Eurolega 2017-18: le squadre ammesse

Definito il tabellone delle 16 squadre europee ammesse a disputare l’Eurolega 2017-18 che vedrà confermata la formula del suo primo anno. Girone all’italiana con andata e ritorno per un totale di 30 partite. Al termine della stagione regolare  le prime 8 verranno ammesse a disputare i quarti di finale con una serie al meglio delle 5 partite (bella in casa della miglior classificata).

Le quattro squadre vincenti andranno a contendersi il titolo nella Final Four che nella primavera 2018 si disputerà a Belgrado.

La divisione per nazioni vede premiata la Spagna che passa addirittura a cinque compagini: Real Madrid, Barcellona e Baskonia, saranno accompagnate da Valencia (l’ufficialità dovrebbe arrivare nel mese di luglio), attuale finalista in Acb con il Real, e Malaga, che ha ottenuto una licenza come vincitrice dell’Eurocup.

Poi, a scendere due turche (Fenerbahçe ed Efes) che perdono Galatasaray, vincitrice dell’Eurocup 2015-16 e Darussafaka, titolare di una wild card, due greche (Olympiacos e Panathinaikos), due russe (Cska Mosca e Khimki, che prende il posto di Kazan), gli israeliani del Maccabi Tel Aviv, i lituani dello Zalgiris Kaunas, l’Olimpia Milano, i serbi della Stella Rossa, vincitrici della Lega Adriatica, e i campioni di Germania del Bamberg.

LE SQUADRE — Licenza A (pluriennale): Fenerbahçe Istanbul (Turchia), Efes Istanbul (Turchia), Cska Mosca (Russia), Olympiacos Pireo (Grecia), Panathinaikos Atene (Grecia), Olimpia Milano (Italia), Real Madrid (Spagna), Barcellona (Spagna), Baskonia Vitoria (Spagna), Maccabi Tel Aviv (Israele), Zalgiris Kaunas (Lituania). Licenza B (annuale): Valencia (Spagna), Khimki Mosca (Russia), Stella Rossa Belgrado (Serbia), Bamberg (Germania). Licenza C (annuale): Malaga (Spagna).

Albo d’oro Eurolega-Coppa Campioni di basket

Nata come Coppa dei Campioni, fu il calcio ad essere ispiratore della competizione analoga di pallacanestro. Per lunghi decenni il torneo fu riservato unicamente alle squadre campioni nazionali (più la vincitrice della precedente edizione) con formule diverse ma che permettevano anche alla più piccola realtà cestistica del continente di cullare il sogno della vittoria.

Una prima modifica venne introdotta nella stagione 1990-91, quando vennero ammesse anche squadre piazzatesi ai posti d’onore dei tornei di pallacanestro più importanti d’Europa.

Poi, all’inizio della stagione, la prima seria spaccatura nella direzione del movimento sportivo a livello europeo: la ULEB (Unione delle Leghe Europee di Basket) registra il marchio Eurolega lasciato scoperto da FIBA Europe, la quale crea la Suproleague. Le società si dividono fra i due tornei in termini di partecipazione e dopo l’annata dello scisma, la situazione si ricompatta.

Le società, sotto la direzione dell’ULEB, hanno la meglio e da quel momento nasce, nei fatti l’Eurolega, che non è solo una competizione che permette di veder scontrarsi le più forti realtà, ma modifica completamente il concetto di ammissione al torneo.

Dopo alcuni anni in cui viene utilizzato il concetto di licenza per l’ammissione, nella stagione 2016-17 nasce l’Eurolega che può essere tranquillamente paragonata ad un torneo europeo per clubs, senza vincoli di vittoria nel rispettivo campionato.

Anno-vincitore-nazione
1958 Ask Riga (Urs)
1959 Ask Riga (Urs)
1960 Ask Riga (Urs)
1961 Cska Mosca (Urs)
1962 Dinamo Tbilisi (Urs)
1963 Cska Mosca (Urs)
1964 Real Madrid (Spa)
1965 Real Madrid (Spa)
1966 Simmenthal Olimpia Milano (Ita)
1967 Real Madrid (Spa)
1968 Real Madrid (Spa)
1969 Cska Mosca (Urs)
1970 Ignis Pall. Varese (Ita)
1971 Cska Mosca (Urs)
1972 Ignis Pall. Varese (Ita)
1973 Ignis Pall. Varese (Ita)
1974 Real Madrid (Spa)
1975 Ignis Pall. Varese (Ita)
1976 Mobilgirgi Pall. Varese (Ita)
1977 Maccabi Tel Aviv (Isr)
1978 Real Madrid (Spa)
1979 Bosna Sarajevo (Jug)
1980 Real Madrid (Spa)
1981 Maccabi Tel Aviv (Isr)
1982 Squibb Pall. Cantù (Ita)
1983 Ford Pall. Cantù (Ita)
1984 Virtus BancoRoma (Ita)
1985 Cibona Zagabria (Jug)
1986 Cibona Zagabria (Jug)
1987 Tracer Olimpia Milano (Ita)
1988 Philips Olimpia Milano (Ita)
1989 Jugoplastika Spalato (Jug)
1990 Jugoplastika Spalato (Jug)
1991 Pop 84 Jugoplastika Spalato (Jug)
1992 Partizan Belgrado (Jug)
1993 Csp Limoges (Fra)
1994 Joventut Badalona (Spa)
1995 Real Madrid (Spa)
1996 Panathinaikos Atene (Gre)
1997 Olympiacos Pireo (Gre)
1998 Kinder Virtus Bologna (Ita)
1999 Zalgiris Kaunas (Lit)
2000 Panathinaikos Atene (Gre)
2001 Maccabi Tel Aviv (Isr)*
2001 Kinder Virtus Bologna (Ita)**
2002 Panathinaikos Atene (Gre)
2003 Barcellona (Spa)
2004 Maccabi Tel Aviv (Isr)
2005 Maccabi Tel Aviv (Isr)
2006 Panathinaikos Atene (Gre)
2007 Cska Mosca (Rus)
2008 Panathinaikos Atene (Gre)
2009 Cska Mosca (Rus)
2010 Regal Barcellona (Spa)
2011 Panathinaikos Atene (Gre)
2012 Olympiacos Pireo (Gre)
2013 Olympiacos Pireo (Gre)
2014 Maccabi Tel Aviv (Isr)
2015 Real Madrid (Spa)
2016 Cska Mosca (Rus)
2017 Fenerbahce (Tur)

Eurolega: Joe Arlauckas, il recordman di punti in un match

nel basket segnare la metà dei punti della tua squadra non significa per forza successo: la pallacanestro, sport di squadra in tutti sensi, può anche poter privilegiare il talento singolo, immolandolo sull’altare del successo.

Ma nella storia delle competizioni europee, il numero  63, legato all’Eurolega, significa Joe Arlauckas, l’ala-pivot americana che nella stagione 1995-1996 con la maglia del Real Madrid sbancò il palazzo di Casalecchio di Reno, superando la Virtus Buckler Bologna per 115-96.

Il 15 febbraio 1996, la sfida era fondamentale per entrambe: una vittoria avrebbe rimesso in corsa i bolognesi per l’accesso ai quarti di finale mentre gli spagnoli, detentori del titolo, vincendo avrebbero probabilmente staccato il biglietto per il turno successivo.

I virtussini vantavano in campo giocatori di spessore come Arijan Komazec, Claudio Coldebella, Augusto Binelli o l’americano Orlando Woolridge, ex stella della NBA.

Ma il talento realizzativo dell’ex Bulls e Lakers, 31 punti, unito a quello del croato Komazec, (21), non poterono nulla contro la bocca di fuoco di Joe Arlauckas, capace di segnare 63 punti con una media dal campo straordinaria: 24/29 da 2 (82,9%) e 15/18 dalla lunetta (83,3%), a cui si aggiunsero 11 rimbalzi, 2 assists e 4 palle rubate in 39 minuti giocati. Tirò una sola volta da dietro l’arco dei 3 punti e fallì. Fu proprio l’americano ad aiutare il Madrid nel successo: i suoi compagni infatti registrarono un misero 0/11 da 3 punti!!!

In quell’edizione della competizioni, gli spagnoli arrivarono alle Final Four di Parigi, perdendo prima in semifinale nel derby contro il Barcellona e poi nella finalina contro il CSKA Mosca.

Con in suoi 63 punti, Arlauckas rimane però ben lontano dai 99 realizzati dal compianto Radivoj Korac nell’allora Coppa dei Campioni 1965: tuttavia è tuttora detentore del primato, seguito in classifica di tutti i tempi dai 41 segnati da Alphonso Ford, Cartlton Myers e Kaspars Kambala.

Dopo essersi ritirato, rientrò negli Stati Uniti, ma l’amore per la Spagna si fece sentire poco più tardi. Ritornò infatti a Madrid per fare il commentatore con la TVE, la televisione  di stato spagnola, in occasione delle partite del campionato nazionale. Ma il suo desiderio rimane tuttora quello di insegnare ai giovani il gioco del basket.

Megasport Arena: la casa del CSKA Mosca di basket

La Megasport Arena (nota anche come Khodynka Arena o Ice Sport Palace on the Khodynka Field, in russo: Ледовый дворец спорта на Ходынском?), è un’arena multifunzionale, situata a Mosca. L’arena ha una capacità massima di 13.926 posti a sedere, capienza valida per le partite del CSKA Mosca in occasione di Eurolega e campionato russo.

Progettata dall’architetto russo  Andrei Bokov, i lavori iniziarono i 2 novembre 2005, per un costo complessivo di 35 milioni di euro.

La costruzione dell’opera venne completata nel Dicembre 2006, giusto in tempo per ospitare la fase finale del campionato mondiale di hockey su ghiaccio maschile, oltre all’incontro valido per il titolo mondiale dei pesi massimi tra Sultan Ibragimov ed Evander Holyfield.

Il CSKA Mosca decide di giocare nell’impianto un match di Eurolega contro il TAU Cerámica, di fronte a quasi 13.000 spettatori, lasciando solo per una sera la storica Gomelski Arena, decisamente più piccola con i cuoi circa 5500 post.
L’impianto è stato sede delle Final Four della CEV Champions League del 2006-2007, che ha visto la vittoria del club tedesco Friedrichshafen contro i francesi del Tours.

Il 24 marzo 2011 l’International Skating Union (ISU), riassegnò alla Megasport Arena di Mosca i campionati mondiali di pattinaggio di figura del 2011. La decisione venne presa dopo la cancellazione dovuta al terremoto e maremoto del 2011. Il campionato si tenne dal 24 aprile al 1 maggio 2011. Nel Dicembre 2011, il campionato europeo di curling venne disputato nella Megasport Arena.
Solo all’inizio della stagione 2016-17, la Megasport Arena diventa la casa ufficiale del CSKA Mosca per tutte le gare di Euroleague.

Indirizzo: Khodynskiy b-r, 3, Moskva, Московская область, Russia, 125284
Capienza: 14.000
Telefono: +7 495 643-18-10

Pallacanestro: 13,126 posti
Hockey: 12,126 posti
Ginnastica: 12,926 posti
Tennis: 13,126 posti
Boxe: 13,926 posti

Come arrivare alla Megasport Arena (dal centro città)

In metropolitana: occorre prendere la Linea 2 alla fermata Teatralnaya. Scendere alla fermata Dinamo, dopo circa 9-10 minuti di viaggio. Il costo  del biglietto di sola andata è pari 50 rubli (circa 1 euro). Poi proseguire a piedi per circa 1.4 km, più o meno 15 minuti

In taxi: Per una corsa di sola andata il prezzo varia intorno 6€ – 8€ (RUB 410 – RUB 500). Il tragitto è pari a circa 8 minuti.

Eurolega 2016-17: il calendario della stagione

L’Eurolega, la massima competizione per clubs di basket, prende definitivamente la forma di un vero e proprio campionato europeo di vertice. Con la diminuzione da 24 a 16 squadre, cambia la formula a partire dalla prossima stagione 2016-17. Non più quattro  gironi iniziali composti da 6 squadre che si affrontano con la formula al’italiana dell’andata e ritorno, bensì un girone unico. Insomma le squadre si affronteranno in un torneo-bis rispetto al rispettivo campionato nazionale, con ben 30 partite.

Poi le prime otto squadre andranno a giocare i playoff al meglio delle 5 gare per qualificarsi alle Final Four che si disputeranno nel mese di maggio 2017. La sede, ancora da designare, sarà scelta fra le seguenti candidate: Parigi, Praga, Belgrado, Kaunas e Mosca.

Sono ammesse alla Eurolega 2016-17 le seguenti compagini: Anadolu Efes Istanbul (Turchia), Brose Bamberg (Germania), Stella Rossa Belgrado (Serbia), CSKA Mosca (Russia), Darussafaka Istanbul (Wildcard) (Turchia), EA7 Emporio Armani Milano (Italia), Barcellona (Spagna), Fenerbahce Istanbul (Turchia), Galatasaray Odeabank Istanbul (Turchia), Laboral Kutxa (Spagna), Maccabi FOX Tel Aviv (Israele), Olympiacos (Grecia), Panathinaikos (Grecia), Real Madrid (Spagna), Unics Kazan (Russia), Zalgiris Kaunas (Lituania).

eurolega calendario 2016-17

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Philips Milano – Aris Salonicco la rimonta del secolo nel basket

La sfida di ritorno Philips Milano – Aris Salonicco nel turno eliminatorio per l’ammissione al girone di Coppa dei Campioni, edizione 1986-87 rimase negli annali della storia del basket. I milanesi, sconfitti di 31 punti all’andata, riuscirono a ribaltare il punteggio nel doppio confronto vincendo con 34 punti di scarto.

Le scarpette rosse, entreranno così nel girone finale e vinceranno il trofeo. Dan Peterson dirà poi: “L’incontro più emozionante della mia carriera. Quasi non riuscivo ad alzarmi dalla panchina”.