Albo d’Oro Europei di pallavolo femminile

L’Albo d’oro degli europei di pallavolo femminile conta finora 29 rassegne fin qui disputate. La prima edizione si tenne pochi anni dopo il secondo conflitto nel mondiale, nel 1949 e venne ospitata dall’allora Cecoslovacchia, con il podio che fu rappresentato soltanto da compagini dell’Est Europa, con l‘Unione Sovietica a trionfare in finale sulle padrone di casa mentre la Polonia fu terza.

Il predominio dei paesi indicati con il termine “oltrecortina” fu fino al 1985, quando per la prima volta una nazione dell’Occidente, allora fu l’Olanda, riuscì ad interrompere la sequenza impressionante piazzandosi sul gradino più basso del podio.

Per vedere rappresentati a medaglia anche i colori azzurri, dovemmo aspettare fino al 1989, quando l’Italia arrivò terza. In totale il palmares tricolore vanta due titoli conquistati in sequenza (2007-2009), due argenti e due bronzi.

AnnoOrganizzatoreCampioneSecondaTerza
1949CecoslovacchiaURSSCecoslovacchiaPolonia
1950BulgariaURSSPoloniaCecoslovacchia
1951FranciaURSSPoloniaJugoslavia
1955RomaniaCecoslovacchiaURSSPolonia
1958CecoslovacchiaURSSCecoslovacchiaPolonia
1963RomaniaURSSPoloniaRomania
1967TurchiaURSSPoloniaCecoslovacchia
1971ItaliaURSSCecoslovacchiaPolonia
1975JugoslaviaURSSUngheriaGermania Est
1977FinlandiaURSSGermania EstUngheria
1979FranciaURSSGermania EstBulgaria
1981BulgariaBulgariaURSSUngheria
1983Germania EstGermania EstURSSUngheria
1985Paesi BassiURSSGermania EstPaesi Bassi
1987BelgioGermania EstURSSCecoslovacchia
1989Germania OvestURSSGermania EstItalia
1991ItaliaURSSPaesi BassiGermania
1993Rep. CecaRussiaRep. CecaUcraina
1995Paesi BassiPaesi BassiCroaziaRussia
1997Rep. CecaRussiaCroaziaRep. Ceca
1999ItaliaRussiaCroaziaItalia
2001BulgariaRussiaItaliaBulgaria
2003TurchiaPoloniaTurchiaGermania
2005CroaziaPoloniaItaliaRussia
2007Lussemburgo-BelgioItaliaSerbiaRussia
2009PoloniaItaliaPaesi BassiPolonia
2011Serbia-ItaliaSerbiaGermaniaTurchia
2013Germania-SvizzeraRussiaGermaniaBelgio
2015Paesi Bassi-BelgioRussiaPaesi BassiSerbia
2017Azerbaigian-Georgia

Pallavolo: quali sono le categorie del volley in Italia

Pallavolo sport di massa: da sempre praticato in maniera assidua fin dalla tenera età, e da tanti, l’averla inserita fra le discipline sportive praticata a scuola ha permesso all’Italia, dopo anni di lavoro, di costruire una nazionale che nel corso dei tempi, pur modificandosi, è sempre rimasta ai vertici mondiali.

Se per il settore maschile il discorso vale da almeno 20 anni (grazie Velasco), in campo femminile ci sono voluti molti anni in più per avere un Team Italia di spessore. Impossibile dimenticare il trionfo ai Mondiali 2002 e, sebbene non si abbia più raggiunto una medaglia iridata, la compagine azzurra ben figura nelle massime competizioni.

Ma per arrivare a vestire la maglia dell’Italia, quanta gavetta bisogna fare? Tanta, vista la quantità (e qualità) dei giocatori. Andiamo allora a dare un’occhiata a come fare per arrivare in Serie A ed aggiudicarsi lo scudetto.

Partendo dalla base, una volta conclusa l’esperienza nel settore giovanile, si può entrare in una squadra che milita in un campionato con promozione e retrocessione.

Le prime tre serie, denominate Divisione ed identificate con Prima, Seconda e Terza, sono organizzate e gestite dai comitati provinciali. Non tutte le province riescono però ad avere anche l’ultimo mattone del volley, tanto che spesso è la Seconda Divisione a costituire il gradino più basso.

Salendo, troviamo Serie D e Serie C, entrambe gestite dai Comitati Regionali FIPAV. È articolato su gironi composti da squadre di una stessa regione, ad eccezione delle società aventi sede in Valle d’Aosta, unificata da questo punto di vista con il Piemonte, e in Molise, che pur avendo un proprio comitato, dal 2012 trovano il loro spazio nei gironi dell’Abruzzo.

Salendo di un gradino, si trovano le prime differenziazioni fra settore maschile e femminile. Per gli uomini, dalla stagione 2016-17, è stata creata la Serie B unica, raggruppando così le vecchie B1 e B2, per un totale di ben 126 compagini divise in 9 gironi. In campo femminile invece permane la separazione fra B1 (56 teams) e B2 (108).

Per arrivare al professionismo, per gli uomini occorre entrare fra le prime due di ciascun girone: le 18 squadre ammesse ai play-offs verranno scremate fino alle 5 che avranno diritto al vertice del volley. In compenso, le ultime 4 di ciascun girone retrocederanno in Serie C.

In campo femminile invece, dopo la Regular Season, le prime classificate di ogni girone (4 in totale) saranno promosse direttamente in Serie A2 mentre le seconde quattro formazioni saranno ammesse alla fase successiva da cui uscirà la quinta ed ultima promossa. Infine sono dodici le squadre (tre per ogni girone) retrocesse in Serie B2.

La Serie A1 ed A2 sono invece di competenza della Lega Pallavolo Serie A ed il suo corrispettivo femminile. Fra gli uomini la Serie A2 è composta da due gironi di 10 squadre ciascuno. Al termine della stagione composta da regular season, pool promozione e play-offs, la vincente accede alla Serie A1.

Fra le donne, le 14 compagini si giocano la promozione diretta nella regular season. La vincente sale in Serie A1 direttamente, le classificate dal secondo al settimo posto accedono ai play-off promozione da cui uscirà la vincente del tabellone che  si conquisterà il diritto alla serie maggiore.

Infine l’Olimpo del volley italiano. La Serie A maschile è composta da 14 squadre. Dopo la stagione regolare, le prime otto, con il classico tabellone incrociato, si disputano il titolo. Per le donne discorso quasi identico: le prime dieci (su 12) accedono ai play-off, da cui uscirà la vincntrice.

Al contrario di quanto avviene in altre discipline sportive, ogni società può detenere diritti sportivi e partecipare (con atleti diversi) a più campionati a patto che, dalla Serie A alla D, non siano contigui tra di loro.

Lega Pallavolo Serie A e Lega Pallavolo Serie A femminileSerie A1 (14)Serie A1 (12)
Serie A2 (20)Serie A2 (14)
Lega Nazionale PallavoloSerie B (126)Serie B1 (56)
Serie B2 (108)
Lega Regionale PallavoloSerie CSerie C
Serie DSerie D
Lega Provinciale Pallavolo1ª Divisione1ª Divisione
2ª Divisione2ª Divisione
3ª Divisione3ª Divisione

Pallavolo: la partita durata più a lungo

Sebbene il sistema moderno abbia abolito il cambio palla, facilitando la trasmissione in diretta Tv dei matches di pallavolo, alcune partite registrano ancora durate record oltre le due ore, aumentando la tensione in campo e l’attesa sugli spalti.

Il 15 ottobre 2016 il match Conegliano – Scandicci, valido per la Serie A femminile, si è guadagnato il primato d’incontro più lungo della storia  del volley relativamente al massimo torneo. La Savino del Bene, squadra ospite, ha espugnato il campo della Imoco per 3-2 (20-25; 25-21; 18-25; 25-23; 15-13) dopo 148 minuti di battaglia.

Il precedente primato apparteneva al match MC Carnaghi Villa Cortese- Yamamay Busto Arsizio, finito 3-2 (25-20; 26-28; 25-23; 21-25; 15-11) e valido per la nona giornata del 2010. I 146 minuti rappresentano anche il record della Serie A2 (Famila Generali Chieri vs MasterGroup Pane di Matera nel 2010 e Lardini Filottrano vs Entu Olbia del 2014, due vittorie esterne al tie-break).

A livello professionistico assoluto in Italia e sempre in campo femminile, il record spetta a Robur Tiboni Urbino – Brunelli Volley Nocera Umbra, incontro svoltosi nel 2006 e valido per la fase preliminare della Coppa Italia di Serie A2  che vide le ospiti imporsi per 3-2 dopo 2 ore e 32 minuti.

In campo maschile l’incontro di Serie A1 più lungo è stato quello tra Sisley Belluno e Tonno Callipo Vibo Valentia nel 2011 (3-2 per i calabresi dopo 2 ore e 40 minuti), mentre il record di “lunghezza” spetta alla partita di Serie A2 2011 tra Città di Castello e Padova (3-2 dopo 163 minuti).

 

Pallavolo: calendario Serie A maschile 2016-17

Campionato di pallavolo maschile, stagione 2016-17 al via. La stagione regolare prenderà il via domenica 2 ottobre 2016 e terminerà, dopo 26 turni, il prossimo 5 marzo 2017. Quattro i turni infrasettimanali previsti: 19 ottobre (quarta giornata), 9 novembre (nona giornata), 29 dicembre (diciassettesima giornata), 8 febbraio (ventiduesima giornata); durante le festività natalizie si scenderà in campo anche il giorno di Santo Stefano (lunedì 26 dicembre).

Saranno 14 le squadre al via, le prime otto avranno accesso ai Play-off per la conquista del tricolore, in possesso di Modena. La formula prevede quarti di finale (al meglio delle tre gare) mentre semifinali e finali prevedranno invece lo svolgimento di cinque partite.

calendario-pallavolo-serie-a-2016-17
www.barcalcio.net

Le frasi famose di Andrea Lucky Lucchetta

Dopo una vita passata sui campi a schiacciare palloni per l’Italia, con un Mondiale, tre World League ed un Europeo, oltre ad aver raccolto successi con Modena, Milano e Cuneo, Andrea Lucky Lucchetta ha fatto parte della Generazione di Fenomeni che il ct Julio Velasco seppe portare sul tetto del mondo. Ma il simpaticissimo Andrea è personaggio a tutto tondo: un taglio di capelli sempre alternativo, una facilità con il microfono in mano e la dimestichezza con le passerelle ne ha fatto l’ideale commentatore del volley in tv. Ecco allora una serie delle sue frasi più celebri che non possono che incrementare la sua popolarità.

”Non vanno messi pallone in rete. Nè su Facebook e nè su Twitter!”

“I francesi non sanno più che baguette usare!”

“Ngapeth non fa pallavolo,ma giocoleria estrema!”

“Spritz pagato per te,vai tranquillo!” …Dopo un’alzata mandata fuori dal libero sloveno contro l’Italia.

“E se arriva una multa la paghiamo volentieri!” dopo una battuta-ace a 122 km\h di Zaytsev alle Olimpiadi.

“A muro ci vuole più colluttorio per fermare questi attacchi di Plak..”

“Dacci il nostro ace quotidiano!”

“Medaglia di legno per la Bulgaria ia-ia-oh”.

“Aleksiev è il John Cena bulgaro!”

“Vettori è un cerbiatto dagli occhi tristi ma iniettati di sangue!”

“1 su 8 in attacco per il messicano,probabilmente anche Colantoni (telecronista di Raisport) farebbe meglio!”,

“Non esponiamo la biancheria intima a muro!!”

“Gli deve pulire per bene le scarpe… Aspirare i calzini”

“Non c’è tocco, non c’è inganno”

“Il Drago stavolta sta sputando fuoco e fiamme!”

“Jiri è andato in pipe, e poi ha messo la freccia per andare a coprire quel pallone!”

“Juantorena lancia il juanto di sfida”

 

Olimpiadi: albo d’oro pallavolo maschile e femminile

Storia recente per la pallavolo alle Olimpiadi: sebbene nata nel lontano 1895 grazie a William Morgan, istruttore di educazione fisica presso un college dell’YMCA di Holyoke, nel Massachusetts (Stati Uniti), il volley vedrà il suo ingresso nella famiglia olimpica soltanto nel 1964 a Tokyo.

Per l’Italia la competizione a cinque cerchi rappresentano la bestia nera poichè nell’era Velasco, dapprima fu eliminata al quinto set nei quarti di finale di Barcellona 92 dall’Olanda, vincente anche quattro anni più tardi nella finalissima di Atlanta.

annosedeoroargentobronzo
1964TokioURSSCecoslovacchiaGiappone
1968Città del MessicoURSSGiapponeCecoslovacchia
1972MonacoGiapponeGermania EstURSS
1976MontrealPoloniaURSSCuba
1980MoscaURSSBulgariaRomania
1984Los AngelesStati UnitiBrasileItalia
1988SeulStati UnitiURSSArgentina
1992BarcellonaBrasileOlandaStati Uniti
1996AtlantaOlandaItaliaJugoslavia
2000SydneyJugoslaviaRussiaItalia
2004AteneBrasileItaliaRussia
2008PechinoStati UnitiBrasileRussia
2012LondraRussiaBrasileItalia
2016RioBrasileItaliaStati Uniti

Anche il torneo femminile è apparso alle Olimpiadi 1964; per le azzurre il palmares piange amaro, ancora a secco di medaglie.

annosedeoroargentobronzo
1964TokioGiapponeURSSPolonia
1968Città del MessicoURSSGiapponePolonia
1972MonacoURSSGiapponeCorea del Nord
1976MontrealGiapponeURSSCorea del Sud
1980MoscaURSSGermania EstBulgaria
1984Los AngelesCinaStati UnitiGiappone
1988SeulURSSPerùCina
1992BarcellonaCubaCSIStati Uniti
1996AtlantaCubaCinaBrasile
2000SydneyCubaRussiaBrasile
2004AteneCinaRussiaCuba
2008PechinoBrasileStati UnitiCina
2012LondraBrasileStati UnitiGiappone
2016Rio de JaneiroCinaSerbiaStati Uniti