Recensione: Il Trequartista non sarà mai un giocatore completo

Recensione: Il Trequartista non sarà mai un giocatore completo

Gianvittorio Randaccio entra in libreria con la sua prima opera: una raccolta di brevi storie di calcio, di personaggi di calcio di quartiere, uniti ad un’incredibile produzione di aforismi irridenti, provocanti e graffianti.

 

Trovarsi di fronte ad un libro di calcio e non leggere storie di campioni, allenatori o squadre del passato. Può apparire strano, raro, bizzarro ma se riteniamo il calcio il gioco più popolare al mondo, giustamente è del popolo di cui bisogna raccontare anche le vicende.

Poi il pallone calciato in strada, contro il muro, con le porte fatte di vestiti (anche quelli della domenica valgono la causa) o di qualche filo d’erba qua e là che talvolta illude di trovarsi un un’arena ricolma di folla strepitante sono i momenti che portano all’esaltazione della passione popolare, quella sana per intenderci che porta ad andare la domenica (o il sabato sera) allo stadio o parlarne al bar con gli amici o con il primo che capita.

Ecco, se cercavate il racconto del volgo e non volgare secondo i canoni attuali della comicità, con l’opera prima di Randaccio vi ritroverete magari in qualche stereotipo. Personaggi fissi non ve ne sono, anzi i racconti brevi nascono e muoiono, come quella gloria effimera che fece vincere a qualcuno il derby parrocchiale oppure contro gli odiati vicini del palazzo di fronte.

E quando arrivano gli aforismi, freddi all’apparenza, in taluni casi vere sentenze che lasciano la risata in sottofondo al lettore, in modo sagace e perspicace. Amare il calcio non è il lasciapassare per sfogliarlo, e nemmeno praticare uno sport permette di capire il libro, conta il rapporto con la lettura e  la voglia di spiluccare, anche senza seguire l’ordine delle pagine, qualche freddura qua e là.

Nonché tradurre nella vita reale, per non prendersi troppo sul serio quando la domenica mattina s’indossano maglietta e pantaloncini per vivere la partita dei “normali”.

 

 

Il trequartista non sarà mai un giocatore completo

Gianvittorio RANDACCIO

Copertina flessibile: 81 pagine
Editore: Italo Svevo (Roma)
Collana: Piccola biblioteca di letteratura inutile

 

 

 

 

 

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