Rolando Blackman, la stella di Dallas che vinse con Milano prima dell’era Armani

Rolando Blackman, la stella di Dallas che vinse con Milano prima dell’era Armani

Pur non avendo vinto alcun anello NBA, Rolando Blackman ha segnato un’epoca a cavallo degli Anni 80-90 nel basket professionistico americano.  Nato a Panama City nell’omonimo stato, il 26 febbraio 1959, debutta nel professionismo a stelle e strisce nel 1981 con la casacca dei Dallas Mavericks, rimanendo fino al 1992 e collezionando 865 presenze. Poi un biennio nella Grande Mela con i Knicks, prima di “svernare” nei tornei europei.

Un primo contratto lo firma in Grecia con l’AEK Atene (94/95), poi sbarca in Italia, con l‘Olimpia Milano (95/96) e contribuendo a vincere l’ultimo scudetto e Coppa Italia delle Scarpette Rosse prima dell’ingresso nel mondo del basket di Giorgio Armani.

Infine, chiude la carriera al Limoges (96/97). Beffardamente, non giocò mai in nazionale: era infatti stato selezionato per il Team USA in occasione dei Giochi Olimpici di Mosca 80, ma il boicottaggio voluto dal Presidente Carter lo privò di una quasi sicura medaglia d’oro.

Guardia dal tiro mortifero, 198 cm x 98 chili, fu uno dei giocatori più carismatici della squadra texana, si guadagnò per ben quattro volte la convocazione all’All Star. Nel draft 1981, che vide futuri campioni del calibro di Mark Aguirre, Isiah Thomas, Tom Chambers, Danny Ainge o Brian Jackson, venne scelto al primo giro, come nona scelta assoluta e stabilirà due primati: segna 16.643 punti e 6.487 tiri liberi, entrambi record della franchigia prima dell’arrivo di Dirk Nowitzki.

I Dallas ritirarono la casacca numero 22, onore concesso finora solo in due occasioni dalla franchigia texana e condiviso con il suo compagno di squadra Brad Davis. Anche la sua squadra universitaria, i Kansas State Wildcats, hanno ritirato il suo numero, il 25.

Terminata la carriera di atleta, Blackman viene contattato dai suoi Dallas, nel 2000, per il ruolo di coordinatore della difesa sotto coach Don Nelson. L’anno dopo diventa assistant-coach della Germania, vincendo il bronzo ai Campionato mondiali del 2002 a Indianapolis.

Passa al mondo della TV, quando nella stagione NBA 2004-05, viene assunto in qualità di commentatore di una delle televisioni legate ai Mavericks. L’amore per il campo non si dimentica e ritorna, dopo una sola annata, sulla panchina di Dallas per la sua prima stagione da assistant-coach nella NBA.

Nel 2006 diventa direttore dello sviluppo dei giocatori, ruolo che svolge tuttora. Bogan Tanjevic, suo tecnico nell’esperienza milanese, lo chiama in veste di assistente per gli Europei di basket del 2013 in Slovenia. Nel tempo libero, l’ex stella NBA si occupa della sua fondazione benefica in favore dei minori che vivono in condizioni di disagio a Dallas.

Nel complessivo, la sua carriera NBA recita 980 partite, 18 punti di media/partita, 3 .0 assists ed una media al tiro di 49.3%.

 

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