerta di 27 milioni di euro recapitatagli dal Wolfsburg. E Mourinho non ha fatto mancare di far notare  il suo interesse per il giovanissimo attaccante.

Embolo ha acquistato la nazionalità svizzera nel dicembre 2014 ed appena quattro mesi dopo era già in campo con la nazionale maggiore. Al momento vanta nove presenze ed una rete, su dischetto, nel 7-0 contro San Marino.

5. Seferovic, il nazionale strappato alla Bosnia

Haris Seferovic, attualmente top scorer della nazionale, avrebbe potuto non disputare questi europei. Il giocatore dell‘Eintracht Francoforte infatti, nato in Svizzera nel 1992, proviene da una famiglia bosniaca. Nel 2013 annunciò che avrebbe voluto indossare la maglia come Pjanic e gli campioni bosniaci, tuttavia arrivò prima la federazione elvetica ed accettò la proposta: già nel febbraio dello stesso anno debuttò contro la Grecia.

Seferovic, spesso utilizzato partendo dalla panchina, ha finora segnato sette reti con gli svizzeri.

Basilea: lo stadio St. Jakob-Park

La storia

St. Jakob-Park è il nome dello stadio del FC Basilea, che non altro che rimpiazzato il precedente che invece, con un nome che potrebbe ingenerare confusione, era il St. Jakob Stadium. Il “padre” dell’attuale casa dei basilesi venne inaugurato per la Coppa del Mondo 1954 che si tenne in Svizzera e nel suo palmares vanta anche quattro finali di Coppa Coppe. Ma con i primi Anni Novanta, la struttura cominciò a dimostrare la sua età. Così, mentre il club si spostò temporaneamente presso il più piccolo Stadion Schützenmatte, i lavori per la costruzione del nuovo St. Jakob-Park poterono aver inizio.

Conosciuto dai fans locali con il soprannome di “Joggeli”, lo stadio è al momento il più grande del paese elvetico. Disegnato dal famoso studio di architettura locale, Herzog & de Meuron, la sua edificazione è costata all’incirca €143 milioni di euro nel 2001, opera necessaria per poter ospitare la rassegna continentale per nazioni, svolta congiuntamente con l’Austria nel 2008. basilea_lo_stadio_st_jakob_park

La struttura esterna permette una colorazione diversa a seconda dell’evento che si tiene al suo interno, sulla falsariga dell’Allianz Arena di Monaco di Baviera. Fu la sede degli incontri della Svizzera ad Euro 2008, fra cui il match inaugurale, due quarti di finale e la semifinale in cui la Germania sconfisse la Turchia.

La capienza per la rassegna, 42.000 posti, venne successivamente ridotta a 38.512, numero comunque consistente per la squadra di casa che solo in poche occasioni riesce a raggiungere il sold-out.

Il settore dei fans del Basilea al St Jakob

Il Basilea è la seconda squadra più titolata di Svizzera: con 19 titoli si posiziona alle spalle del ben più lontano Grasshopper Zurigo (27),, mentre sono 11 le coppe nazionali ed una Supercoppa di Svizzera. Vuoto invece il palmares in campo europeo, dove il miglior risultato raggiunto sono le semifinali di Europa League nel 2012-13, quando vennero superati dal Chelsea che poi vincerà la competizione. I tifosi di casa occupano il settore posizionato sopra il tunnel che collega il campo con gli spogliatoi. Il tifoso più noto è il tennista Roger Federer, nativo di Basilea, che si è sempre dichiarato fan fin dalla tenera età.

Il settore tifosi – ospiti

I fans delle squadre in trasferta occupano il settore sud-ovest dello stadio, conosciuto con il nome di “Gäste-Sektor” tradotto letteralmente Settore Ospiti. Diviso in due, l’area è denominata secondo la piantina in B1 e B2.

La media dei prezzi dei biglietti è in genere pari a circa 25 euro, anche se nel caso degli incontri di Champions League, competizione che negli ultimi anni il club svizzero ha disputato, il costo medio è decisamente più elevato.

Le precedenti finali giocate a Basilea

La città di Basilea, nell’impianto sulle cui ceneri sorge l’attuale St Jakob, ha ospitato nel corso della sua storia ben quattro finali di competizioni europee per clubs, sempre relative alla “defunta” Coppa delle Coppe.

21/05/1969 Slovan Bratislava – Barcellona 3-2

14/05/1975 Dynamo Kiev – Ferencváros 3-0

16/05/1979 Barcellona – Düsseldorf 4-3

16/05/1984 Juventus – Porto 2-1

Come raggiungere il St Jakob – Park

In treno

La principale stazione ferroviaria è conosciuta con il nome di Basel SBB, ed è situata a circa 3 km ad ovest dello stadio. A piedi lo stadio è raggiungibile in circa 40 minuti quindi, a meno che non vogliate farvi una passeggiata, è decisamente più comodo prendere un tram e scendere alla fermata, presso l’arena basilese, che porta appunto il nome “St. Jakob”.

Dalla stazione le linee ad hoc sono: 8, 10 oppure 11, dopodiché, scendendo alla fermata “Aeschenplatz” , occorre salire sul Tram della linea 14, che ci porterà direttamente allo stadio del Basilea, avendo la fermata apposita “St. Jakob”.

Bus

In bus le linee utili per raggiungere  il campo sono, indifferentemente, la BVB 36 oppure BLT Bus 37 o 47.

In auto

Se desiderate raggiungere la città in automobile, occorre inserire nel navigatore il seguente indirizzo:

St. Jakobs-Strasse 395, 4052 Basel, Switzerland

Dove parcheggiare

Lo stadio ha un parcheggio presso l’arena consistente in circa 680 posti auto mentre presso il vicino centro commerciale St. Jakobshalle è possibile trovarne un altro della capienza di circa 1465 posti.

Aeroporto

L’EuroAirport Basel-Mulhouse-Freiburg (Basilea- Mulhouse- Friburgo), è il più vicino alla città. Sebbene sia geograficamente situato in Francia, dista circa 4 chilometri a nord-ovest della città e funziona come Hub per compagnie di voli low-cost come EasyJet e Belair.

Per arrivare allo stadio, è sufficiente prendere il bus della Linea 50 diretto a “Bahnhof SBB”, la stazione ferroviaria cittadina, raggiungibile in appena 20 minuti. Da li, con un tram delle linee 8, 10,11, si arriva direttamente in centro città.

Visite guidate del St Jakob – Park

Sono possibili visite guidate dello stadio tutti i giorni: dalle 8 alle 20. Unica eccezione sono i giorni in cui si tengono concerti. Il tour, della durata di 75 minuti e disponibile in inglese, francese, tedesco ed italiano, prevede il passaggio negli spogliatoi, sul campo attraverso il tunnel usato durante le partite e nella sala stampa. Inoltre è aperto, dal 2008, il museo del club.

I locali vicini al St Jakob – Park

Mr. Pickwick Pub Basel – Steinenvorstadt 13: situato vicino al fiume che attraversa la città, è stato concepito come “British way of life”

Paddy Reilly’s – Steinentorstrasse 45 :atmosfera da tipico pub irlandese, come il nome può far intendere. Non mancano gli schermi per assistere ai diversi eventi sportivi.

Rotblau Bar/ Bistro – St. Jakob-Park, St. Jakobs-Strasse 395 : chiamato anche Hat-Sport-Bar, da già con il nome l’idea di cosa il tifoso si possa attendere. E’ infatti il pub che è situato all’interno del centro commerciale dello stadio. E’ il posto dove i tifosi di casa sono soliti recaarsi per farsi una pinta in occasione dei matches casalinghi dei “Bebbi”.

Il Wankdorf di Berna (Stade de Suisse) lo stadio più ecologico al mondo

Wankdorfstadion (oggi Stade de Suisse)  è la casa dello Young Boys, una delle squadre più gloriose della confederazione. Costruito nel 1925, rimase aperto fino al 7 luglio 2001 quando il club lasciò temporaneamente la struttura, in attesa della demolizione e successiva ricostruzione dell’impianto in vista di Euro 2008, ospitato dal paese elvetico in coabitazione con l’Austria.

La storia

L’originale Wankdorf Stadium prevedeva inizialmente una capienza di 22.000 posti con soli 1200 posti interamente. Sebbene fin da subito i bernesi abbiano usato la struttura che prende il nome da quartiere in cui è inserito, il match internazionale fra le nazionali di Svizzera ed Austria, tenutosi l’8 novembre 1925, è considerato il battesimo, vedendo ben 18.000 persone assiepate sui gradoni.

Con la popolarità sempre più crescente del calcio, dopo la seconda Guerra mondiale venne aumentata la capienza, portata in un primo tempo a quota 42mila. Il successive allargamento arrivò in occasione dei Mondiali del 1954 che si tennero nel paese. Lo stadio venne demolito e ricostruito, facendolo diventare l’arena più grande in Svizzera e disponibile ad accogliere ben 64.000 spettatori

Sede di tre matches dei gironi iniziali, fra cui anche la sconfitta dei padroni di casa contro l’Inghilterra, ospitò il quarto di finale Ungheria – Brasile (2-0) e la celeberrima finale fra Germania ed Ungheria, nota come il Miracolo di Berna, con i tedeschi capaci di rimontare dallo 0-2 e trionfare segnando una tripletta nei secondi 45 minuti ad aggiudicandosi la prima Coppa del Mondo della loro storia.

Venne designata come sede della finale di Coppa dei Campioni 1960-61, con il trionfo del Benfica che batté il Barcellona con il punteggio di 3-2. I catalani trionferanno invece sullo stesso terreno nel 1989, quando per l’aggiudicazione della Coppa delle Coppe vinsero per 2-0 contro la Sampdoria.

Con l’organizzazione degli europei, l’anzianità della struttura (75 anni) resero necessaria una complete rivisitazione, anche alla luce dei parametri di sicurezza UEFA. Si decise allora per l’intera demolizione e, mentre il club si spostò in uno stadio limitrofo, dopo Quattro anni di lavoro la nuova opera poté essere inaugurata.

La nuova vita del Wankdorf Stadium: la ricostruzione

Lo stadio, chiamato Stade de Suisse, presenta ora 32.000 posti, tutti a sedere ed interamente coperti. Ma la vera novità è rappresentata dalla scelta ecologica per la realizzazione dell’opera. Sul tetto dello stadio si trova infatti la più grande installazione fotovoltaica del paese elvetico con una superficie di moduli solari di 8.000 metri quadrati per circa 800 kW di potenza che garantisce annualmente una produzione di energia elettrica di almeno 700 mila Kw/h (pari al consumo di circa 300 abitazioni).

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La tribuna più alta, chiamata plateforme énergie, ospita anche un vero e proprio centro di monitoraggio con un servizio di informazione al pubblico grazie al quale i visitatori possono conoscere il rendimento dell’impianto fotovoltaico e le diverse modalità di cessione dell’energia prodotta.

Al momento si tratta della più grande istallazione di questo genere a livello mondiale. “Con questo progetto siamo riusciti a dare un nuovo impulso all’energia solare anche all’estero: vi sono già stati diversi tentativi di imitarci”, dichiararono  i realizzatori dell’opera.

Berna non è l’unico esemplare svizzero: infatti sono ben tre gli stadi di calcio che dispongono di una centrale solare, seppure di dimensioni inferiori: lo stadio St. Jakob di Basilea (dal 2001), il Letzigrund di Zurigo (dal 2008) e l’AFG Arena di San Gallo (dal 2009).

Per l’Italia il battesimo calcistico nel nuovo impianto fu di fuoco: nel primo incontro del gruppo C, il 9 giugno 2008, gli azzurri diretti da Donadoni furono travolti per 3-0 dall’Olanda.

Calcio ma non solo

Lo Stade de Suisse, aperto 365 giorni all’anno, non è sede solo di incontri calcistici. Ideato come struttura polifunzionale, è presente un centro commerciale ed è sede di diverse attività sociali. Inoltre hanno luogo fino a tre concerti all’anno (numero massimo). Sul prestigioso prato bernese si sono già esibiti artisti del calibro dii Robbie Williams, Bon Jovi, Bruce Springsteen, Pink, i Muse, Herbert Grönemeyer, gli AC/DC e i Red Hot Chili Peppers.

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Gabriela Andersen, la maratoneta che imitò Dorando Pietri a Los Angeles 84

Emozionò il mondo sportivo e non solo la maratoneta svizzera Gabriela Andersen-Schiess che portò a termine i 42 chilometri sulle proprie gambe, piegata in due dalla fatica e da un’insolazione che la portò vicina al collasso.

A Los Angeles, nel Memorial Coliseum, l’atleta elvetica compì l’ultimo giro al limite delle forze, impiegando ben cinque minuti per compiere i poco più di 400 metri che la separavano dal traguardo. Allora 39enne e istruttrice di sci di professione, non era in gara per alcuna medaglia poichè la vincitrice, l’americana Benoit, era arrivata da circa 20 minuti.

I giudici di gara si avvicinarono all’ingresso dello stadio per soccorrerla per lei, (consciamente?) li allontanò con un gesto della mano. Si piazzò al 37° posto finale, nel tripudio generale del pubblico che si assiepò in quel caldo pomeriggio losangelino sugli spalti per assistere alla prima maratona olimpica femminile della storia.

Verrà prontamente portata all’ospedale per gli accertamenti e poi fortunatamente dimessa dopo poche ore, appena ristabilitasi. Oggi Gabriela vive in America, presso un resort dell’Idaho, dove possiede un negozio di fiori e si dedica allo sport unicamente per passione.