Mondiali Atletica Leggera: 100 metri piani maschile-femminile

Disciplina regina dell’atletica leggera, i 100 metri piani dominano la scena in qualunque meeting e non possono non essere la gara più attesa ai Mondiali. L’evento, con cadenza biennale, pone nell’arco di due giorni, sia in campo maschile che femminile, i migliori specialisti a confronto.

In campo maschile i pluridecorati, con tre titoli a testa, sono gli americani Carl Lewis e Maurice Green, e la stella attuale dell’atletica mondiale, il giamaicano Usain Bolt. Quest’ultimo, che ha già annunciato il suo ritiro dalle competizioni dopo la gara iridata, potrebbe diventare il numero uno assoluto della storia con quattro titoli. E chissà quanti anni potrebbero passare da un suo successore.

Quando Bolt perse un oro sicuro per troppa sicurezza

Albo d’oro 100 metri piani maschili
EdizioneOroArgentoBronzo
Helsinki 1983(USA) Carl Lewis(USA) Calvin Smith(USA) Emmit King
Roma 1987(USA) Carl Lewis(JAM) Ray Stewart(GBR) Linford Christie
Tokyo 1991(USA) Carl Lewis(USA) Leroy Burrell(USA) Dennis Mitchell
Stoccarda 1993(GBR) Linford Christie(USA) Andre Cason(USA) Dennis Mitchell
Göteborg 1995(CAN) Donovan Bailey(CAN) Bruny Surin(TRT) Ato Boldon
Atene 1997(USA) Maurice Greene(CAN) Donovan Bailey(USA) Tim Montgomery
Siviglia 1999(USA) Maurice Greene(CAN) Bruny Surin(GBR) Dwain Chambers
Edmonton 2001(USA) Maurice Greene(USA) Bernard Williams(TRT) Ato Boldon
Saint-Denis 2003(SKN) Kim Collins(TRT) Darrel Brown(GBR) Darren Campbell
Helsinki 2005(USA) Justin Gatlin(JAM) Michael Frater(SKN) Kim Collins
Osaka 2007(USA) Tyson Gay(BAH) Derrick Atkins(JAM) Asafa Powell
Berlino 2009(JAM) Usain Bolt(USA) Tyson Gay(JAM) Asafa Powell
Taegu 2011(JAM) Yohan Blake(USA) Walter Dix(SKN) Kim Collins
Mosca 2013(JAM) Usain Bolt(USA) Justin Gatlin(JAM) Nesta Carter
Pechino 2015(JAM) Usain Bolt(USA) Justin Gatlin(USA) Trayvon Bromell – (CAN) Andre De Grasse
Londra 2017

Ed in campo femminile, se si esclude il primo triennio che vide trionfare la Germania Est pre e post-Muro (Krabbe proveniva dall’Est), la medaglia d’oro è ormai una sfida a parte fra Giamaica e Stati Uniti. Nel dettaglio tutti i podi iridati.

Albo d’oro 100 metri piani femminile
EdizioneOroArgentoBronzo
Helsinki 1983(DDR) Marlies Göhr(DDR) Marita Koch(USA) Diane Williams
Roma 1987(DDR) Silke Gladisch(DDR) Heike Drechsler(JAM) Merlene Ottey
Tokyo 1991(GER) Katrin Krabbe(USA) Gwen Torrence(JAM) Merlene Ottey
Stoccarda 1993(USA) Gail Devers(JAM) Merlene Ottey(USA) Gwen Torrence
Göteborg 1995(USA) Gwen Torrence(JAM) Merlene Ottey(RUS) Irina Privalova
Atene 1997(USA) Marion Jones(UKR) Žanna Pintusevyc-Blok(BAH) Savatheda Fynes
Siviglia 1999(USA) Marion Jones(USA) Inger Miller(GRE) Ekateríni Thánou
Edmonton 2001(UKR) Žanna Pintusevyc-Blok(GRE) Ekateríni Thánou(BAH) Chandra Sturrup
Saint-Denis 2003(USA) Torri Edwards(BAH) Chandra Sturrup(GRE) Ekateríni Thánou
Helsinki 2005(USA) Lauryn Williams(JAM) Veronica Campbell-Brown(FRA) Christine Arron
Osaka 2007(JAM) Veronica Campbell-Brown(USA) Lauryn Williams(USA) Carmelita Jeter
Berlino 2009(JAM) Shelly-Ann Fraser(JAM) Kerron Stewart(USA) Carmelita Jeter
Taegu 2011(USA) Carmelita Jeter(JAM) Veronica Campbell-Brown(TNT) Kelly-Ann Baptiste
Mosca 2013(JAM) Shelly-Ann Fraser-Pryce(CDR) Murielle Ahouré(USA) Carmelita Jeter
Pechino 2015(JAM) Shelly-Ann Fraser-Pryce(NED) Dafne Schippers(USA) Tori Bowie
Londra 2017

Olimpiadi: la Vittoria di Mennea sui 200 metri a Mosca 1980

Pietro Mennea fu la Freccia del Sud non a caso: primatista del mondo nei 200 metri piani, record stabilito alle Universiadi di Città del Messico 1979 con il tempo di 19′ 72″”, il barlettano seppe stabilire una vera e propria impresa nella finale delle Olimpiadi 1980, quando recuperò nella finale, sul rettilineo conclusivo, un distacco che pareva impossibile.

Se i Giochi Olimpici di Mosca 1980 erano privi del blocco occidentale, in primis gli atleti degli Stato Uniti d’America, per Mennea gli avversari erano di primissimo livello. E forse, l’eliminazione in semifinale nei 100 metri, seppe dargli quello stimolo nervoso in più che gli servi per rimontare e battere l’inglese Allan Wells. Terzo fu il giamaicano  Don Quarrie, campione in carica.

Riviviamo con il commento dell’indimenticabile Paolo Rosi l’impresa che l’uomo del Sud seppe regalare in una serata d’estate.

Atletica Leggera: Mondiali Londra 2017, il programma delle gare

Londra ospiterà la prossima edizione dei Mondiali di atletica leggera. Dal 4 agosto al 13 agosto lo Stadio Olimpico sarà la sede dell’edizione n° 16 della rassegna iridata che nacque nel 1983 e si disputò in Finlandia ad Helsinki. Fino al 1991 la rassegna aveva cadenza quadriennale, diventando biennale a partire dal 1991. L’Italia ha ospitato una sola volta i Mondiali: Roma fu la casa dell’atletica nell’estate 1987.

La prossima edizione si terrà in Qatar a Doha dal 28 settembre al 6 ottobre 2019. Di seguito il programma dettagliato di Londra 2017.

VENERDÌ 4 AGOSTO

19:00 Cerimonia d’apertura
20:00 100 m maschili, preliminari
20:20 Lancio del disco maschile, qualificazioni A
20:30 Salto in lungo maschile, qualificazioni A e B
20:35 1500 m femminili, round 1
20:45 Salto con l’asta femminile, qualificazione A e B
21:20 100 m maschili, round 1
21:45 Lancio del disco maschile, qualificazioni B
22:20 10000 m maschile, finale

SABATO 5 AGOSTO

11:00 Getto del peso maschile, qualificazioni A e B
11:05 Eptathlon – 100 m ostacoli
11:35 Lancio del martello femminile, qualificazioni A
11:45 400 m maschili, round 1
12:00 Salto triplo femminile, qualificazioni A e B
12:30 Eptathlon – Salto in alto
12:45 100 m femminili, round 1
13:05 Lancio del martello femminile, qualificazioni B
13:45 800 m maschili, round 1

20:00 Eptathlon – Getto del peso
20:05 100 m maschili, semifinali
20:25 Lancio del disco maschile, finale
20:35 1500 m femminili, semifinali
21:05 Salto in lungo maschile, finale
21:10 10000 m femminili, finale
22:00 Eptathlon – 200 m
22:45 100 m maschili, finale

DOMENICA 6 AGOSTO

11:00 Eptathlon – Salto in lungo
11:05 3000 m siepi maschili, round 1
11:40 Salto con l’asta maschile, qualificazioni A e B
12:05 400 m ostacoli maschili, round 1
12:45 Eptathlon – Lancio del giavellotto, qualificazioni A
12:55 400 m femminili, round 1
13:55 110 m ostacoli, round 1
14:00 Eptathlon – Lancio del giavellotto

20:00 Salto con l’asta femminile, finale
20:05 Lancio del giavellotto femminile, qualificazioni A
20:10 100 m femminili, semifinali
20:40 400 m maschili, semifinali
21:10 110 m ostacoli maschili, semifinali
21:30 Lancio del giavellotto femminile, qualificazioni B
21:35 Getto del peso maschile, finale
21:40 Eptathlon – 800 m
22:15 800 m maschili, semifinali
22:50 100 m femminili, finale

LUNEDÌ 7 AGOSTO

19:30 Salto triplo maschile, qualificazioni A e B
20:00 Lancio del martello femminile, finale
20:15 400 m ostacoli femminili, round 1
21:15 400 m ostacoli maschili, semifinali
21:25 Salto triplo femminile, finale
21:55 400 m femminili, semifinali
22:30 110 m ostacoli, finale
22:50 1500 m femminili, finale

MARTEDÌ 8 AGOSTO

19:30 3000 m siepi femminili, round 1
20:20 Lancio del giavellotto femminile, finale
20:30 200 m maschili, round 1
20:35 Salto con l’asta maschile, finale
21:35 400 m ostacoli femminili, semifinali
21:40 Getto del peso femminile, qualificazioni A e B
22:10 3000 m siepi maschili, finale
22:35 800 m maschili, finale
22:50 400 m maschili, finale

MERCOLEDÌ 9 AGOSTO

20:05 200 m femminili, round 1
20:10 Salto in lungo femminile, qualificazioni A e B
20:20 Lancio del martello maschile, qualificazioni A
21:05 5000 m maschili, round 1
21:25 Getto del peso femminile, finale
21:50 Lancio del martello maschile, qualificazioni B
21:55 200 m maschili, semifinali
22:30 400 m ostacoli maschili, finale
22:50 400 m femminili, finale

GIOVEDÌ 10 AGOSTO

19:30 5000 m femminili, round 1
20:05 Lancio del giavellotto maschile, qualificazioni A
20:10 Salto in alto femminile, qualificazioni A e B
20:25 800 m femminili, round 1
21:20 Salto triplo maschile, finale
21:25 1500 m maschili, round 1
21:35 Lancio del giavellotto maschile, qualificazioni B
22:05 200 m femminili, semifinali
22:35 400 m ostacoli femminili, finale
22:50 200 m maschili, finale

VENERDÌ 11 AGOSTO

11:00 Decathlon – 100 m
11:10 Lancio del disco femminile, qualificazioni A
11:45 100 m ostacoli, round 1
12:05 Decathlon – Salto in lungo
12:15 Salto in alto maschile, qualificazioni A e B
12:35 Lancio del disco femminile, qualificazioni B
13:55 Decathlon – Getto del peso

18:00 Decathlon – Salto in alto
20:05 100 m ostacoli, semifinali
20:10 Salto in lungo femminile, finale
20:35 800 m femminili, semifinali
21:10 1500 m maschili, semifinali
21:30 Lancio del martello maschile, finale
21:45 Decathlon – 400 m
22:25 3000 m siepi femminili, finale
22:50 200 m femminili, finale

SABATO 12 AGOSTO

11:00 Decathlon – 110 m ostacoli
11:35 4×100 m femminile, round 1
11:55 4×100 m maschile, round 1
12:00 Decathlon – Lancio del disco
12:20 4×400 m femminile, round 1
12:50 4×400 m maschile, round 1
13:20 Decathlon – Lancio del disco

15:15 Decathlon – Salto con l’asta
18:30 Decathlon – Lancio del giavellotto
19:55 Decathlon – Lancio del giavellotto
20:05 Salto in alto femminile, finale
21:05 100 m ostacoli, finale
21:15 Lancio del giavellotto maschile, finale
21:20 5000 m maschili, finale
21:45 Decathlon – 1500 m
22:30 4×100 m femminile, finale
22:50 4×100 m maschile, finale

DOMENICA 13 AGOSTO

20:00 Salto in alto maschile, finale
20:10 Lancio del disco femminile, finale
20:35 5000 m femminili, finale
21:10 800 m femminili, finale
21:30 1500 m maschili, finale
21:55 4×400 femminile, finale
22:15 4×400 maschile, finale

Atletica, Europeo indoor Belgrado 2017: programma, orari e diretta tv

I XXXIV Campionati europei di atletica leggera indoor si svolgeranno presso la Kombank Arena di Belgrado, in Serbia, dal 3 al 5 marzo 2017. La manifestazione ha cadenza biennale e si disputa negli anni dispari. E’ la prima volta che la capitale serba ospita la rassegna continentale. La prossima edizione si disputerà in Scozia a Glasgow.

LE CONVOCAZIONI DELLA SQUADRA ITALIANA

Questo l’elenco dei convocati: – Uomini (16): 60m: Michael Tumi; 400m: Mario Lambrughi e Marco Lorenzi; 1500m: Yassin Bouih e Joao Bussotti; 3000m: Yeman Crippa e Marouan Razine; 60hs: Hassane Fofana; alto: Silvano Chesani e Christian Falocchi; Lungo: Marcell Jacobs, Andrew Howe e Filippo Randazzo; Triplo: Daniele Cavazzani e Fabrizio Donato; Eptathlon: Simone Cairoli. – Donne (11): 60m: Anna Bongiorni; 60m/4×400: Gloria Hooper; 3000m: Giulia Alessandra Viola; alto: Serena Capponcelli ed Erika Furlani; Lungo: Laura Strati; Triplo: Dariya Derkach; 4×400: Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Lucia Pasquale e Maria Enrica Spacca.

DOVE VEDERE GLI EUROPEI INDOOR

Le gare saranno visibili in Italia sui canali RaiSport, digitale ed in chiaro e sul canale Eurosport.

PROGRAMMA ED ORARI

VENERDÌ 3 MARZO

Sessione mattutina:
9:30
– pentathlon: 60 metri ostacoli – DONNE
9:40 – qualificazioni salto in lungo – UOMINI
9:45 – batterie 400 metri – DONNE
10:20 – pentathlon: salto in alto – DONNE
10:20 – batterie 400 metri – UOMINI
10:50 – qualificazioni lancio del peso – DONNE
10:58 – batterie 800 metri – DONNE
11:35 – batterie 800 metri – UOMINI
12:00 – qualificazioni salto triplo – DONNE
12:15 – batterie 3000 metri – DONNE
12:45 – batterie 60 metri ostacoli – DONNE
13:15 – pentathlon: lancio del peso – DONNE
13:20 – batterie 60 metri ostacoli – UOMINI

Sessione pomeridiana/serale:
16:30
– semifinali 60 metri ostacoli – DONNE
16:35
– pentathlon: salto in lungo – DONNE
16:45
– semifinali 60 metri ostacoli – UOMINI
17:00 – FINALE salto con l’asta – UOMINI
17:05
– batterie 1500 metri – DONNE
17:30
– qualificazioni salto in alto – DONNE
17:35 – FINALE lancio del peso – DONNE
17:45
– semifinali 400 metri – DONNE
18:05 
– semifinali 400 metri – UOMINI
18:20
– qualificazioni salto triplo – UOMINI
18:25
– batterie 3000 metri – UOMINI
18:55 
– pentathlon: 800 metri – DONNE
19:15
– qualificazioni 1500 metri – UOMINI
19:55 – FINALE 60 metri ostacoli – DONNE
20:10
 – FINALE 60 metri ostacoli – UOMINI

SABATO 4 MARZO

Sessione mattutina:
9:30
– eptathlon: 60 metri – UOMINI
9:45
– batterie 60 metri – DONNE
10:10
– eptathlon: salto in lungo – UOMINI
10:20
– batterie 60 metri – UOMINI
11:00
– qualificazioni lancio del peso – UOMINI
11:20
– qualificazioni salto in alto – UOMINI
12:00
– qualificazioni salto in lungo – DONNE

Sessione pomeridiana/serale:
16:30 – FINALE salto in alto – DONNE
16:45
– eptathlon: lancio del peso – UOMINI
17:50 – FINALE salto triplo – DONNE
18:05 – FINALE salto con l’asta – DONNE
18:30 
– eptathlon: salto in alto – UOMINI
18:35 – semifinali 60 metri – UOMINI
19:03 – semifinali 800 metri – DONNE
19:20 – FINALE lancio del peso – UOMINI
19:25
– semifinali 800 metri – UOMINI
19:32 – FINALE salto in lungo – UOMINI
19:45 – FINALE 1500 metri – DONNE
19:58 – FINALE 400 metri – DONNE
20:18 – FINALE 1500 metri – UOMINI
20:33 – FINALE 400 metri – UOMINI
20:57 – FINALE 60 metri – UOMINI

DOMENICA 5 MARZO

Sessione pomeridiana/serale:
13:30
– eptathlon: 60 metri ostacoli – UOMINI
14:40
 – eptathlon: salto con l’asta – UOMINI
16:00 – semifinale 60 metri – DONNE
16:04 – FINALE salto triplo – UOMINI
16:30 – FINALE 3000 metri – DONNE
16:50 – FINALE salto in alto – UOMINI
16:55 – FINALE 3000 metri – UOMINI
17:25 – FINALE 800 metri – DONNE
17:40 – FINALE salto in lungo – DONNE
17:50 – FINALE 800 metri – UOMINI
18:10 – FINALE 60 metri – DONNE
18:25
– eptathlon: 1000 metri – UOMINI
19:00 – staffetta 4×400 metri – DONNE
19:23 – staffetta 4×400 metri – UOMINI

Dawn Burrell, dall’atletica leggera a chef di grido

Dalle pedane del salto in lungo alla cucina, il passo è breve, come dimostra Dawn Burrell, atleta USA degli anni Novanta e sorella del più celebre Leroy, velocista sui 100 metri ed ex detentore del record del mondo di specialità.

Da saltatrice Dawn non seppe conquistare allori olimpici: la sua spedizione a Sidney 2000 la vide infatti tornare a mani vuote, con un misero 10° posto finale. Ma pochi giorni dopo, il piazzamento d’onore alle Finali del Grand Prix IAAF fecero intravedere il futuro luminoso. L’anno seguente infatti l’atleta nata a Philadelphia trionfò nel Mondiale Indoor di Lisbona con la misura di 7.03 metri

La sfortuna però volle accanirsi contro l’allora 27-enne americana: una lesione al ginocchio la costrinse ad interrompere la carriera e a cambiare presto vita.

Le premesse erano sicuramente buone, in quanto si disimpegnava con discreti successi anche nei 100 metri piani e ad ostacoli. Inoltre la misura che le diede l’oro a Lisbona costuì la sua miglior prestazione, indice di continui miglioramenti.

All’aperto invece il suo primato personale fu di 6,98 metri, misura ottenuta nel meeting di Stoccolma dell’agosto 2000.

Smessi i pantaloncini da atleta, ora Dawn si cimenta dietro i fornelli: è infatti Chef nonchè proprietaria di un compagnia di catering con base a Houston, Simply Delicious, che è specializzata nell’utilizzare soltanto ingredienti freschi e di stagione dal sapore internazionale. Presso il suo sito internet eatsimplydelicious.com si possono anche leggere le sue ricette. Inoltre è apparsa come concorrente nella serie tv americana Cutthroat Kitchen nell’episodio “Fowl Play”.

Dereck Redmond, l’atleta che terminò la gara con l’aiuto del padre

Quando un medico, nel 1994, gli disse che non avrebbe più potuto praticare nessuno sport a livello professionistico, Dereck Redmond, specialista dei 400 metri non volle dargli retta. Infatti Dereck aveva già al collo due medaglie d’oro nel corso della sua carriera, ottenuta nella staffetta 4×400 con la maglia della Gran Bretagna agli Europei 86 ad ai Mondiali 87.

Gli mancava invece il grosso successo individuale, sui 400 metri piani ma sempre la sfortuna ci aveva messo lo zampino, vedi i numerosi infortuni e le operazioni chirurgiche, ben 8, a cui si era dovuto sottoporre. Ed i Giochi Olimpiadi di Barcellona 92 erano l’occasione giusta: vinta la batteria in scioltezza, si presentò ai blocchi di partenza della semifinale sicuro di strappare il pass per la finale e poi se la sarebbe giocata alla pari con tutti.

Allo sparo partì regolarmente quando il sogno si spezzò, nemmeno a metà del mezzo giro di pista: il bicipite femorale della gamba destra si era strappato, come un coltello che affonda nel burro. L’inerzia lo spinse ancora qualche metro più avanti, ma poi il dolore divenne talmente intenso che solo saltellando su di una gamba poteva proseguire.

Fermatosi nella corsia, alle sue spalle spuntò un uomo, che evitato ogni intervento ella sicurezza, lo raggiunse: era suo padre , che cercò in tutti i modi di trattenerlo dal continuare, per non rendere ancor più grave l’infortunio.

Ma il figliolo non ne voleva sapere: era arrivato fino alle Olimpiadi, e nulla lo avrebbe fermato dal tagliare quel nastro immaginario che tutti gli atleti, quando calcano la spinta, desiderano ardentemente superare.

E così, appoggiatosi alla spalla del padre, passò sul traguardo, facendo esplodere lo stadio in un’ovazione. Il guaio muscolare però fu troppo serio: Redmond dovette concludere anzitempo la carriera. A nulla infatti valsero i tentativi medici e decise di passare al basket prima,ed il rugby dopo, arrivando alle soglie del professionismo.

Questo incidente è diventato uno dei momenti da ricordare nella storia delle Olimpiadi ed è stato oggetto di uno dei video “Celebrate Humanity” del Comitato Olimpico Internazionale. Le stesse immagini sono state utilizzate anche in una pubblicità della Visa come esempio dello Spirito Olimpico ed in uno degli spot “Courage” della Nike nel 2008.

Oggi è co-proprietario della scuderia Splitlath Redmond che partecipa alla Superbike Britannica e svolge la professione di motivatore, proprio sull’onda emotiva di ciò che accadde quel pomeriggio di luglio sulla pista catalana.

Ray Ewry, l’atleta che superò tutte le barriere alle Olimpiadi

La storia di Ray Ewry fu particolare e difficile fin dagli inizi: nato negli Stati Uniti a Lafayette, il 14 ottobre 1873, dovette lottare contro la poliomelite in giovane tenera età, tanto che la prima diagnosi dei medici non lasciava speranze.

Ray non avrebbe mai più camminato ed avrebbe dovuto passare il resto della sua vita su di una sedia a rotelle. Tuttavia il ragazzo non volle cedere di fronte alla malattia e cominciò ad impegnarsi in un programma di esercizi, da lui stesso ideato.

Addirittura diede i natali alla ginnastica isometrica, basata sulla contrazione dei muscoli senza il movimento, e la forza di volontà lo riportò, oltre che alla vita attiva, anche ad diventare atleta di alto livello.

Si iscrisse all’Università di Purdue nel 1890 per frequentare la facoltà d’ingegneria: divenne capitano della squadra di atletica leggera ed inoltre si dedicò al football americano. Dopo la laurea in ingegneria meccanica, conseguita nel 1987, entrò a far parte per breve tempo della squadra di Chicago AA prima di trasferirsi a New York, dove lavorò per il comune come ingegnere idraulico.

Vinse il primo dei sui complessivi 15 titoli nazionali nel 1898 mentre l’ultimo arriverà nel 1910. Le sue specialità erano assai particolari: infatti eccelleva nei salti da fermo, competizioni che in quegli anni erano molto popolari. Salto in alto, in lungo e triplo, sempre da fermo erano gare dominate da Ewry.

raw-salto

Conquisterà ben 10 ori olimpici (1900, 1904, 1906 e 1908) nelle tre specialità in quanto l’edizione del 1906, ritenuta Olimpiade intermedia ed organizzata per ricordare il primo decennale dei Giochi Olimpici moderni, assegnò regolarmente le medaglie.

Proverà anche a prendere parte all’edizione di Londra 1912 all’alba dei 40 anni, senza però riuscirci. Per la sua abilità nei balzi venne soprannominato “la rana umana” (“the human frog”).

Morirà a New York il 29 settembre 1937; l’anno seguente le competizioni di salto da fermo vennero definitivamente abolite.

OlimpiadeGaraMisuraNota
Parigi 1900Salto in alto da fermo1,655 mRecord mondiale ed olimpico
Salto in lungo da fermo3,207 mRecord olimpico
Salto triplo da fermo10,58 mRecord olimpico
Saint Louis 1904Salto in alto da fermo1,608 m
Salto in lungo da fermo3,476 mRecord mondiale ed olimpico
Salto triplo da fermo10,54 m
Olimpiade intermedia Atene 1906Salto in alto da fermo1,56 m
Salto in lungo da fermo3,30 m
Londra 1908Salto in alto da fermo1,575 m
Salto in lungo da fermo3,335 m