Rachele Perinelli: chi è la moglie di Vincenzo Nibali

Rachele Perinelli, moglie di Vincenzo Nibali, detto lo Squalo dello Stretto, non arriva dalla Sicilia, bensì da Acuto, un piccolo centro della provincia di Frosinone.

Essere la moglie di un ciclista non è fra i lavori più semplici: con il calendario ormai esteso a 10-11 mesi di sole gare a cui aggiungere gli stages invernali, per la compagna di un corridore spesso la casa è “vuota”. Ecco perchè Vincenzo Nibali, come tanti atleti del pedale, preferiscono portare all’altare la propria donna mentre la carriera è in pieno svolgimento, segnale che le distrazioni “femminili” non fanno parte dei pensieri.

Per Nibali, che ben presto ha dovuto lasciare la sua isola per inseguire il sogno di diventare un ciclista professionista, l’Italia non ha segreti, avendo vissuto diversi anni in Toscana ed in Lombardia. Non appare strano che Rachele arrivi dal piccolo centro frusinate, dove tuttora abita la famiglia d’origine. Nata il 4 ottobre 1985, ha dato alla luce la piccola Emma Vittoria nel febbraio 2014, portandola sul podio dei Campi Elisi nel luglio successivo dove la famiglia ha potuto festeggiare il successo di Vincenzo nel Tour de France.

Rachele non manca d’ironia ed usando i social, all’inizio della stagione 2017 ha saputo stimolare  in maniera simpatica il marito nella rincorsa a nuovi successi. Con una foto in cui vengono ritratti i trofei in bacheca, nel profilo di Rachele il messaggio per il marito più che eloquente: “spolverare casa!! Missione troppo lunga !!! #vincenzonibali non finirò mai”. Siamo sicuri che il messaggio non sia una provocazione ma una speranza, che nella stagione a venire e nel futuro, in casa Nibali siano necessarie molte più mensole e che negli armadi le maglie rosa e gialla diventino una felice ossessione.

Le frasi famose di Vincenzo Nibali

Campione a tutto tondo Vincenzo Nibali usando una metafora che profuma molto di ciclismo. Ma Lo Squalo dello Stretto sa alzarsi sui pedali anche di fronte ai microfoni o ai taccuini della carta stampata e sempre con gran  classe, senza far differenza fra salita, montagna o lunga pianura ventosa. Ecco allora una carrellata delle frasi più famose che il messinese, vincitore di 2 Giri d’Italia, un Tour ed una Vuelta, fa dimostrato poi sul campo, di fronte ad avversari e tifosi che da sempre lo rispettano.

LE FRASI FAMOSE DI VINCENZO NIBALI

Il mio unico pensiero durante una gara è non aver paura di fare mosse decisive. Se si pensa troppo, se si inizia a giocare con il tempo, allora è finita. Bisogna non aver paura e seguire il proprio istinto. Ecco come ho costruito tutte le mie vittorie più belle.

Sono pronto per il Tour de France. Io sono così, un po’ ingenuo. So quello che ho fatto in passato. Vado al Tour tranquillo, pensando che posso vincere. Non voglio avere rimpianti per non aver provato. ( da un’intervista del dicembre 2013)

Mi fa piacere sapere di avere tantissimi tifosi. Il loro calore e affetto conta molto sia nei periodi belli sia in quelli meno belli.

Sono contento, a Parigi sarà il momento più bello della corsa, con l’Arco di Trionfo e la premiazione. L’emozione di arrivare a Parigi è da pelle d’oca, inspiegabile. Quando sono venuto qui per disputare il primo Tour della mia carriera sono rimasto stregato dall’atmosfera dell’ultima giornata, dal giro d’onore, dal tifo della gente… È un po’ tutto irreale, devo abituarmi lentamente. Il pensiero di aver vestito la maglia gialla dalla seconda giornata fino alla fine è stato logorante, non è stato facile per niente. Ora voglio godermi questi momenti con la mia famiglia e con i miei amici.

Da grandi sconfitte spesso nascono grandi vittorie.

La squadra mette la scienza, io mi affido al cuore.

Se ho voglia di chiamare un mio amico, lo chiamo. Se voglio mandargli un messaggio lo mando a lui, non voglio che lo sappia il modo intero. (in riferimento al suo scarso e raro utilizzo dei social network).