Perchè i ciclisti bevono la Coca-Cola in gara?

Bere la Coca-Cola mentre si va in bici: è strano che lo faccia un ciclista amatoriale, ancor di più vederlo fare ad un professionista dello sport delle due ruote.

Eppure la celebre bevanda gassata va d’accordo con i corridori anche nel bel mezzo di una corsa: un sorso dalla lattina e via all’inseguimento di chi sta in fuga oppure a “menare” l’andatura in testa al gruppo.

Ma quali sono i benefici di bere Coca-Cola per un ciclista?

Attenzione, bere un pò della famosa bibita gassata non aiuta a vincere le corse, ma permette, soprattutto dopo il rifornimento a fine pasto, di migliorare la digestione per un aumento della secrezione dei succhi gastrici, dovuta alla presenza della caffeina nella bibita.

Inoltre, durando le corse 7-8 ore, per alcuni ciclisti risulta comodo, magari anche in situazioni d’emergenza e sprovvisti delle classiche barrette, ricorrere ad un lattina (in genere quelle mini) da cui attingere gli zuccheri necessari. Basti pensare che la Coca-Cola è uno dei main sponsor del Tour de France da diversi anni, tanto che in corsa non è raro vedere i ciclisti maneggiare lattine da 20cc, stando poi attenti che non finiscano sul manto stradale ed ostacolando la marcia dei colleghi.

Coca-Cola e ciclismo: quando nasce l’unione

Parlare di Coca-Cola come alimento nello sport pare strano: notiamo campeggiare la pubblicità della bibita di Atlanta negli stadi e nelle arene di tutto il mondo, tuttavia limitatamente all’uso che possono farne gli spettatori assistendo all’evento. Ma pensare che qualche atleta professionista possa farne regolare uso durante la gara, a storcere il naso non sarebbero solo i dietologi.

Ebbene sapete che il primo spot della Coke è legato addirittura al mondo del ciclismo? Ebbene si, perchè gli americani Jack Prince e Bobby Walthour, nel lontano 1903, comparvero assieme sul giornale locale, “Atlanta Journal” manifestando il loro apprezzamento nei confronti della bevanda definita “deliciously refreshing”, ovvero piacevolmente rinfrescante. Walthour, che aveva appena trionfato nella Sei Giorni di New York svoltasi presso il Madison Square Garden, affermava che “i risultati della competizione sarebbero potuti essere diversi senza Coca-Cola”.

E pensate che le corse in piste di un secolo erano davvero una fatica estrema, con i ciclisti che riposavano il minimo nell’arco delle 24 ore. Da allora, Coca Cola e ciclismo sono spesso andate a braccetto, tanto che il marchio rosso è da anni sponsor del Tour de France, il più grande evento mondiale delle due ruote.