Gli stadi intitolati ad eroi non-calciatori

Vi è mai capitato di andare allo stadio e leggere di un settore dedicato ad una personalità illustre della squadra di casa? Certamente, nella quasi totalità, e sottolineo quasi, la tribuna d’onore o lo stadio stesso è dedicato ad un presidente od alla gloria locale che ha portato in alto il nome del club o della città.

Talvolta accade che i “beneficiari” non abbiano nulla a che fare con la società o con il calcio in generale.

Soprattutto in Francia è normale dedicare un settore a personaggi esterni al mondo del pallone. L’Allianz Riviera, sede del Nizza, club che milita in Ligue 1, ha un settore intitolato all’eroe locale Giuseppe Garibaldi, nato nella città sulla Costa Azzurra. Il St. Etienne, i Verdi di Francia che lanciarono Michel Platini nel calcio internazionale, hanno lo stadio intitolato a Geoffrey Guichard, fondatore della catena di supermercati Casino nonchè patron del club, cui si deve il merito dell’acquisto dei terreni per costruire l’impianto. Ma due tribune sono dedicate a Henri Point e Charles Paret, che nulla ebbero a che vedere con il calcio locale.

Il Bollaert-Delelis, stadio del Lens, ha due tribune dedicate a personaggi legate alla storia societaria, sebbene non abbiano mai messo piede sul terreno di gioco. Elie Delacourt fu uno dei primi presidenti del club di tifosi locali mentre Max Lepagnot fu il segretario della società. Ebbene entrambi furono fondamentali per far diventare il club da semplice società dilettantistica a club professionistico.

Il Toulouse rinominò l’East Stand nel 2015 dopo che un suo tifoso, Brice Taton, morì in seguito alle ferite subite dopo un assalto subito in un bar di Belgrado, prima di un match di Europe League. Il Bastia presenta nel suo impianto il settore Jojo-Petrignani, dedicato ad uno storico supporter. La casa del Lione, lo Stade Gerland, ha invece un settore intitolato a Jean Bouin, un campione olimpico nel 1912 che “ha prestato” il suo cognome anche al campo dello Stade Français, compagine storica di rugby di Parigi.

La storia del Lewes FC, compagine inglese che milita nell’Isthmian League, gioca le partite interne al Dripping Pan. Ebbene, lo stadio, aperto nel 2003, ha il settore chiamato Philcox, come l’azienda locale più nota nel settore delle costruzioni, ma SJ Philcox fu segretario del club in un’epoca antica, intorno al 1910, quando la compagine presentava anche un paio di elementi che scendevano in campo che vantavano quel cognome.

Passando ad una dedica più triste, il Sincil Bank del Lincoln City presenta il settore Stacey-West, dedica che unisce nel ricordo due tifosi di casa (Bill Stacey and Jim West) che perirono nella tragedia del Valley Parade nel maggio 1985. 

Passando nell’area ex-sovietica, lo stadio cittadino di Baku, in Azerbaijan, è addirittura dedicato a Tofiq Bahramov, che fu guardalinee nella finale di Coppa del Mondo in Inghilterra nel 1966. Ebbene, in tanti staranno pensando: non sarà mica quel segnalinee che decretò il famoso goal fantasma di Hurst? Esatto, proprio lui!!!!

In Germania il Darmstadt 98 ha chiamato lo stadio in onore di Jonathan Heimes, un tifoso morto dopo una lunga battaglia contro il cancro.

Il terreno del Raith Rovers, lo Stark Park, ha al suo interno il settore McDermid, dedicato allo scrittore inglese di libri gialli Val McDermid, il cui padre fu scout per la società locale.

Northampton Town, compagine del calcio dilettantistico inglese, ha voluto invece ricordare Alwyn Hargrave, un consigliere comunale che molto si battè per la costruzione dello stadio locale.

Cornellà-El Prat: lo stadio dell’Espanyol

Lo stadio Cornellà-El Prat (in catalano Estadi Cornellà-El Prat; in spagnolo Estadio Cornellà-El Prat) è la casa dell’Espanyol, il cosiddetto “secondo violino” di Barcellona ed è situato nella zona metropolitana della città catalana, fra i comuni di Cornellà ed El Prat.

Secondo i rigidi parametri UEFA, l’impianto è stato classificato con quattro stelle. Tutti i 40.000 spettatori godono di copertura totale e sono, come regole europee, esclusivamente seduti.

Il club catalano iniziò i lavori nel 2002, dopo aver acquistato i terreni; dopo sei anni di lavori, per un costo complessivo di 65 milioni di euro, il 5 giugno del 2009 l’impianto venne consegnato nelle mani della società
La partita inaugurale fu un’amichevole di lusso, giocata il 2 agosto 2009, e vide il successo dei padroni di casa sul Liverpool per 3-0.

Sicuramente l’impatto ecologico dello stadio è uno dei punti di forza. Tra l’altro è uno dei primi in Europa ad utilizzare energie rinnovabili. Il progetto prevede che l’energia solare in eccesso raccolta dai moduli fotovoltaici viene rivenduta attraverso la linea elettrica tradizionale mentre i pannelli solari termici servono per il riscaldamento dell’acqua. I guadagni previsti dalla società sono di circa 600.000 euro all’anno.

Il progetto ambizioso del club ha fatto vincere diversi premi allo stadio El Prat, merito del design e dell’impatto ecologico, tanto da aggiudicarsi nel 2010 lo Stadium Business Award, superando “colossi” come lo stadio dei prestigiosi Dallas Cowboys Stadium e la O2 Arena di Londra.

In precedenza l’Espanyol era di casa al Sarrià, noto per aver celebrato  le prodezze degli Azzurri in occasione di Spagna 82, fino alla sua demolizione avvenuta nel 1997 e poi, fino al 2009 i biancoblù disputarono le partite interne allo Stadio olimpico Lluís Companys.

Come arrivare allo stadio

L’impianto si trova nella parte sud-ovest della città, nei sobborghi di Cornellà de Llobregat, a circa 10 chilometri dal centro di Barcellona.

Dalla fermata della metropolitana Cornellà Centre si può raggiungere lo stadio camminando per circa 15 minuti. E’ l’ultima fermata della linea 5 che passa a nord del centro storico cittadino e ferma anche nei pressi della Sagrada Familia.

Se utilizzate il bus, le linee utili sono la Services 94 (Circular Cornella 2) e 95 (Circular 1 Cornella) che hanno la fermata appena fuori l’impianto su Avenida del Baix Llobregat.

Le linee di Tram 1 e 2 fermano pressochè alla stessa distanza dalla stadio. Tali linee sono usufruibili comodamente se si arriva dall’area nei pressi del Camp Nou (Avenida Diagonal). Si può scendere alla fermata Cornellà Centre oppure Les Aïgues.

La Ferrocarrils de la Generalitat, la linea ferroviaria cittadina, permette di arrivare nei pressi dello stadio. La Cornellá Riera è infatti appena a cinque minuti a piedi dallo stadio. La linea L8, che parte da Plaza España, dista circa 2 km ad ovest del centro città.

Arrivando in auto, se si proviene dalle autostrade A-2/B-10 est, uscire a L’Hospitatelet/Cornella, che conduce direttamente all’impianto.

Se invece si giunge da Ronda da Dalt, mettersi prima sulla E-90/A-2, e poi prendere l’uscita L’Hospitatelet/Cornella.

Se invece si arriva dalla A-2 ovest, prendere l’uscita 607 oltre Cornellà de Llobregat. Alla prima  rotonda, girare a destra per immettersi sulla Avinguda Baix Llobregat. Nei pressi dell’impianto sono disponibili 3.278 parcheggi ufficiali.

Se giungete direttamente dall’aeroporto e non avete tempo di visitare la città, potete prendere il servizio bus L77 che vi porterà direttamente all’impianto.

Il Museo

All’interno dell’impianto è possibile accedere al museo del club. I giorni per le visite guidate sono dal Martedì al Sabato. Il biglietto costa €15 per gli adulti ed €5 per i minori di 10 anni. Non possibile accedere al museo nei giorni delle partite.

Come comprare  i biglietti

Per comprare i biglietti ci si può rivolgere al numero +34 932 927 700, comprarlo online sul sito del club oppure acquistarlo direttamente ai botteghini dell’impianto nei giorni delle partite. Tenete conto che solo poche partite registrano il tutto esaurito, fra cui il derby cittadino con il Barcellona o la sfida contro il Real Madrid.

I prezzi dei tagliandi variano a seconda dell’avversario. Per una partita in genere vanno dai €25.00 a €30.00 per un posto negli angoli, a €60.00 – €75.00 per i settori più vicini al terreno di gioco e per la tribuna presidenziale. I prezzi vengono ritoccati all’insù per i matches di cartello.

OAKA Arena: la casa del Panathinaikos

L’Olympic Indoor Sports Center, uno dei più moderni palazzetti dello sport d’Europa, conosciuto più facilmente con il termine OAKA, è la casa del Panathinaikos Atene, una delle due squadre di basket più famose della capitale greca. Venne inaugurato nel giugno 1995 ed è in grado di ospitare diversi eventi e conferenze. Sebbene la capienza raggiunga circa i 18.000 posti, in occasione di un match di Eurolega contro il Barcellona nella primavera 2013 venne  stabilito il record per la competizione di basket sistemando ulteriori tribune semovibili, superando in questo modo la cifra di oltre 25mila spettatori!!!

L’arena è stata costruita su sei livelli e può essere facilmente evacuata in soli 10 minuti.

Ha ospitato il torneo di basket dei Giochi Olimpici 2004 (solo la fase finale), oltre alle gare di ginnastica artistica. I costi di ristrutturazione per renderlo adatto ala rassegna a cinque cerchi sono stati pari a € 7 milioni. L’impianto appartiene allo Stato. Dal 2016, è stato ridenominato Nikos Galis, in onore del più grande giocatore di basket ellenico.

In occasione delle gare di ginnastica artistica, la capienza venne temporaneamente ridotta a 16,700 posti mediante la rimozione dei due livelli più bassi degli spalti. Fra le altre competizioni ospitate a livello cestistico, possiamo ricordare gli europei ed i mondiali Under 19 nel 1995, il Mondiale nel 1998, Final Four di Eurolega (2007), il torneo di qualificazione per le Olimpiadi di Pechino 2008.  Inoltre, in ccmapo nazionale, ha ospitato la finale di Coppa di Grecia per tre volte (1997, 2001 e 2007) e All-Star Games (1996, 1999 e 2000).

I dati essenziali dell’OAKA

Costruzione: 1995
Squadre ospitate: Panathinaikos, AEK Atene e Maroussi (quest’ ultima solo in occasione delle coppe europee).

Capienza: 18.989

Record di pubblico: 25,300 (Panathinaikos – Barcelona – Euroleague, aprile 2013)

Come arrivare all’OAKA

L’arena si trova nella località di Maroussi, un sobborgo a nord della capitale (9 km dal centro città, 22 km dall’aeroporto). Fa parte del complesso sportivo degli impianti che ospitarono i Giochi Olimpici. Pertanto può essere interessante accedere al Parco Olimpico anche solo per vedere i luoghi che ospitarono le gare.

In auto – Uscendo dal centro città, prendendo a nord prendo Kifissias Avenue e seguendo le indicazione “OAKA”. Se invece si giunge dall’anello Attiki Odos, prendere l’uscita 11 (“Kifissias – Ol. Stadium”).

Bus – Indifferentemente le linee E14 o X14 da Piazza Syntagma dirette ad OAKA.

Metro – Dalla fermata “Omonia” occorrono circa 25 minuti. Prendere la linea 1 e scendere alla fermata “Irini”. Da qui in cinque minuti a piedi si può raggiungere il Complesso Olimpico.

Lo stadio più grande del mondo: Primo Maggio in Nord Corea

Lo stadio Rungrado Primo Maggio (릉라도 5월1일 경기장) è l’impianto per il calcio più grande del mondo. E’ sito in Pionyang, capitale della Corea del Nord ed ha una capienza pari a 150.000 spettatori, tutti seduti. Ovviamente sono molteplici gli usi, avendo una pista d’atletica oltre al prato verde. E’ sede ddelle partite interne della nazionale di calcio

Il nome
Il nome dello stadio deriva dalla combinazione di diverse parole:  l’isola Rungra sul fiume Taedong, sulle cui rive si trova l’arena, ed il Giorno Internazionale della Festa dei Lavoratori, il Primo Maggio appunto.

Occupa un’area pari a 207.000 m², con ben 8 piani d’altezza e la sommità arriva a 60 metri dal suolo. Le 16 cupole ad arco, di 60 metri ciascuno di larghezza, ricordano i petali di un fiore. Sono 80 le entrate per accedere all’impianto e la costruzione impiegò due anni e mezzo, venendo inaugurato il primo maggio 1989.

Il campo da calcio è in erba naturale e viene utilizzato ogni anno per la celebrazione del Festival Arirang, come anche l’apertura del congresso del Partito Comunista che viene celebrato con una grande parata.

Ed il leader del Partito Comunista Nordocoreano Kim Jong-Il non esita ad utilizzare la gigantesca struttura per le sue esibizioni.

Nella Top 5 degli stadi più grandi del mondo, a seguirlo in classifica sono: 2º Saltlake Stadium (Calcutta, India, 120.000 spettatori) – 3º Estadio Azteca (Città del Messico, 115.000) – 4º Estadio Nacional Bukit Jalil (Kuala Lumpur, Malesia, 110.000) – 5º Melbourne Cricket Ground (Melbourne, Australia, 101.000).

Millennium Stadium: lo stadio di Cardiff, casa di rugby e calcio in Galles

Millennium Stadium si trova nella capitale del Galles, Cardiff, ed è lo stadio che ospita le partite della nazionale. Inizialmente veniva utilizzato soltanto per i match di rugby.

LA STORIA

Millennium Stadium venne costruito in occasione della Coppa del Mondo di rugby del 1999, con l’intento di rimpiazzare l’ormai vetusto National Stadium che  era stato inaugurato nel 1962. Conosciuto come Cardiff Arms Park, il vecchio campo poteva ospitare 53.000 spettatori, decisamente ridotto per poter rispettare le norme di sicurezza emesse nel 1990 e contenute nel cosiddetto Taylor Report che prevedeva la conversione di tutti i posti in piedi in comodi posti seduti.

Disegnato dal noto studio di architettura esperto in stadi Populous, che aveva appena terminato lo stadio del Bolton, il Reebok Stadium nel 1997, il terreno venne costruito circondato da un’impressionante struttura capace di ospitare fino a 74,500 spettatori e dotato di un tetto retrattile sul modello dell’Amsterdam Arena, casa dell’Ajax. Dal costo tutto sommato modesto per l’imponente struttura, 121 milioni di sterline, l’impianto appartiene alla federazione gallese di rugby ed è stato parzialmente finanziato da fondi pubblici pari a 46 milioni.

La prima partita di calcio si tenne nel marzo del 2000, fra il Galles e la Finlandia. Negli ultimi anni però, causa il calo di spettatori, la nazionale di Gareth Bale gioca nel più piccolo stadio di Cardiff o presso la casa dello Swansea, il Liberty. Il Millennium Stadium ha ospitato anche alcune partite dei Giochi Olimpici 2012.

Dopo aver ospitato la Coppa del Mondo 1999, tra l’altro sede della finalissima fra Australia e Francia con la vittoria degli Aussie, ha visto disputare ben sette partite in occasione del Mondiale della palla ovale del 2015.

Il Millennium Stadium è stato costruito in cemento armato e acciaio, con tre livelli di gradinate per complessivi 74.500 posti a sedere. Offre diversi servizi: ristoranti, negozi, palchi, sale conferenze con vista sul campo e l’Hall of fame del rugby. Da notare la copertura in acciaio, che copre tutte le tribune ma che può raggiungere tutto il terreno di gioco fino a far diventare l’impianto completamente coperto.

La curiosità

In questo tempio dello sport sono state disputate: le finali di FA Cup dal 2001 al 2006 quando il Wembley Stadium era in ristrutturazione.

LA MAPPA DELLO STADIO

TRIBUNE E SETTORI

Millennium Stadium è composto da quattro sezioni: North, BT Stand (East), South e West Stand.

CLUB SHOP

Il merchandise ufficiale della nazionale gallese può essere acquistato presso il Cardiff Arms, al cui interno vi si trova un comodo bar.

Orari di apertura

Da Lunedì a Venerdi: 10.00 am – 5.30 pm
Domenica: 11.00 am – 4.00 pm

TOUR DELLO STADIO

La visita guidata allo stadio è prevista dal Lunedì al Sabato dalle 10.00 am alle 5.00 pm mentre la Domenica termina alle 4.00 pm. Il giro dura generalmente 60 minuti e prevede l’accesso anche agli spogliatoi e l’ingresso sul terreno di gioco.

Costo del Tour

Adulti: £10.50
Under 16: £7.00
Bambini under 5: Free
Family Ticket: £32.00

Come arrivare al Millennium Stadium

Indirizzo per il navigatore

Millennium Stadium, Westgate Street, Cardiff, CF10 1NS

Parcheggi

La vicinanza con il centro città spesso rende problematico il parcheggio nei pressi dell’arena, anche già nelle ore precedenti il calcio d’inizio. La scelta allora ricade sui parcheggi a pagamento nei pressi dell’autostrada M$, che al costo di 10 sterline permettono di raggiungere lo stadio tramite un servizio navetta.

TRENO

Se con l’auto è difficile arrivare, è decisamente più comodo il treno. La stazione centrale dista appena 5 minuti, da cui partono anche le linee di autbus cittadine (vedi sotto) e diverse linee di autobus che collegano la città ai principali centri dell’Inghilterra come Manchester, Birmingham e Londra.

A PIEDI

Se si è in città prima della gara per un giro turistico ed avete il biglietto in tasca, sappiate che per accedere ai gates 5,6 e 7 occorre lasciarsi a sinistra Wood Street, mentre per i gates 2,3 e 4 occorre uscire da Westgate Street, mentre il Gate 1 è accessibile da Castle Street.

BUS

Il Millennium Stadium si trova a cinque minuti a piedi dalla Cardiff Central Bus Station, punto di partenza e di arrivo di tutte le linee di mezzi pubblici. Inoltre si trova accanto alla stazione ferroviaria centrale della città.

Gli spettatori possono arrivare allo stadio uscendo dalla stazione degli autobus: tenendosi sulla sinistra lungo Wood Street possono raggiungere i gates 5, 6 e 7 o seguendo la Wood Street a Westgate Street per i gates 4, 3, 2.

AEROPORTO

il Millennium Stadium è facilmente accessibile atterrando all’aeroporto internazionale, sito a circa 30 minuti d’auto (Cardiff Wales Airport) mentre l’aerostazione di Bristol dista appena 45 minuti.

HOTELS

Diverse le sistemazioni nei pressi dello stadio. Passando dalle locazioni più costose come Holiday Inn, Travelodge e Cardiff Marriott Hotel, a quelle più a buon mercato, per tutti i gusti ed i portafogli.

Stadio do Dragao: la casa del Porto

L’Estádio do Dragão, in italiano Stadio del Drago, è la casa del Porto, uno dei clubs più prestigiosi del Portogallo. Inaugurato nel 2003 con un amichevole contro il Barcellona, fu teatro della cerimonia d’apertura di Euro 2004, oltre che ad ospitare cinque successivi matches nel corso del torneo. Il precedente stadio Estádio das Antas poi demolito nel 2004, non era infatti a norma secondo i parametri di sicurezza dell’UEFA. Ha una capienza pari a 50,431 posti.

STORIA

Il rinnovamento della struttura era necessaria per il Porto, il precedente stadio, risaliva infatti al lontano 1952. Il battesimo del fuoco ad Euro 2004 non fu fortunato per i lusitani, che persero contro la Grecia per 2-1, con identico risultato (ma non di punteggio) della finalissima di qualche settimana dopo giocata a Lisbona.

Disegnato dall’architetto portoghese Manuel Salgado, l’Estádio do Dragão venne a costare €98 milioni, ricevendo sussidi governativi pari ad 1/5 del totale, ovvero €18.5 milioni. La proposta d’intitolare l’opera a Jorge Nuno Pinto da Costa, presidente del Porto, venne scartata dallo stesso.

I primi mesi di vita dello stadio non furono fortunati: dopo l’amichevole giocata contro il Barcellona in cui militava il 16-enne Leo Messi, il Poeto dovette ritornare all’antico stadio per via di alcuni problemi riscontrati sul terreno di gioco. Si dovette procedere al completo rizollamento e solo nel febbraio dell’anno successivo i Dragoni poterono far ritorno.

SETTORE TIFOSI OSPITI

Per i match casalinghi del Porto, il settore riservato alla tifoseria ospite è quello indicato con il numero 21, situato nell’angolo nord-ovest della “Bancada Norte”. Essendo tale settore assai limitato, in occasione delle partite in campo internazionale gli ospiti vengono assegnati anche nei settori limitrofi.

TOUR DELLO STADIO

Il tour dura circa 45 minuti, con inizio ogni 30 minuti fino alle 4 del pomeriggio.

Tour e museo, costi

Adulti: €15.00
Seniors (Over 64): €12.00
Ragazzi (Under 16): €10.00
Non è obbligatorio la visita di entrambi, per cui il prezzo del biglietto per acceso singolo è inferiore.

COME ARRIVARE ALLO STADIO

L’arena si trova a circa 4.5 km da Praça Mouzinho di Albuquerque, considerato il centro di Oporto.

IN AUTO

L’indirizzo da inserire sul navigatore è il seguente

Via Futebol Clube do Porto, 4350-415 Porto, Portogallo
PARCHEGGI

Sono pochi  i parcheggi privati nel raggio di 5-10, che si riempono facilmente in poco tempo in occasione delle partite casalinghe.

TRENO

Lo stadio può essere raggiunto mediante due fermate ferroviarie, note come Estação de São Bento nel centro città, e la stazione di Porto-Campanhã ad est della città.

METROPOLITANA

Lo stadio ha una propria fermata di metro, nota con il nome di Estadio do Dragao, ed è  sulla linea A (Blue), B (Rosso) oppure E (Viola). E’ possibile accedere all’arena anche mediante la linea arancione F, accessibile dal centro città.

AEROPORTI

L’aeroporto più vicino, Francisco Sa Carneiro, dista 15 km a nord-ovest dal centro città, che si può comodamente raggiungere con la metro Linea E.

Megasport Arena: la casa del CSKA Mosca di basket

La Megasport Arena (nota anche come Khodynka Arena o Ice Sport Palace on the Khodynka Field, in russo: Ледовый дворец спорта на Ходынском?), è un’arena multifunzionale, situata a Mosca. L’arena ha una capacità massima di 13.926 posti a sedere, capienza valida per le partite del CSKA Mosca in occasione di Eurolega e campionato russo.

Progettata dall’architetto russo  Andrei Bokov, i lavori iniziarono i 2 novembre 2005, per un costo complessivo di 35 milioni di euro.

La costruzione dell’opera venne completata nel Dicembre 2006, giusto in tempo per ospitare la fase finale del campionato mondiale di hockey su ghiaccio maschile, oltre all’incontro valido per il titolo mondiale dei pesi massimi tra Sultan Ibragimov ed Evander Holyfield.

Il CSKA Mosca decide di giocare nell’impianto un match di Eurolega contro il TAU Cerámica, di fronte a quasi 13.000 spettatori, lasciando solo per una sera la storica Gomelski Arena, decisamente più piccola con i cuoi circa 5500 post.
L’impianto è stato sede delle Final Four della CEV Champions League del 2006-2007, che ha visto la vittoria del club tedesco Friedrichshafen contro i francesi del Tours.

Il 24 marzo 2011 l’International Skating Union (ISU), riassegnò alla Megasport Arena di Mosca i campionati mondiali di pattinaggio di figura del 2011. La decisione venne presa dopo la cancellazione dovuta al terremoto e maremoto del 2011. Il campionato si tenne dal 24 aprile al 1 maggio 2011. Nel Dicembre 2011, il campionato europeo di curling venne disputato nella Megasport Arena.
Solo all’inizio della stagione 2016-17, la Megasport Arena diventa la casa ufficiale del CSKA Mosca per tutte le gare di Euroleague.

Indirizzo: Khodynskiy b-r, 3, Moskva, Московская область, Russia, 125284
Capienza: 14.000
Telefono: +7 495 643-18-10

Pallacanestro: 13,126 posti
Hockey: 12,126 posti
Ginnastica: 12,926 posti
Tennis: 13,126 posti
Boxe: 13,926 posti

Come arrivare alla Megasport Arena (dal centro città)

In metropolitana: occorre prendere la Linea 2 alla fermata Teatralnaya. Scendere alla fermata Dinamo, dopo circa 9-10 minuti di viaggio. Il costo  del biglietto di sola andata è pari 50 rubli (circa 1 euro). Poi proseguire a piedi per circa 1.4 km, più o meno 15 minuti

In taxi: Per una corsa di sola andata il prezzo varia intorno 6€ – 8€ (RUB 410 – RUB 500). Il tragitto è pari a circa 8 minuti.