Solo donne e bambini sugli spalti

Solo donne e bambini sugli spalti

Si dice che il calcio non è uno sport per signorine, e fin qui possiamo discuterne. Ma se l’ingresso allo stadio è riservato alle sole donne e bambini? Nessun problema, è già successo e potrebbe essere un esperimento interessante anche per tornei “focosi”

Il 20 settembre 2011, Fenerbahçe e Manisaspor si affrontarono in un match valido per il massimo campionato turco di fronte ad un pubblico costituito unicamente da persone di sesso femminile e bambini.

Perchè accadde questo?

Il motivo per cui allo stadio venne inibito l’ingresso agli uomini è da addebitarsi al comportamento poco educato di alcuni fans del Fener che in un’amichevole precampionato, disputato in luglio contro lo Shakhtar Donetsk, invasero il terreno di gioco. La federazione turca prese allora subito un rimedio estremo: ordinò al Fenerbahçe di giocare due partite a porte chiuse ma poi, in un secondo momento, accettò la proposta proveniente dalla società di Istanbul di permettere l’ingresso allo stadio, appunto, a donne e bambini, regalando così ad una fetta di pubblico uno spettacolo che altrimenti li avrebbe esclusi per una serie di motivi.

E ben 41.000 persone affollarono gli spalti quel giorno, sebbene poi i padroni di casa terminarono l’incontro con un misero pareggio per 1-1. Il capitano della squadra di casa, Alex De Souza, disse al termine dei novanta minuti ai cronisti: “Questo ricordo rimarrà con me per sempre. Non accade sempre di vedere così tante donne e bambini durante una partita”.

 

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