Francia: i soprannomi delle squadre di calcio

Se il soprannome è un modo comune in Inghilterra, un pò meno lo è in Francia dove però le squadre di calcio assumono, a differenza dell’Italia, un diminutivo per rendersi più comune ed identificativo il proprio club. Ecco allora un elenco delle principali compagini transalpine.

Ligue 1

Ajaccio = L’ACA / L’Ours (l’orso)

AJ Auxerre = L’AJA

Bordeaux = Les Girondins

Le Mans = Le MUC (dalla sigla del club Le Mans Union Club 72)

Lens = Le Sang et Or

Lille = LOSC / Les Dogues (I cani)

Lyon = Les Gones (i bambini)

Metz = Les Grenats

Monaco = Les Monégasques / Les Prinicipautaires / l’ASM

Nancy = L’ASNL

Nantes = Les Canaris

Nice = Le Gym

PSG = Les Rouges et Bleus

Rennes = Les Rouges et Noirs

Saint-Etienne = Les Verts

Sochaux = Les Lions

Strasbourg = Le Racing

Toulouse = Le TFC / Les Violets

Troyes = L’ESTAC

Amiens = L’ASC

Bastia = Le SCB / Les Corses / Les Bleus

Brest = Les Brestois

Caen = Le SMC

Châteauroux = Les Berrichons

Clermont Ferrand = Le CFA

Créteil = Les Béliers (The Rams)

Dijon = Le DFCO

Grenoble = Les Grenoblois

Guegnon = Les Forgerons (The Blacksmiths)

Guingamp = Les Costarmoricains

Istres = FCIVN / Les Violets

Le Havre = L’HAC

Lorient = Les Merlus

Montpeillier = Les Pailladins

Sedan = Les Sangliers (The Boars)

Altre squadre

Besaçon = Les Bisontins

Nimes = Les Crocodiles

Rouen = Les Diables Rouges

Niort = Les Chamois (i camosci)

Laval = Les Tango

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Comunicaciones
Cartero: è il club dei dipendenti dell’azienda di Poste e Telecomunicazioni

Crucero del Norte
Colectivero: per la relazione con l’azienda di trasporti pubblici

Defensa y Justicia
El Halcón de Varela, così cominciò ad essere soprannominato il club agli inizi degli Anni 80, quando il presidente Florencio Varela ottenne che l’azienda di trasporti “El Halcón SA” finanziasse direttamente la società. Tuttavia la collaborazione non fu solo finanziaria: l’azienda infatti realizzò la linea 148 di bus che era dipinta di verde e giallo, tanto che il club assumerà di li poco tali colori.

Deportivo Español
Gallegos: deriva dalla sua origine, in quanto gli argentini ritengono che gli spagnoli derivino dai galiziani

Deportivo Merlo
Charro: verso la fine degli anni 70 la squadra era diretta dal “charro” Moreno, parola che per i sudamericani (per meglio dire i messicani) indica i cowboys originari del Sud del continente. Divenne poi, per i tifosi più anziani, riferirsi proprio all’allenatore storico quando si recavano allo stadio. Successivamente lo stadio venne ribattezzato Moreno, in onore del giocatore (prima) e tecnico (poi).

Galles: i soprannomi delle squadre di calcio

Parente povero (nel calcio) dell’Inghilterra fino a pochi mesi fa, il Galles si è guadagnato popolarità e simpatia durante Euro 2016 in Francia, quando Bale e compagni sono arrivati fino in semifinale, fermati dal Portogallo, poi vincitore della rassegna.

Le squadre però, fatta eccezione per il Cardiff e lo Swansea, che hanno militato (o militano) in Premier League, sono pressochè sconosciute. Conosciamo allora i soprannomi con cui le compagini gallesi sono note in patria.

NicknameSquadra(e)Motivo
AncientsCefn DruidsLa presenza dei Druidi nella zona più di 2000 anni fa
BluebirdsCardiff CityIl colore della divisa di casa
BluesCardiff CityIl colore della divisa di casa
CanariesCaernarfon Town F.C.La divisa, composta da strisce gialle e versi , lo fanno assomigliare all’uccellino. Nick nato nel 1985
CitizensBangor Cityla località ha lo status di città del Regno Unito
ExilesNewport CountyIl club fu obbligato a giocare diverse stagioni nel Gloucestershire
IronsidesNewport CountyLe numerose industrie presenti in zona che lavorano il ferro
JacksSwansea CityDue le motivazioni: l’ardore dei marinari della zona ed un cane un black retriever, che salvò ben 27 persone nel corso della sua vita
LakesidersBala Towni lacustri, in quanto vanta il lago più grande del Galles
LilywhitesRhyl F.C.il colore della divisa di casa (lilla e bianco)
LinnetsBarry TownI colori inizialmente erano il verde ed il rosso, come il piccolo passerino
MagpiesBarmouth & Dyffryn Unitedla divisa, strisce bianco e nere, ricordano la gazza
MartyrsMerthyr Town F.C.i martiri, nomignolo utilizzato dai rifondatori del club dopo il fallimento
MusselmenConwy United F.C.le industrie di lavorazione dei mitili
Red DragonsWrexhamin riferimento al logo
RobinsWrexhamDal nome del segretario del club della metà del 1900, Ted Robinson, che fu anche allenatore della squadra
SeasidersPrestatyn Town F.C.dalla località del club, sita sul mare
SteelmenPort Talbot TownPort Talbot è sede di una delle acciaierie più grandi del regno Unito
SwansSwansea CityAbbreviazione del nome
WingmakersAirbus UK BroughtonE’ la squadra dell’Airbus, la nota azienda produttrice di aerei

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Soprannomi non si risparmiano a nessuno, tanto meno alle squadra di calcio. Continuiamo la nostra ricerca.

Central Ballester
Canalla (canaglia): Rosario Central e Central Ballester hanno una coincidenza, i colori sociali sono per entrambe le squadre  giallo e blu. Il fato colle che nel corso della stagione 95-96 dei ladri entrarono nei magazzini della squadra rubando tutto il materiale tecnico. La dirigenza non si disperò e scrisse prontamente al club rosarino, chiedendo del materiale temporaneamente . La risposta positiva permise ai giocatori di non interrompere l’attività agonistica e da qui l’adozione dello stesso soprannome, canaglia appunto, della squadra che vide Leo Messi muovere i primi passi calcistici.

Central Córdoba
Charrúas: non traducibile in italiano, il nick non ha riferimenti con la popolazione aborigena che occupava la zona nei tempi che furono, quanto perchè tre fratelli, di cognome Charras, furono fra i primi giocatori e dirigenti della società.

Central Norte
Cuervo: Il corvo è l’appellativo assegnato a questo piccolo club di Salta, nel nord del paese. Il colore nero delle casacche rende infatti simili i giocatori a tali uccelli.

Claypole
Tambo: come molti clubs devono la loro storia al luogo di nascita, così è per il Club Atlético Claypole. Le donazioni, avvenute nel secolo XIX da parte di Pedro Carlos Claypole, permisero di costruire edifici pubblici scolastici per lo sviluppo culturale della popolazione locale. La località prese dunque il nome dal benefattore. Prima però, la zona era nota per essere dedita all’attività agricola, in particolar modo la produzione del latte (tambo significa latteria).

Colón de Santa Fe
Sabalero: dal nome del fiume Salado, presso cui la maggior parte dei fans del club andava a pescare per guadagnarsi il minimo per mantenersi.

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Chris Paul: l’origine del nick CP3 della stella NBA

Il significato di CP3 riferito a Chris Paul, una delle stelle che affollano il panorama della NBA ha un’origine famigliare, in tutti i sensi. componente personal.

Tante sono le caratteristiche che Chris Paul può vantare: assistman, leadership, realizzatore e soprattutto un vincente.

I suoi anni universitari con Wake Forest lo portarono al draft con il numero 4, nel 2005, scelto dai New Orleans Hornets.

Ma da dove arriva allora CP3?

CP sono le iniziali che corrispondono al suo nome e cognome mentre il numero 3 corrisponde alla sua posizione in famiglia.

Infatti, tanto il padre come il fratello hanno il nome che inizia con la lettera C.

Il padre si chiama Charles Paul e corrisponde a CP1.

Il fratello di Chris Paul si chiama C.J. Paul, dove J sta per Junior ed è il CP2.

Infine Chris Paul è il terzo ed ultimo della famiglia con tali iniziali e da qui è noto con CP3.

Poi l’attuale stella dei Los Angeles Clippers, manco a farlo apposta, indossa da sempre la maglietta numero 3.

Argentina, i soprannomi dei clubs di calcio-3

Alla scoperta dei soprannomi delle squadre di calcio dell’Argentina.

Aldosivi 
Tiburón (lo squalo): nasce dalla vicinanza con il porto di Mar del Plata e dall’immagine metaforica con cui intendeva affrontare i rivali su un campo di calcio.

Atlanta
Bohemios (i boemi): il club dell’Atlanta nacque nel quartiere di Buenos Aires di Monserrat, all’angolo fra le vie Lima e Venezuela. Per molti anni i suoi calciatori dovettero “emigrare” fra i vari campi della capitale per poter giocare. Da qui l’idea di chiamarli in tal modo per identificarne lo spirito avventuriero e sempre in movimento. Poi, nel 1922, presero possesso in calle Humboldt, a pochi metri dell’attuale stadio.

Atletico Rafaela
La crema: sebbene lo sponsor attuale sia un’azienda di alimentari (Sancor), l’origine è di tipo economico, poichè la società fu fondata da persone ricche, da qui la creme (in francese).

Atletico Tucuman
El Decano: per essere stato il primo club ad essersi dedicato allo sviluppo del gioco del calcio nella sua regione.

Berazategui
Naranja Mecánica (Arancia Meccanica): il club venne fondato nel 1975, ovvero nell’epoca in cui impazzava il calcio totale dell’Olanda, che si era classificata seconda ai Mondiali di Germania 74, squadra che veniva appunto identificata con il nick di Arancia Meccanica. Alfredo San Miguel, uno dei principali patrocinatori, rimase affascinato dal calcio totale degli europei e, osservando le casse di arance di un fruttivendolo del quartiere, ddecise l’accoppiamento.

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Argentina, i soprannomi dei clubs di calcio-2

Continua la nostra ricerca dei soprannomi delle squadre di calcio dell’Argentina e delle motivazioni.

Chacarita Juniors – Funebreros: la maggioranza dei soci erano dipendenti del cimitero di Chacarita, quartiere della provincia di Buenos Aires. Altra tesi ritiene che il nick derivi invece dalla vicinanza dello stadio con il cimitero e proprio tale poca distanza, per il club fondato nel quartiere di Villa Crespo, abbia portato ad utilizzare direttamente il nome della località.

Estudiantes – Pincharrata: origine studentesca per la compagine del Rio de la Plata. Gran parte dei fondatori, nel 1905, erano studenti dell’Università presso la quale si compivano esperimenti sui topi morti, presso la facoltà di medicina.
El León: più truculento questo secondo nickname; secondo alcuni la motivazione risale ad una barra brava (gli ultras), all’interno della quale un conto non pagato sarebbe stata l’origine di un’esecuzione e successivamente il corpo sarebbe stato gettato in mare.

Secondo altri invece Leon giunge dalla canzone “Manuel Santillán el León” del gruppo Fabulosos Cadillacs, il cui testo parla di una persona colpita a morte da colpi di arma da fuoco e poi gettata in mare.

Gimnasia La Plata, Lobo: nasce dai numerosi successi conseguiti dalla squadra nel 1962, quando giocare nel loro stadio significava spesso uscire con le “ossa rotte”. Da qui l’associazione con la favola di Cappuccetto Rosso ed il Lupo (Lobo, appunto).
Tripero: (Sbudellatori) deriva dal fatto che molti tifosi erano operai nelle industrie di lavorazione della carne nella vicina città di Berisso.
Basurero: (spazzini) nel periodo 1968-1979 il club era presieduto da Oscar Venturino, proprietario di un’azienda di recupero e smaltimento rifiuti.

Lanùs, Granate: facile la scelta per la squadra della periferia della capitale. Il colore della divisa ha infatti originato un comodo nickname, che ricorda sicuramente il Torino. Tuttavia nel corso della storia la cromatura è cambiata fra il viola, il porpora ed il rosso scuro.
Los Globbetroters: negli anni 50 era una squadra fenomenale, in particolar modo sotto il punto di vista tecnico.

River Plate Millonario: Il più noto nick, (i milionari), arriva dalla facilità con cui il club della Capitale acquistava i giocatori più forti negli Anni 30, spendendo cifre di assoluta importanza per l’epoca. Se nel 1931, il River acquistò l’attaccante Carlos Peucelle per la cifra di 10 mila pesos (equivalente agli allora 2.600 dollari), l’anno successivo “firmò” Bernabé Ferreira per 35.000 pesos. Da allora Millionarios divenne l’etichetta dei biancorossi per sempre.
Gallina: come l’animale da cortile, all’inizio fu scelto in maniera ironica; successivamente  i tifosi lo utilizzarono per identificare con orgoglio la propria squadra. A cavallo degli Anni 50-70, il River non vinse il titolo per ben 18 anni consecutivi; quando nel 1966 arrivò a giocarsi la finale di Coppa Libertadores contro il Penarol, dopo aver condotto per 2-0 contro i rivali, si fece rimontare fino al pareggio. Nei tempi supplementari si fece addirittura “doppiare”, perdendo per 4-2 una partita già vinta. La domenica successiva i tifosi del Banfield mostrarono allo stadio una gallina, la forma migliore per deridere gli avversari.

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