Coppa Campioni 1977: la prima vittoria del Liverpool

Sarà una notte di festa per il Liverpool ed i suoi tifosi, calati in massa a Roma per assistere alla finale di Coppa Campioni contro una nazione storicamente rivale, la Germania, e battere il Borussia Monchengladbach. E rossi contro bianchi rappresenterà, oltre che una sfida cromatica, anche la sfida per la prima, si la prima vittoria nel trofeo continentale per clubs, data la verginità delle due contendenti.

E lo Stadio Olimpico, eletto a teatro dall’UEFA per la prima volta nellla sua storia, non vedrà purtroppo gioire i colori italiani, vista la precoce eliminazione del Torino avvenuta contro il Borussia. Sarà comunque spettacolo, anche sugli spalti e grazie ad una tifoseria, quella dei Reds, che diventerà tristemente famosa negli anni successivi.

Il Tabellino di Liverpool-Borussia Monchengladbach

25 maggio 1977, Stadio Olimpico di Roma
LIVERPOOL-BORUSSIA MÖNCHENGLADBACH 3-1
Reti: 28′ McDermott (L), 51′ Simonsen (B), 65′ Smith (L), 83′ Neal su rigore (L).
Liverpool: Clemence; Neal, Jones, Smith, Hughes; Case, Kennedy, Callaghan, McDermott; Keegan, Heighway. All. Paisley.
Borussia Mönchengladbach: Kneib; Vogts, Klinkhammer, Wittkamp, Schäffer; Wohlers (79′ Hannes), Wimmer (24′ Kulik), Stielike, Bonhof; Simonsen, Heynckes. All. Lattek.
Arbitro: Wurtz (Francia).
Note: 52.078 spettatori. Ammonito: Stielike (B). Capitano: Hughes e Vogts.

Il video di Liverpool-Borussia Monchengladbach

Inter-Bayern: la Coppa Campioni del Triplete 2010 nerazzurro

E’ la prima italiana che realizza il Triplete: è l’Inter di Mourinho che nella splendida notte del Bernabeu, teatro ben noto ai colori italiani, trionfa contro il Bayern Monaco dopo una prestazione perfetta sotto il piano tattico ed uno strepitoso Diego Milito che fa bene quel che sa fare, cioè goals decisivi, risultando il protagonista della stagione con il suo sigillo nei tre matches decisivi per le vittorie in campionato (a Siena), in Coppa Italia (a Roma) ed appunto a Madrid per la Champions League, la terza nel palmares nerazzurro dopo i due successi dell’epoca Moratti (padre Angelo) negli Anni Sessanta.

Il tabellino

22 maggio 2010, Stadio Santiago Bernabeu di Madrid

BAYERN MONACO-INTER 0-2 (p.t. 0-1)

BAYERN MONACO (4-4-1-1): Butt; Lahm, Van Buyten, Demichelis, Badstuber; Robben, Van Bommel, Schweinsteiger, Altintop (dal 18’ s.t. Klose); Mueller; Olic (dal 38’ s.t. Gomez). (Rensing, Contento, Gorlitz, Pranjic, Tymoshchuk). All. Van Gaal.

INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu (dal 23’ s.t.Stankovic); Zanetti, Cambiasso; Eto’o, Sneijder, Pandev (dal 33’ s.t. Muntari); Milito (dal 46’ s.t. Materazzi) (Toldo, Cordoba, Mariga, Balotelli). All. Mourinho. ARBITRO: Webb (Ing).

MARCATORI: Milito al 35′ p.t. e al 25′ s.t.

Ammoniti: Demichelis, Van Bommel e Chivu per gioco scorretto.

Il video del match

La prima Coppa dei Campioni in Italia: Milan-Benfica 2-1 del 1963

E’ il tempio di Wembley, Londra, ad accogliere Milan e Benfica nella serata di mercoledì 22 maggio 1963. Non è ancora tempo di trasmissione live di partite di calcio,: la RAI trasmetterà l’incontro in differita e così gli italiani conosceranno solo dopo alcune ore che per la prima volta la Coppa dei Campioni è sbarcata in Italia.

Ma chi non ha resistito, e non saranno pochi, si sintonizzarono sulle onde medie della radio dove il mitico Niccolò Carosio raccontò la partita.  E per i rossoneri, il successo nella capitale inglese, aprirà la lunga e gloriosa storia dei rossoneri in Europa.

Il Tabellino

MILAN – BENFICA 2-1
Reti: 18’ Eusebio, 58’ Altafini, 66’ Altafini

MILAN: Ghezzi, David, Trebbi, Benitez, Cesare Maldini, Trapattoni, Pivatelli, Sani, Altafini, Rivera, Mora. Allenatore Nereo Rocco, Direttore Tecnico Gipo Viani.
BENFICA: Costa Pereira, Cavem, Cruz, Humberto, Raul, Coluna, Josè Augusto, Santana, Torres, Eusebio, Simoes. Allenatore Riera.
Arbitro: Holland (Inghilterra).

Il video della partita

Lazio-Foggia 1-0: il primo scudetto biancazzurro del 1974

12 maggio 1974, una data che rimarrà per sempre indelebile nei ricordi dei tifosi della Lazio, perché il primo scudetto non si scorda mai.

Qual giorno, particolare perché coincideva con l’importante referendum sul divorzio. Così tanti tifosi, prima di arrivare all’Olimpico andarono a votare per un cambiamento che sarà epocale mentre i tifosi che non erano riusciti ad acquistare il prezioso tagliando si stavano già appostando, fin dalle prime ore del mattino, nei pressi di Monte Mario e sugli alberi della collina stessa. Il club biancoceleste stabilirà anche il primato di affluenza in quella stagione e conseguente record d’incasso.

Il match non era semplice: il Foggia lottava per non retrocedere ed ai biancocelesti per fare festa in pomeriggio di primavera, occorreva assolutamente la vittoria. E fu Long John Chinaglia, eroe della stagione nonchè vincitore della classifica cannonieri, a prendersi la responsabilità di andare sul dischetto e battere il numero uno ospite. Fu scudetto, il primo nonchè il ritorno al successo dopo la Coppa Italia del 1958.

Il Tabellino

29° GIORNATA: 12 MAGGIO 1974

LAZIO-FOGGIA 1-0

Rete: 60’ rig. Chinaglia.

LAZIO:F.Pulici,Petrelli,Martini(50’Polentes),Wilson,Oddi,Nanni,Garlaschelli,Re Cecconi,Chinaglia,Frustalupi,D’ Amico.

FOGGIA:Trentini,Cimenti,Colla,Pirazzini,Bruschini(66’Golin),Valente,Villa,Scorsa,Fabbian,Rognoni,Pavone.

 

Le partite dello scudetto: Roma-Torino 3-1 maggio 1983

Sebbene lo scudetto, il secondo nella storia della Roma, fosse arrivato una settimana prima sul campo del Genoa, per i giallorossi la partita del 15 maggio 1983 contro il Torino, davanti ai suoi tifosi ed alla presenza del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, rappresentava l’occasione per festeggiare degnamente il successo atteso da 41 anni.

Il Tabellino

15 maggio 1983, Stadio Olimpico di Roma

Roma: Tancredi (56′ Superchi), Nela, Vierchowod, Maldera, Falcao, Ancelotti, Conti, Prohaska, Pruzzo, Di Bartolomei, Iorio. All.: Liedholm

Torino: Terraneo (78′ Copparoni), Corradini, Beruatto, Ferri, Danova, Galbiati, Torrisi, Dossena, Selvaggi, Hernandez, Borghi (46′ Comi). All.: Bersellini

Reti: 20′ Pruzzo (rig.), 35′ Falcao, 82′ Hernandez, 86′ Conti

Arbitro: Bianciardi

Juventus-Jeunesse d’Esch, la prima partita a porte chiuse in Coppa Campioni

La tragedia dell’Heysel aveva lasciati pesanti strascichi nel club bianconero: i 39 morti rimarranno per sempre nella memoria dei presenti allo stadio belga e nel cuore dei tantissimi sportivi, juventini e non, che assistettero impassibili davanti alla tv nella notte del 29 maggio 1985 al racconto accorato di Bruno Pizzul.

La vittoria nella Coppa Campioni non potrà mai alleviare quelle sofferenze: una partita di calcio non annulla una vita, di nessuno, nè oggi nè mai. Trascorse le vacanze estive, ritornava il classico canovaccio: ritiro, amichevoli, campionato e poi il carrozzone delle coppe. Per la Juventus però, non vi saranno i tifosi ad accogliere ed applaudire le prodezze di Platini e compagni.

L’UEFA aveva infatti punito con due turni a porte chiuse il club piemontese e nel primo turno, a differenza dell’attuale formula della Champions League, s’incontrava sempre una squadra “materasso”. Fu la volta dei lussemburghesi del Jeunesse d’Esch, battuti all’andata con un netto 5-0.

Il ritorno fu un allenamento, anche alla mancanza di emozioni che il pubblico di qualunque stadio del mondo sa trasmettere.

Tabellino

Juventus-Jeunesse d’Esch 4-0

Coppa dei Campioni 1985/1986, 1° turno, ritorno
2 ottobre 1985, Torino (Stadio Comunale)
Arbitro J. M. Perez de Cuevaz (Spagna)

Juventus: Tacconi, Brio, Favero, Pioli, Cabrini (Caricola dal 59°), Manfredonia, Mauro, G. Pin, Platini (Bonini dal 46°), Pacione, Serena. All: Trapattoni

Jeunesse d’Esch: Van Rijswijck, Di Pentima, Teitgen (Blasi dal 80°), Ferrasini, Koster, Ontano, Scuto, Barboni, Mogenot, Zwally, Guillot. All: Pecquer

Reti: Platini 21°, G.Pin 49°, Serena 51° e al 65° su rig., Guillot 73°

Note: partita disputata a porte chiuse, ammessi solo addetti ai lavori (circa 200 persone), nessun ammonizione

Atalanta-Juventus 1-1: festa di venerdì per Inzaghi ed i bianconeri

Venerdì giorno insolito per festeggiare uno scudetto: ma per la Juventus ed i suoi milioni di tifosi un giorno vale l’altro, ed anzi dovendo affrontare la settimana successiva il Borussia Dortmund nella finalissima di Champions League, meglio giocare a mente sgombra e con uno scudetto cucito sul petto.

Ma l’Atalanta non voleva fare la damigella d’onore: salvezza da conquistare e titolo di cannoniere per Pippo Inzaghi erano i traguardi da conquistare a due turni dalla fine del torneo. Imprese raggiunte: Inzaghi volerà poi la stagione successiva sotto la Mole, al posto di Vieri che finirà all’Atletico Madrid mentre i bianconeri piangeranno lacrime amare a Monaco di Baviera, perdendo contro i gialli di Germania la possibilità di bissare il successo nella Coppa dei Campioni.

Il Tabellino del match

Bergamo, 23 maggio 1997, Stadio Azzurri d’Italia, ore 20.45

Atalanta: Pinato, Carrera, Foglio, Mirkovic (Rustico al 49°), Rossini, Sottil (A. Carbone al 63°), Gallo, Morfeo (D. Fortunato al 74°), Sgrò, Lentini, F. Inzaghi All: Mondonico

Juventus: Peruzzi, Dimas, Ferrara, Iuliano, Pessotto, Jugovic, Tacchinardi, Zidane (Di Livio al 65°), Lombardo, Del Piero (Amoruso al 68°), Vieri All: Lippi

Arbitro: Roberto Bettin

Reti: F. Inzaghi al 19°, Iuliano al 54°

Ammonizioni: Iuliano, Dimas