Calcio Femminile: Top Ten degli stipendi 2016

Cifre decisamente ben al di sotto delle medie maschili per la calciatrici in gonnella che non hanno nulla da invidiare in termini di tecnica, ai colleghi maschi. Sebbene il calcio femminile in Italia non abbia ancora riscosso in termini di consenso e di seguito, nel Resto del Mondo non si può parlare di fenomeno estemporaneo ma di vera e propria disciplina sportiva che ha la sua struttura tecnica completa, con settori giovanili e tecnici che “alimentano” la pratica. Stati Uniti e Brasile sembrano dominare la scena, sebbene anche l’Europa, (vedasi Olimpiadi 2016) sa tenere ampiamente il passo con Germania, Svezia e Norvegia su tutte.

Tuttavia gli ingaggi non sono ancora rapportati agli uomini, sebbene per alcune giocatrici famose (è il caso dell’americana Hope Solo), la chiamata da parte di sponsors tecnici e non solo diventa l’occasione giusta per impinguare le casse personali.

Ecco allora la Top Ten degli ingaggi 2016. Guida il ranking la brasiliana Marta Vieira, un vero asso del pallone mentre a fare la parte del leone in termini di presenza sono gli USA, con ben 4 calciatrici inserite fra le prime dieci.

Marta Vieira $ 500.000Brasile
Alex Morgan $ 450.000USA
Abby Wambach $   92.000USA
Sydney lroux $   92.000USA
Nicole Banecki $   90.000Germania
Amandiene Henry $   70.000Francia
Nilla Fisher $   67.500Svezia
Hope Solo $   65.000USA
Jonelle Filigno $   60.000Canada
Laure Boulleau $   60.000Francia

 

 

Calciatrice Sudafrica si copre parte intime maschili in barriera a Rio2016

Sono Olimpiadi aperte dal punto di vista sessuale: la dotazione di preservativi per gli atleti ed atlete, nonchè l’ammissione alle gare di atletici transgender dovrebbe finalmente aver liberato le menti, anche le più restie. Ma se in occasione di un calcio di punizione, il difensore del Sudafrica Vilakazi decide di coprirsi le parti intime come farebbe un calciatore, il fatto non può apparire “normale”….

Madre e figlia in Nazionale: i precedenti nel calcio femminile

Abituati a cercare negli annali quando padre e figlio abbiano giocato nello stesso club o in Nazionale, tralasciamo di analizzare eventuali casi nel campo femminile.

E sono ben tre le occasioni, finora registrate, in cui madre e figlia sono scese in campo assieme con la maglia della propria nazionale di calcio.

Halaby Isole Marianne Settentrionali

donne
Dr Irma L.M. Halaby (madre) 1960 (non è precisa la data)
Melissa R. Halaby (figlia) nata il 22 luglio 1990

Giorno dell’Incontro
1° aprile 2007 Dededo Guam- Isole Marianne Settentrionali 7-0

 

Herrera Samoa Americane

isole samoa
Sandra Fruean Herrera (madre) 23 agosto 1968
Ivette Herrera (figlia) 20 settembre 1988

Giorno dell’Incontro
25 agosto 2007 Apia Papua Nuova Guinea – Samoa Americane 6-0
28 agosto 2007 Apia Isole Cook – Samoa Americane 1-1
1 agosto 2007 Apia Isole Salomone – Samoa Americane 3-0

 

Klakstein Isole Far Oer

klakstein madre figlia
Bára Skaale Klakstein (madre) 24 marzo 1973
Eyðvør Klakstein (figlia) 5 settembre 1995

Giorni dell’Incontro
28 novembre 2012 Niederkorn Lussemburgo – Isole Far Oer 0-6
4 aprile 2013 Vilnius Montenegro 3-3 Isole Far Oer 3-3
6 aprile 2013 Vilnius Lituania – Isole Far Oer 0-1
9 aprile 2013 Vilnius Georgia – Isole Far Oer 1-2

Olimpiadi: albo d’oro del torneo di calcio maschile e femminile

Il calcio alle Olimpiadi apparve alla seconda edizione di Parigi del 1900. Al torneo presero parte solo tre compagini: non furono squadre nazionali in quanto le singole federazioni preferirono invitare, in loro vece, una compagine già organizzata.

Anche ai Giochi del 1904 St Louis furono solo tre le squadre a parteciparvi, con la disputa di soli tre incontri, con il team canadese Galt a trionfare in entrambe le partite del triangolare. Questi primi due tornei olimpici non sono riconosciuti dalla FIFA  perché parteciparono club e selezioni cittadine invece che Nazionali ma anche a causa del loro format.

Invece per il CIO ebbero tutti i crismi dell’ufficialità essendo state assegnate regolari medaglie. A partire dal 1996 anche il calcio femminile entrò a far parte della grande famiglia olimpica, con 8 squadra partecipati, numero poi elevato a 10 nel 2004 e a 12 nell’edizione successiva. Mentre l’Italia in rosa non ha mai preso parte ai Giochi Olimpici, in campo maschile gli azzurri vantano un Oro (Berlino 1936) e due bronzi (Amsterdam 1928 e Atene 2004).

Albo d’Oro Maschile Giochi Olimpici
AnnoSedeVincitoreFinalistaTerzo postoQuarto Posto
1896Atenenon esisteva
1900ParigiUpton ParkClub FrançaisUniversità di Bruxelles
1904St LouisGaltChristian Brothers CollegeSt. Rose Parish
1908LondraRegno UnitoDanimarcaOlandaSvezia
1912StoccolmaRegno UnitoDanimarcaOlandaFinlandia
1916non disputata
1920AnversaBelgioSpagnaOlandaFrancia
1924ParigiUruguaySvizzeraSveziaOlanda
1928AmsterdamUruguayArgentinaItaliaEgitto
1932Los Angelesnessun torneo
1936BerlinoItaliaAustriaNorvegiaPolonia
1940non disputata
1944non disputata
1948LondraSveziaJugoslaviaDanimarcaRegno Unito
1952HelsinkiUngheriaJugoslaviaSveziaGermania Ovest
1956MelbourneUrssJugoslaviaBulgariaIndia
1960RomaJugoslaviaDanimarcaUngheriaItalia
1964TokyoUngheriaCecoslovacchiaGermania EstRepubblica Araba Unita
1968Città del MessicoUngheriaBulgariaGiapponeMessico
1972Monaco di BavieraPoloniaUngheriaUrss – Germania Est
1976MontrealGermania EstPoloniaUrssBrasile
1980MoscaCecoslovacchiaGermania EstUrssJugoslavia
1984Los AngelesFranciaBrasileJugoslaviaItalia
1988SeoulUrssBrasileGermania OvestItalia
1992BarcellonaSpagnaPoloniaGhanaAustralia
1996AtlantaNigeriaArgentinaBrasilePortogallo
2000SydneyCamerunSpagnaCileUSA
2004AteneArgentinaParaguayItaliaIraq
2008PechinoArgentinaNigeriaBrasileBelgio
2012LondraMessicoBrasileCorea del SudGiappone
2016Rio de Janeiro Brasile Germania Nigeria Honduras

Nota Bene:

1 – Nel 1932 non fu disputato alcun torneo per dissapori fra il CIO e la FIFA

2 – Nel 1972 il bronzo assegnato ex aequo dopo che l’incontro terminò in parità dopo i tempi supplementari

3 – Le edizioni dei Giochi Olimpici 1916, 1940 e 1944 non si tennero in seguito ai due conflitti mondiali.

 

Albo d’Oro Femminile Giochi Olimpici
AnnoSedeVincitoreFinalistaTerzo postoQuarto Posto
1996AtlantaUSACileNorvegiaBrasile
2000SydneyNorvegiaUSAGermaniaBrasile
2004AteneUSABrasileGermaniaSvezia
2008PechinoUSABrasileGermaniaGiappone
2012LondraUSAGiapponeCanadaFrancia
2016Rio de JaneiroGermaniaSveziaCanadaBrasile

Brandi Chastain, la calciatrice che cambiò la storia con lo strip

Quando il calcio femminile non era ancora popolare in Italia, era già un fenomeno di massa negli USA. Dopo l’edizione del Mondiale di calcio maschile nel 1994, gli americani organizzarono la versione femminile nel 1999, con la forte possibilità di riempire gli stadi e di trionfare.

Probabilmente il nome Brandi Chastain non dirà molto subito, ma la foto che la ritrae senza maglietta, esultante dopo la vittoria nella finalissima, l’avrà fatta diventare idolo di molti che il football in rosa non lo avevano mai visto prima.

Quando accadde

La foto fu scattata il 10 luglio 1999, nel Rose Bowl di Pasadena, subito dopo che Brandi Chastain segnò l’ultimo dei rigori nella lotteria finale che decise la vittoria degli USA contro la Cina. Nella sorpresa generale, il difensore americano si tolse la maglietta, rimanendo solo con il top sportivo, per gioire.

L’immagine si guadagnò le copertine di riviste come Sports Illustrated, Newsweek o Time. La CNN addirittura la inserì fra le migliori 100 foto sportive della storia. Il presidente della compagine in cui militava Brandi disse che senza dubbio si trattò del momento culmine per la ragazza, un momento di liberazione.

Da un lato, Chastain fu accusata di aver pianificato il tutto per fare pubblicità gratuita alla Nike; va dato atto però che il marchio sul reggideno era davvero piccolo e poco visibile.

Alla domanda precisa in merito allo strip Chastain disse che “si trattò di un momento di pazzia momentanea, nulla di più nulla di meno. Non stavo pensando a nulla, era solo il miglior momento della mia vita su un campo da calcio”.

Il match vide ben 90.000 spettatori sugli spalti e fu seguito in tv da circa 40 milioni di persone.

  • Chastain pubblicò un libro dopo il suo ritiro dal calcio giocato con il titolo “Non riguarda il reggiseno”.
  • Dopo l’evento, posò seminuda per una rivista per uomini, ricevendo critiche da alcune settori dell’opinione pubblica.
  • E’ al momento al decimo posto nella classifica delle presenze della nazionale USA.
  • Nel Mondiale 1999, realizzò due reti, uno però nella propria porta, Accadde nella partita contro la Germania, nei quarti di finale vinti per 3-2
  • Il suo esordio in nazionale fu a dir poco spettacolare: partendo dalla panchina, entrò in campo sostituendo una compagna di squadra e segnò ben 5 reti nella vittoria per 12-0 contro il Messico.
  • Giocò sempre con il numero 6 in carriera.
Biografia

Brandi Denise Chastain nacque il 21 de junio de 1968 a San Jose, California. Iniziò la sua carriera di calciatrice ai tempi dell’Università, a Berkeley e Santa Clara, entrambe in California. Passò professionista con le maglie di San Jose CyberRays, Gold Pride e California Storm. In nazionale, giocò ben 192 partite, segnando 30 reti, vincendo due Mondiali, due ori e un argento alle Olimpiadi.

Oggi

Ritiratasi nel 2004, tornò a calcare i campi nel 2009. Attualmente, oltre ad essere commentatrice televisiva in qualche occasione, è membro del consiglio d’Istituto della Legge e dell’Etica, un organismo dipendente dell’Università di Santa Clara.

 

FIFA 16: la novità delle squadre femminili nei videogames

Le donne nel calcio sono una realtà: non sono le compagne dei calciatori vip a prendere le copertine dei magazines e delle riviste del settore, ma sempre più il calcio in rosa sta prendendo piede anche in Italia. Seppure come numero di tesserate non sia ancora arrivato ai livelli dei paesi del Nord Europa o degli USA, è più facile avere notizie dei risultati (vedi 90° minuto Serie B).

Il calcio femminile è entrato anche nei videogames e lo ha fatto per la prima volta in Fifa 2016. Il videogame della EA Sports infatti nell’ultima edizione uscita ha introdotto 12 squadre “rosa”, fra cui anche l’Italia. Le altre Nazionali che possono essere selezionati dai video-giocatori sono Australia, Brasile, Canada, Cina, Inghilterra, Francia, Germania, Messico, Spagna, Svezia e Stati Uniti. “L’ingresso di alcune delle migliori giocatrici e delle migliori squadre nel nostro team è un evento importantissimo per EA Sports“, disse David Rutter, vicepresidente e general manager di EA Sports al momento della presentazione.

La Casa Madre ha specificato che il “game’s motion“, il sistema che cattura i movimenti degli atleti e che rende realistiche le azioni e gli scontri di gioco, è stato usato su quattro giocatrici americane: Sydney Leroux, Abby Wambach, Alex Morgan, e Megan Rapinoe.

A partire dallo scorso settembre acquistare dunque una confezione di Fifa 2016 per PlayStation o Xbox ha permesso ai videogamers di trovarsi nel menù di gioco questa novità importante, un traguardo raggiunto in conseguenza di una petizione online aperta dai giocatori “virtuali” circa tre anni fa.

Sicuramente nella sfida eterna con PES,è stato un balzo culturale notevole, al momento non è ancora possibile effettuare sfide fra squadre miste o uomini contro donne, ma se in futuro si potesse giocare a Barcellona vs Barcellona in rosa?

 

Carolina Morace: protagonista di Ælfio e i Satanelli, libro per ragazzi

Carolina Morace è al momento l’unica calciatrice ammessa nella Hall of Fame del calcio italiano ma non solo. Dopo essere stata protagonista sui campi per un ventennio, conquistando ben 12 tricolori e top-scorer del massimo torneo per altrettante annate, aver svolto la carriera di allenatrice, diventando la prima donna ad allenare una squadra professionistica maschile (la Viterbese), si è affermata come autorevole commentatrice sportiva ed avvocato, la sua professione attuale.

E grazie alla sua personalità adesso è protagonista anche di “Ælfio e i Satanelli“, primo libro illustrato della collana per ragazzi fantasy-sportiva “Le avventure di Aelfio”, firmata da Pietro Favorito ed edita da Edizioni Anordest.

Leitmotiv di “Ælfio e i Satanelli” è l’illecito sportivo, dal doping al calcio scommesse, che travolgerà il campionato di calcio Primavera. Ma grazie alla presenza di Carolina Morace come allenatrice di una squadra maschile verrà sfiorato anche il tema attualissimo del disagio del movimento calcistico femminile. A trionfare saranno comunque i valori veri e sani dello sport, in quanto il presupposto di “Ælfio e i Satanelli” è quello di far capire chiaramente ai giovani che il crimine non paga, e che la verità prima o poi viene sempre a galla.

Protagonista di “Ælfio e i Satanelli” è infatti Mattia, un ragazzino che gioca nella Primavera del Foggia Calcio e che è allenato niente meno che da Carolina Morace. La Signora indiscussa del nostro calcio femminile è stata conquistata immediatamente dal progetto, che vanta non soltanto risultati artistici considerevoli, ma anche intenti benefici. Parte dei ricavati dalle vendite saranno difatti devoluti in beneficenza, e nel caso specifico al Telefono Rosa, come proposto da Carolina Morace a Edizioni Anordest per la sua partecipazione. Inoltre, per la prima volta in assoluto, in Italia e nel mondo, una società sportiva si lega a un progetto editoriale di questo tipo, che tratta tematiche pro sociali ed educative rivolte a un pubblico giovane, e che sicuramente appassionerà tutta la famiglia.

Il libro è disponibile in tutte le librerie d’Italia e negli Internet Bookshop, dopo essere stata presentato al programma  Linea Notte di Rai3 venerdì 18 dicembre.

copertina libro elfio