Curiosità: chi ha vinto Europei e Champions nello stesso anno

Ultimo atto di Euro 2016, ed il confronto Francia-Portogallo iscrive in una speciale bacheca due protagonisti della sfida, entrambi battenti “bandiera lusitana”.

Con la vittoria dei portoghesi infatti, Cristiano Ronaldo e Pepe entrano a far parte del club di coloro i quali han trionfato nella stessa stagione in Champions League ed Europeo.  Ecco i loro predecessori:

1964: Luis Suárez (Internazionale e Spagna)
1988: Hans van Breukelen, Ronald Koeman, Berry van Aerle, Gerald Vanenburg (PSV e Olanda)
2012: Fernando Torres, Juan Mata (Chelsea e Spagna)

Rafaella Szabo, wag di Alex Witsel

Per una WAG passare inosservata è quasi un “reato”. Ecco allora che Rafaella Szabo, moglie di Axel Witsel calciatore belga ed in forza attualmente allo Zenit San Pietroburgo, durante Euro 2016, si è fatta notare per la sua schiena dipinta con nome e numero (il 6) del suo fidanzato, quasi fosse una maglietta.

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I due sono sposati ed hanno una bambina. In un’intervista del 2013, la bella Rafaella, 27enne, confessò che fu lo stesso Alex a chiederle di sposarla e che la cerimonia avrebbe avuto carattere intimo. La relazione, come tante, ha avuto alti e bassi tanto che in occasione dei Mondiali 2014, lei stessa fu felice che il ritiro della nazionale fosse inaccessibile: infatti una modella portoghese, tale Analicia Chaves, “girozonzolava” attorno in quel periodo al suo Alex.

Attualmente la coppia si trova in Sardegna per trascorrere le vacanze, in attesa che Alex, centrocampista tuttofare dei Diavoli, veda definita la sua sistemazione calcistica per la prossima stagione, in considerazione delle attenzioni che diversi club europei, fra cui Milan e Napoli, gli stanno riservando dopo le belle prestazioni nel torneo continentale.

 

Coppie famose: Ct Galles Coleman- Wag presentatrice Sky Sports

Allenatore di un sorprendente Galles, alla prima fase finale degli Europei Chris Coleman può essere annoverato nella categoria dei Bomber. Il 45 enne ex tecnico del Fulham è infatti sposato (in seconde nozze) con la presentatrice di Sky Sports Charlotte Jackson.

La liaison nacque sul campo, in quanto nel 2012, quando Coleman era alla guida della squadra londinese, venne intervistato dalla sua futura signora dopo aver vinto un torneo di golf (grande passione del tecnico) in Portogallo.

Charlotte ricevette la proposta di matrimonio nel 2014, ma la showgirl preferì posticipare di un anno poiché, come disse in un’intervista, “non era sufficientemente pronta”. Pochi mesi prima della cerimonia, è nato il primo (finora) figlio. Nata nel 1978 a Portsmouth, ha praticato in gioventù tennis e lacrosse, disciplina in cui la madre è arrivata a vestire persino la maglia della nazionale. Si dichiara tifosa del Liverpool.

Con la prima moglie Belinda, Coleman è rimasto sposato per 19 anni, e durante la relazione, conclusa nel 2011, sono nati quattro figli.

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Poco prima della fase finale di Francia 2016, Coleman ha firmato l’estensione del contratto per un ulteriore biennio, fino, così sperano in Galles, ai Mondiali del 2018 in Russia. “Abbiamo bisogno di costruire qualcosa su quello che ci siamo guadagnati ed io sono pronto alla sfida”, dichiarò Coleman in occasione della preziosa firma.

La sua nomina arrivò nel gennaio 2012, quando la federazione dovette scegliere un nuovo allenatore in seguito alla morte di Gary Speed, che si tolse la vita nella sua abitazione privata pochi mesi prima.

Russia: brutte figure ad Euro 2016, sciogliamo la nazionale

Mancano due anni ai Mondiali di Russia 2018 ed il paese si sta preparando per tempo ad accogliere le 32 nazionali che lotteranno per la Coppa del Mondo. Il paese, che ospita per la prima volta, sta facendo le cose in grande: stadi avveniristici ospiteranno i matches, veri e propri fiori all’occhiello in termini architettonici.

Ma in campo tecnico le cose non stanno filando per il verso giusto: la sconfitta per 3-0 subita ieri sera contro il Galles ha estromesso la nazionale da Euro 2016, non certamente il viatico migliore per affrontare la prossima rassegna casalinga.

Ed oltre i danni all’immagine causati dagli hooligans nelle città francesi prima e dopo le partite, anche la squadra non sta mostrandosi all’altezza, tanto che Dmitry Svischev, il capo del comitato della Duma di stato sulla cultura fisica, lo sport e la gioventù, ha proposto di sciogliere la nazionale russa di calcio.

“Ce l’aspettavamo. Tutti semplicemente speravano in un miracolo, ma non è accaduto. Forse, i miracoli non esistono. Tutto è giunto alla conclusione logica: andiamo a casa. Non c’è da discutere. Bisogna cambiare tutto in maniera radicale: cacciare via tutti e ripartire da zero”, dice Dmitry Svischev.

A questo si aggiunge che il ct Leonid Sluckij ha di fatto annunciato le sue dimissioni dopo il misero risultato europeo, un solo punto in tre partite e peraltro guadagnato in pieno recupero nel primo incontro con l’Inghilterra. Dopo l’abbandono di Fabio Capello in seguito all’eliminazione dai mondiali brasiliani, non certamente la migliore pubblicità per Russia 2018.

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Dania Gazzani, moglie di Giaccherini, tuttocampista dell’Italia

Emanuele Giaccherini, che per Antonio Conte è il calciatore ideale, ha la moglie ideale per un atleta: luci della ribalta zero assoluto, non per la bellezza, quanto perché calciatore non deve per forza far rima con passerella.

Giaccherini è infatti sposato da circa cinque anni con Dania Gazzani, conosciuta quando militava nel Cesena in occasione di una festa in un locale. L’amore, come confessò anni fa la stessa Wag, più giovane di due anni, scoppiò praticamente subito.

Il buon Emanuele infatti, abituato spesso a rincorrere gli avversari in campo, fece lo stesso con la futura moglie e di li a poco il matrimonio fu il passo. In sequenza poi, prima ad ottobre 2012 e poi a luglio 2013 sono nate le due figlie della coppia: Maria Giulia e Caterina.
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Stadio Municipale di Tolosa: storia ed info

Dal punto di vista storico lo Stadio Municipale di Tolosa è uno dei più vecchi fra quelli dove si disputeranno i matches di Euro 2016. La città capoluogo della regione dei Midi-Pirenei può infatti vantarsi di aver ospitato ben due edizioni dei Mondiali, 1938 e 1998: venne infatti costruita l’arena appositamente per ospitare la rassegna mondiale in cui gli azzurri di Vittorio Pozzo bissarono il successo.

Successivamente, dopo il conflitto bellico, venne ristrutturato una prima volta nel 1947 ed in seguito nel 1997, per poter essere sede della gare del torneo vinto dai transalpini. L’anno seguente vedrà anche la competizione iridata rugbistica, sport in cui la città eccelle: il Tolosa infatti è il più club titolato di Francia e d’Europa in quanto detiene il record di 19 titoli nazionali e di 4 Heineken Cup, oltre a 5 Coppe di Francia.

Lo stadio è il più piccolo per capienza fra quelli che sarà sede di Euro2016: dopo i lavori di ristrutturazione sono 33.000 i posti a disposizione per il pubblico. Le opere hanno avuto bisogno di tre anni di lavori, affidati agli architetti Cardete & Huet e Atelier Ferret per riprogettare e rinnovare la struttura con un costo complessivo pari €41,5 milioni. Fra le curiosità, è stato installato un palcoscenico da concerto davanti alla tribuna est mentre l’area stampa è stata ingrandita. I riflettori sono stati cambiati, oltre all’installazione di telecamere di sorveglianza ad alta tecnologia per garantire la massima sicurezza.

Stadio-di-Tolosa-interno

Lo stadio, al termine dei lavori, è stato inaugurato in occasione del match di Ligue fra i padroni di casa ed il PSG il 16 gennaio 2016, con la vittoria di quest’ultimi per 1-0. I festeggiamenti sono iniziati al termine dell’incontro, con l’attenzione rivolta sulla tribuna d’onore ribattezzata con il nome Just Fontaine: “E’ la prima volta per me. Ho già nove stadi in mio onore ma questo è stato l’omaggio più emozionante – ha dichiarato nell’occasione l’82enne che ha tuttora il primato di reti in una Coppa del Mondo, ben 13 gol nell’edizione 1958. Tutta la mia famiglia è qui, in questa città ho incontrato mia moglie ed è dove vivo ora. Qui è dove tutto è cominciato”.

stadio tolosa vecchio

Venne soprannominato il piccolo Wembley in quanto l’originaria costruzione ricordava molto il grande “teatro” di Londra.

Partite disputate nel mondiale 1938
Cuba – Romania 3-3 rigiocata 5 giorni dopo e vinta 2-1 dai cubani (ottavi di finale)

Partite disputate nel mondiale 1998
Fase a gironi: Camerun – Austria 1-1 (gruppo B),

Sudafrica – Danimarca 1-1 (gruppo C),

Nigeria – Paraguay 1-3 (gruppo D),

Romania – Inghilterra 2-1 (gruppo G),

Argentina – Giappone 1-0 (gruppo H)
Ottavi di finale: Paesi Bassi – Jugoslavia 2-1

Coppa del mondo di Rugby 1999
Canada – Namibia 72-11 (Gruppo C)
Francia – Figi 28-19 (Gruppo C)

Dove si trova lo stadio di Tolosa

Lo stadio è situato nel centro di Tolosa su un’isola del fiume Garonna. E’ a circa 3 km a sud di Place du Capitole nel centro storico e a circa 4 km dalla stazione centrale dei treni.

1 Allée Gabriel Biénès, 31028 Toulouse, Francia

Come arrivare allo stadio

Lo stadio è servito da due fermate del bus (Ovest ed Est), dove fermano gli autobus della compagni Tisseo n° 12 (Cours Dillon-Basso Cambo), 34 (Arènes-Université Paul Sabatier) e 52 (Empalot-Roques/Roquettes). Shuttle bus invece sono in funzione i tutti i giorni di partite dalla fermata della metropolitana Esquirol (Linea A), mentre lo stadio è facilmente raggiungibile a piedi (circa 10 minuti) dalle fermate metro Empalot e Saint Michel-Marcel Langer (Linea B).

Dove parcheggiare

Si sconsiglia vivamente l’uso dell’auto. Agli spettatori che desiderano recarsi allo stadio non saranno messi a disposizione appositi parcheggi, tranne nelle vicinanze dello stadio per persone con mobilità ridotta. Sulle principali strade di accesso alla città sono previsti parcheggi park and ride (P+R), da cui saranno operativi bus navetta da e verso lo stadio, la soluzione migliore per poter arrivare in tutta tranquillità per l’orario d’inizio del match.

Come arrivare a Tolosa in aereo

L’aeroporto cittadino è sito a circa 11 km a ovest dal centro città. Per raggiungerlo, si può prendere l’autobus navetta (costo euro 5,50) diretto alla stazione centrale o per le stazioni della metropolitana di Jean Jaures o Jeanne d’Arc. Il viaggio dura 20 minuti.

E’ conveniente, se si opta per Ryanair, atterrare a Beziers o Carcassone, per poi usufruire del treno per arrivare a Tolosa.

Le partite di Euro 2016 a Tolosa

13 giugno 2016 15:00 Spagna  – Repubblica Ceca Girone D
17 giugno 2016 15:00 Italia –  Svezia Girone E
20 giugno 2016 21:00 Russia – Galles Girone B
26 giugno 2016 21:00 Prima gruppo F – Seconda gruppo E Ottavi di finale

 

 

 

Euro2016: la Svizzera pronta ad “incendiare” la fase finale

Non avere mai alzato al cielo una coppa, europea o mondiale, sia da parte di un club che della nazionale poco importa. Ad Euro 2016 la Svizzera vuole  dire la sua e, dopo aver spaventato l’Argentina di Messi in Brasile 2014, gli uomini di Petkovic sorprenderanno.

1. La Storia non è dalla parte dei rossocrociati

La Svizzera ha terminato al primo posto del Gruppo 1 le qualificazioni ad Euro 2016, evento accaduto in tutte e tre le volte in cui i rossocrociati si sono guadagnati al’accesso al torneo finale.
I tifosi locali però non ritengono che la loro nazionale possa avere grandi chance: il precedente favorevole riguarda Euro 96, quando nel match inaugurale affrontarono i padroni di casa dell’Inghilterra strappando un pareggio per 1-1 nel tempio di Wembley. Tuttavia persero i due incontri successivi contro Olanda e Scozia e dovettero fare le valigie per casa subito.

Nel 2004 iniziarono con un pareggio a reti inviolate contro la Croazia e poi vennero sconfitti da Inghilterra e Francia. Nel 2008, quando ospitarono in coabitazione con l’Austria il torneo, persero contro Repubblica Ceca e Turchia e dovettero attendere il match finale quando superarono per 2-0 il Portogallo che nell’occasione non schierò Cristiano Ronaldo.

2. Titolari di un record “sfortunato” ai Mondiali

Nella Coppa del Mondo 2006 in Germania, la porta della Svizzera rimase inviolata in tutti e Quattro gli incontri: ai 16-esimi di finale infatti persero ai rigori contro l’Ucraina senza neppure segnare un penalty, venendo sconfitti per 3-0. L’imbattibilità venne prorogata fino al secondo incontro dei Mondiali 2010, quando il Cile vinse per 1-0 contro gli elvetici, fermatisi a 559 minuti senza subire un goal.

3. Sono una multinazionale

La partita inaugurale Svizzera – Albania dell’undici giugno vedrà affrontarsi in un derby familiare i fratelli Xhaka: Granit, fresco di passaggio all’Arsenal, indossa la maglia della Svizzera mente Taulant, nato a Basilea, ha optato per la nazione d’origine, l’Albania.

Le due “rose” hanno almeno sei giocatori che potrebbero giocare a parti invertite: Xerdan Shaqiri, visto in Italia con l’Inter ed ora allo Stoke City, emigrò dalla natia Albania con i genitori in Svizzera, optando poi a livello calcistico per i rossocrociati.

4. La superstar

Il 19-enne Breel Embolo, nato in Camerun,sarà uno dei calciatori più osservati durante la competizione dagli operatori di mercato. L’anno scorso il suo club, il Basilea, rifiutò l’offerta di 27 milioni di euro recapitatagli dal Wolfsburg. E Mourinho non ha fatto mancare di far notare  il suo interesse per il giovanissimo attaccante.

Embolo ha acquistato la nazionalità svizzera nel dicembre 2014 ed appena quattro mesi dopo era già in campo con la nazionale maggiore. Al momento vanta nove presenze ed una rete, su dischetto, nel 7-0 contro San Marino.

5. Seferovic, il nazionale strappato alla Bosnia

Haris Seferovic, attualmente top scorer della nazionale, avrebbe potuto non disputare questi europei. Il giocatore dell‘Eintracht Francoforte infatti, nato in Svizzera nel 1992, proviene da una famiglia bosniaca. Nel 2013 annunciò che avrebbe voluto indossare la maglia come Pjanic e gli campioni bosniaci, tuttavia arrivò prima la federazione elvetica ed accettò la proposta: già nel febbraio dello stesso anno debuttò contro la Grecia.

Seferovic, spesso utilizzato partendo dalla panchina, ha finora segnato sette reti con gli svizzeri.