Lincoln City, il club con il diavoletto come simbolo

Arrivare agli ultimi turni di FA Cup può diventare un’impresa da ricordare negli annali, soprattutto se il club storicamente milita nelle categorie inferiori. In questa edizione della Coppa d’Inghilterra a salire agli onori della cronaca è stato il Lincoln City, squadra della quinta categoria anglosassone, che ha stabilito un particolare primato diventando la prima squadra dilettantistica dal 1914 a riuscire a qualificarsi ai quarti di finale della competizione. Sebbene poi sia stata eliminata con un sonoro 5-0 dall’Arsenal di Wenger, la pagina di storia è stata scritta.

Il club, dell’omonima città di Lincoln, è noto per aver un particolare soprannome, ovvero ‘The Imps’, traducibile in italiano con I Diavoletti.

Il nickname ha un’origine indubbia ed è legata al mondo dell’architettura e della religione. Nella città l’edificio più imponente e rinomato è sicuramente la Cattedrale gotica, che per circa 240 anni circa (fra il 1311 ed il 1549) fu addirittura l’edificio più alto del mondo, superando la Piramide di Cheope in Egitto.

All’interno della chiesa, inserito nel capitello di una delle colonne del tempio, venne posizionata una scultura seminascosta di un diavoletto con una gamba incrociata, il che divenne un gioco per i visitatori nello scovarla.

Ma perché venne scelto il diavoletto? La leggenda narra che Satana inviò alcuni demoni sulla Terra per causare il Male. Due di questi sarebbero atterrati, è il caso di dire, nella Cattedrale di Lincoln, con l’obbiettivo di causare disastri.  Uno di questi volle entrare in un libro di preghiere, per lasciare “i suoi ricordi” mentre il secondo finì in un capitello, volendo lanciare dall’alto pietre agli angeli.

Finì la sua corsa però rimanendo incastrato e pietrificato  per l’eternità, diventando esempio per le forze del male di come si può rimanere per sempre.

Dunque l’ ‘imp’ divenne uno dei simboli della città e la squadra di calcio non potè che acquisirlo come soprannome. Sarà soltanto nel 2001 cje avverrà l’incorporazione nel logo.

Albo d’oro della Premier League

Con il titolo onorifico di campionato di calcio più antico del mondo, il torneo inglese riscuote ogni anno un notevole successo di pubblico. Alzare il trofeo alla fine dell’anno, magari davanti ai propri tifosi, ha un fascino speciale. Il campionato venne disputato per la prima volta nel 1888-89, con un girone di dodici squadre che si affrontarono in partite di andata e ritorno. Ad aggiudicarsi il successo finale fu il Preston North End.

Nella stagione 1992-93 nacque la Premier League che andò a sostituirsi alla Division One quale massimo campionato inglese. Il torneo fu sospeso in due occasioni, a causa delle due guerre mondiali.
Il Manchester United è la squadra più titolata con venti titoli, di cui ben tredici ottenuti a partire dal 1993. Il Liverpool si trova al secondo posto con diciotto riconoscimenti, ed è seguito dall’Arsenal con tredici affermazioni.

StagioneVincitoreSecondo postoTerzo posto
1888-89Preston N.E. (1)Aston VillaWolverhampton
1889-90Preston N.E. (2)EvertonBlackburn
1890-91Everton (1)Preston N.E.Notts County
1891-92Sunderland (1)Preston N.E.Bolton Bolton
1892-93Sunderland (2)Preston N.E.Everton
1893-94Aston Villa(1)SunderlandDerby County
1894-95Sunderland (3)EvertonAston Villa
1895-96Aston Villa(2)Derby CountyEverton
1896-97Aston Villa(3)Sheffield UtdDerby County
1897-98Sheffield Utd (1)SunderlandWolverhampton
1898-99Aston Villa(4)LiverpoolBurnley
1899-00Aston Villa(5)Sheffield UtdSunderland
1900-01Liverpool (1)SunderlandNotts County
1901-02Sunderland (4)EvertonNewcastle Utd
1902-03Sheffield Weds (1)Aston VillaSunderland
1903-04Sheffield Weds (2)Manchester CityEverton
1904-05Newcastle Utd (1)EvertonManchester City
1905-06Liverpool (2)Preston N.E.Sheffield Weds
1906-07Newcastle Utd (2)Bristol CityEverton
1907-08Manchester Utd (1)Aston VillaManchester City
1908-09Newcastle Utd (3)EvertonSunderland
1909-10Aston Villa(6)LiverpoolBlackburn
1910-11Manchester Utd (2)Aston VillaSunderland
1911-12Blackburn (1)EvertonNewcastle Utd
1912-13Sunderland (5)Aston VillaSheffield Weds
1913-14Blackburn (2)Aston VillaMiddlesbrough
1914-15Everton (2)OldhamBlackburn
1919-20West Bromwich (1)BurnleyChelsea
1920-21Burnley (1)Manchester CityBolton Bolton
1921-22Liverpool (3)TottenhamBurnley
1922-23Liverpool (4)SunderlandHuddersfield Town
1923-24Huddersfield Town (1)Cardiff CitySunderland
1924-25Huddersfield Town (2)West BromwichBolton
1925-26Huddersfield Town (3)ArsenalSunderland
1926-27Newcastle Utd (4)Huddersfield TownSunderland
1927-28Everton (3)Huddersfield TownLeicester City
1928-29Sheffield Weds (3)Leicester CityAston Villa
1929-30Sheffield Weds (4)Derby CountyManchester City
1930-31Arsenal (1)Aston VillaSheffield Weds
1931-32Everton (4)ArsenalSheffield Weds
1932-33Arsenal (2)Aston VillaSheffield Weds
1933-34Arsenal (3)Huddersfield TownTottenham
1934-35Arsenal (4)SunderlandSheffield Weds
1935-36Sunderland (6)Derby CountyHuddersfield Town
1936-37Manchester City (1)CharltonArsenal
1937-38Arsenal (5)WolverhamptonPreston N.E.
1938-39Everton (5)WolverhamptonCharlton Charlton
1946-47Liverpool (5)Manchester UtdWolverhampton
1947-48Arsenal (6)Manchester UtdBurnley
1948-49Portsmouth (1)Manchester UtdDerby County
1949-50Portsmouth (2)WolverhamptonSunderland
1950-51Tottenham (1)Manchester UtdBlackpool
1951-52Manchester Utd (3)TottenhamArsenal
1952-53Arsenal (7)Preston N.E.Wolverhampton
1953-54Wolverhampton (1)West BromwichHuddersfield Town
1954-55Chelsea (1)WolverhamptonPortsmouth
1955-56Manchester Utd (4)BlackpoolWolverhampton
1956-57Manchester Utd (5)TottenhamPreston N.E.
1957-58Wolverhampton (2)Preston N.E.Tottenham
1958-59Wolverhampton (3)Manchester UtdArsenal
1959-60Burnley (2)WolverhamptonTottenham
1960-61Tottenham (2)Sheffield WedsWolverhampton
1961-62Ipswich Town (1)BurnleyTottenham
1962-63Everton (6)TottenhamBurnley
1963-64Liverpool (6)Manchester UtdEverton
1964-65Manchester Utd (6)Leeds UtdChelsea
1965-66Liverpool (7)Leeds UtdBurnley
1966-67Manchester Utd (7)Nottingham ForestTottenham
1967-68Manchester City (2)Manchester UtdLiverpool
1968-69Leeds Utd (1)LiverpoolEverton
1969-70Everton (7)Leeds UtdChelsea
1970-71Arsenal (8)Leeds UtdTottenham
1971-72Derby County (1)Leeds UtdLiverpool
1972-73Liverpool (8)ArsenalLeeds Utd
1973-74Leeds Utd (2)LiverpoolDerby County
1974-75Derby County (2)LiverpoolIpswich Town
1975-76Liverpool (9)QPR QPRManchester Utd
1976-77Liverpool (10)Manchester CityIpswich Town
1977-78Nottingham Forest (1)LiverpoolEverton
1978-79Liverpool (11)Nottingham ForestWest Bromwich
1979-80Liverpool (12)Manchester UtdIpswich Town
1980-81Aston Villa(7)Ipswich TownArsenal
1981-82Liverpool (13)Ipswich TownManchester Utd
1982-83Liverpool (14)WatfordManchester Utd
1983-84Liverpool (15)SouthamptonNottingham Forest
1984-85Everton (8)LiverpoolTottenham
1985-86Liverpool (16)EvertonWest Ham Utd
1986-87Everton (9)LiverpoolTottenham
1987-88Liverpool (17)Manchester UtdNottingham Forest
1988-89Arsenal (9)LiverpoolNottingham Forest
1989-90Liverpool (18)Aston VillaTottenham
1990-91Arsenal (10)LiverpoolCrystal Palace
1991-92Leeds Utd (3)Manchester UtdSheffield Weds
Premier League
StagioneVincitoreSecondo postoTerzo posto
1992-93Manchester Utd (8)Aston VillaNorwich City
1993-94Manchester Utd (9)BlackburnNewcastle Utd
1994-95Blackburn (3)Manchester UtdNottingham Forest
1995-96Manchester Utd (10)Newcastle UtdLiverpool
1996-97Manchester Utd (11)Newcastle UtdArsenal
1997-98Arsenal (11)Manchester UtdLiverpool
1998-99Manchester Utd (12)ArsenalChelsea
1999-00Manchester Utd (13)ArsenalLeeds Utd
2000-01Manchester Utd (14)ArsenalLiverpool
2001-02Arsenal (12)LiverpoolManchester Utd
2002-03Manchester Utd (15)ArsenalNewcastle Utd
2003-04Arsenal (13)ChelseaManchester Utd
2004-05Chelsea (2)ArsenalManchester Utd
2005-06Chelsea (3)Manchester UtdLiverpool
2006-07Manchester Utd (16)ChelseaLiverpool
2007-08Manchester Utd (17)ChelseaArsenal
2008-09Manchester Utd (18)LiverpoolChelsea
2009-10Chelsea (4)Manchester UtdArsenal
2010-11Manchester Utd (19)ChelseaManchester City
2011-12Manchester City (3)Manchester UtdArsenal
2012-13Manchester Utd (20)Manchester CityChelsea
2013-14Manchester City (4)LiverpoolChelsea
2014-15Chelsea (5)Manchester CityArsenal
2015-16Leicester City (1)ArsenalTottenham
2016-17

Bobby Peel, l’uomo che giocò a cricket ubriaco

Anche nell’Inghilterra Vittoriana gli sportivi andavano sopra le righe, come fu il caso di Bobby Peel, giocatore di cricket.

Nato a Churwell, Yorkshire, il 12 febbraio 1857, Robert Peel proveniva da una famiglia di minatori, professione che anch’egli svolse in giovane età. Ma iniziò anche a giocare a cricket e nel 1882 venne incluso nella squadra dello Yorkshire CCC.

Le sue prodezze gli permisero di entrare nel roster della nazionale inglese per disputare una tourneè invernale in Australia, giocando ben cinque  gare.

Ma la carriera prese una piega negativa nel 1897, per una colpa personale. Il consumo di alcol, in quell’epoca, non era visto in maniera negativa ed anzi gli sportivi rivestivano maggior fascino proprio se noti consumatori di alcolici.

Ed il problema di tenere a bada le sue pulsioni, portò all’espulsione di Bobby Peel dal club dello Yorkshire.

Peel infatti si presentava alle partite in condizioni pietose, e solo l’aiuto dei compagni di squadra gli permise spesso di nascondere la realtà e di scendere in campo. Ma il agosto 1897, la goccia che fece tracimare il vaso, in tutti i sensi. Nella terza giornata del match fra lo Yorkshire ed il Middlesex, Peel si presentò completamente ubriaco, tanto da cadere a terra ben due volte.

Quando gli chiesero di lasciare il campo, Peel si rifiutò, continuando ad assentire di essere in perfetta forma e per dimostrarlo lanciò la sfera. Ma era talmente ubriaco, che la lanciò in direzione opposta rispetto al battitore avversario!!!

Non contento della mal parata, orinò sul prato, fatto che aggiunse un tocco di mitologia al personaggio. Consigliato di andare a riposarci per pensarci sopra, i suoi compagni lo invitarono a chiedere scusa al proprio capitano Lord Hawke non appena sarebbe stato in condizioni dignitose. Dopo il rifiuto, venne espulso dalla squadra.

Negli anni successivi milito nella compagine di Accrington, ad un livello inferiore e nel 1899 iniziò la carriera d’allenatore, rimanendo sul campo fino al 1904, quando aprì un pub nella sua città natale. Più tardi invecce si dedico all’attività di mugnaio.

Giocherà a cricket fino ai 70 anni compiuti, in maniera amatoriale. Morirà a Morley, una località nei pressi della casa natale, il 12 agosto 1941, all’età di 84 anni.

Scarborough: lo sponsor vodka che fece scandalo in Inghilterra

Avere uno sponsor con tanti gradi, non militari, ma alcolici. Così si presentava ai nastri di partenza della stagione 1990-91 il Scarborough FC, compagine che militava nella Quarta Divisione inglese. Lo sponsor impresso sulla maglietta infatti, non era altro che un’azienda produttrice di vodka con sede in Lussemburgo, recitante uno slogan alquanto “inquietante”: Black Death Vodka: Drink in Peace.

Lo slogan venne ritenuto dalla federazione un possibile incitamento al consumo sfrenato di alcol ed decise di vietare la sponsorizzazione. Per il club, che aveva già stretto l’accordo commerciale, si trattò di dover ricorrere alle “forze interne”. Pertanto, per il resto della stagione, il club portò la scritta sulla casacca del quotidiano locale, il Scarborough Evening News, con buona pace della FA.

Poi, qualche decennio più tardi….

Il club chiuse i battenti al termine della stagione 2006-07 in seguito al fallimento per motivi economici. Venne subito rifondato, partendo dai bassifondi del calcio, addirittura dalla nona divisione, dove tuttora milita. Ma non mancò il desiderio di tornare ai vecchi tempi. Così, il club inglese si mise in contatto con l’azienda The Old Fashioned Football Shirt Company nota come TOFFS, per realizzare una replica dlela divisa da gioco che aveva acquistato popolarità suo malgrado. Al modico prezzo di 40 sterline, i fans potevano acquistarne un pezzo, con il modico sovrapprezzo di 5 sterline nel caso si optasse per la 3Xl. Il Manager del club giustificò così l’operazione: “Ci abbiamo impiegato un anno di mediazione per mettere d’acccordo TOFFS e l’azienda dell’epoca. Ma la maglia originale è davvero rara e siamo sicuri che i nostri tifosi ed i collezionisti di cimeli faranno di tutto per acquistarla”.

 

 

Premier League: la classifica degli stipendi delle squadre 2016-17

Manchester City primo, Manchester United secondo: la classifica delle squadre più pagate della Premier League 2016-17 non è di per sè sorprendente; se è tuttavia sbagliato associare la parola spesa a rendimento, a farla da padrone sono le due squadre di Manchester, in termini di ingaggi per i propri calciatori.

I Citizens di Mister Guardiola sono la compagine inglese più spendacciona, con un monte stipendi pari a circa 260 milioni di euro, la cifra più alta del bilancio degli ultimi quattro del club biancoazzurro. A ruota seguono i Red Devils di Mourinho: il club dell’Old Trafford ha visto uscire dalle casse sociali circa 254 milioni. Sul terzo gradino del podio, il Chelsea di patron Abramovic ha speso per il suo roster ben 218 milioni di euro, facendo felice il tecnico Antonio Conte.

E sul fondo della classifica? Il neo promosso Hull City, angustiato da problemi societari già all’inizio di stagione, spenderà soltanto 28 milioni in tutta la stagione, nettamente distanziato dai Top Team, ma che rimane comunque una cifra impensabile per le casse di un medio-basso club della nostra Serie A.

Nosquadra 2016-17 2015-16 2014-152013-14
1Manchester City£225m£193.8m£205m£216m
2Manchester United£220.8m£203 m£215.8m£187m
3Chelsea£218m£215.6m£192.7m£190m
4Arsenal£200.5m£192m£180.4m£166.4m
5Liverpool£165.6m£152m£144m£140m
6Tottenham£121.2m£110.5m£100.4m£112m
7West Ham United£79.8m£69.5m£63.9m£60m
8Leicester City£66m£48.2m £36.6m
9Everton£83m£74.7m£69.3m£66m
10Stoke City£75.9m£72.3m£60.6m£55m
11Sunderland£68.3m£71m£69.5m£55m
12West Bromwich£65m£68.5m£65.4m£49m
13Southampton£63.6m£59.5m£55.2m£47m
14Swansea City£59m£51m£48.1m£55m
15Crystal Palace£55m£54.3m £45.7m
16Watford£41m£29m
17Bournemouth£34m£25m
18Burnley£33m
19Middlesbrough£34m
20Hull City£25m

Curtis Woodhouse, il boxeur che lasciò il calcio

Essere poliglotta nello sport significa generalmente praticare il pentathlon moderno o, se atleta, il decathlon, le 10-specialità-10 dell’atletica leggera. Invece per Curtis Woodhouse, il passaggio radicale è stato dal calcio alla boxe!!

Woodhouse non era nemmeno scarso: vantava 4 presenze nell’Under 21 inglese, ruolo centrocampista ed aveva già al suo attivo ben 347 presenze nel periodo 1997-2012, in particolare con lo Sheffield United. Anche tre presenze in Premier League, quando nella stagione 2002-03 vestiva la maglia del  Birmingham City. Ma l’uomo dello Yorkshire aveva come idoli altri atleti come i pugili Mike Tyson e l’anglosassone Nigel Benn.

In un’intervista concessa al Daily Telegraph nel 2008, rivelò che la passione per il combattimento gli era nata già in età giovanile “Mi battevo per strada ed a scuola, come se fossero dei ring, a 12 anni” ed aggiunse che la motivazione era spesso di natura razzista “Mi chiamavano spesso facendo riferimento al colore della mia pelle, ma dopo uno schiaffo in bocca se la battevano rapidamente”.

Il suo debutto da professionista arrivò nel settembre 2006, battendo ai punti il peso welter Dean Marcantonio. Poi la carriera di Woodhouse avrebbe registrato un record di 22-7 con ben knockouts, ed aggiudicandosi la corona di campione d’Inghilterra dei welter leggeri nel 2012.

Curiosamente, dopo il primo match, parve voler riporre i guantoni in un armadio: la sua vita infatti era stata segnata dalla violenza nel quartiere in cui era cresciuto, e salire sul ring parve inizialmente più una dimostrazione temporanea di forza. Ed allora optò  per condurre una vita d’atleta piena, ritornando sul prato verde, a livello dilettantistico, con la compagine dei Rushden & Diamonds F.C.

Alternò dunque il calcio al pugilato, con alterni successi, poichè, se la carriera calcistica ormai stava volgendo al declino, sul quadrato riusciva a dimostrare tutta la sua forza e potenza.

Curiosamente, un tweet “provocante” poteva costargli il carcere. Dopo aver perso nel febbraio 2013 il titolo ai punti contro Shane Singleton, un account Twitter, tale “Jimmyob88” provocò il pugile idicando in una “disgrazia” la scelta della carriera pugilistica.  Woodhouse, che si fece irretire decisamente in maniera facile, offrì 1000 sterline a chi lo avrebbe aiutato a rintracciare l’utente. Ed aggiunse, non si sa come, anche una foto della strada in cui viveva il possibile fautore dell’offesa, dichiarando nel tweet “Qualcuno mi dica a quale numero vive o busserò ad ogni porta #itsshowtime.”

A qual punto “Jimmyob88” fece marcia indietro: “Mi spiace, la situazione mi è scappata di mano”.

Attualmente Curtis è allenatore del Bridlington Town, militante nella  Northern Counties East League Premier Division, corrispondente al nono livello del calcio inglese. Nel suo recente passato ha avuto l’onore di sedersi sulla panchina del Sheffield F.C., la squadra più vecchia della storia del calcio mondiale.

Eric Cantona, che vinse due Premier come uomo-mercato

Vincere due Premier League ed essere uomo-mercato: la carriera di Eric Cantona ed i suoi records

Terminare il calciomercato di riparazione con il colpo decisivo per vincere la Premier League: l’uomo che contribuì al successo nel torneo inglese fu niente meno che Eric Cantona, che cambiò squadra in due occasioni ed entrambe le volte fu fenomenale nell’alzare, con il suo rendimento, ed assieme ai compagni di squadra, il trofeo inglese.

Addirittura per il “terribile” francese fu un back-to-back. Arrivato dal Marsiglia fresco di titolo nel febbraio 1992, sbarcò in Inghilterra vestendo la maglia del Leeds United, club che lo aveva contattato dopo essere stato scartato dal tecnico del Liverpool  Graham Souness per motivi disciplinari.

Michel Platini, allora non ancora dirigente UEFA bensì ct della Francia, aveva infatti contattato il tecnico dei Reds durante una trasferta per disputare un match di Coppa Uefa contro l’Auxerre. Souness però declinò in toto “l’offerta”, ritenendolo un giocatore “pericoloso” per la tranquillità dello spogliatoio. Poco dopo Cantona, dopo aver sostenuto una sorta di provino con lo Sheffield Wednesday, allenato da Trevor Francis, rifiutò di “sottoporsi” ad un secondo periodo di allenamenti con la squadra, bollando la richiesta come un’offesa personale.

Il Leeds colse al volo l’occasione: ai primi di febbraio, dopo aver assistito ad un match in tribuna dei The Whites, l’attaccante francese siglò il contratto ed al termine della stagione fu titolo. Con 28 presenze e 9 reti, Cantona fu determinante per il terzo titolo della storia del club. Successo a cui si aggiunse la Charity Shield nell’agosto successivo quando in un esaltante 4-3 finale, Eric segnò una tripletta al Liverpool, il massimo della rivincita.

Nove mesi più tardi il primo trasferimento, fu un infortunio a farlo piombare all’Old Trafford. I Red Devils si trovarono privi di Dion Dublin, ai box causa la rottura di una gamba dopo una sola partita. Il club, che non vinceva il titolo da 26 anni (!!!), sentito il parere di Ferguson, firmò quel talento francese che stava mostrando doti da leader.

Cantona lasciò dunque Ellan Road, non senza polemiche e con i suoi ex fans che non gli perdonarono il tradimento. Mentre il manager scozzese, ancora privo di successi in Inghilterra, iniziò la sua luminosa ascesa fra i migliori tecnici del pianeta. Furono ben 4 i successi in Premier League (in 5 stagioni!!) per Cantona, divenuto il Numero 7 dell’Old Trafford prima dell’affermazione di David Beckham.

E se si eccettua la parentesi del colpo di Kung-fu ai danni di un fan del Crystal Palace, Matthew Simmons, reo di averlo insultato mentre Cantona si avviava verso gli spogliatoi in seguito all’espulsione subita, il dilemma su chi fece grande chi, tuttora continua.