Lotteria dei Rigori in FA CUP: portiere vs portiere

Arrivare alla lotteria dei rigori significa, la maggior parte delle volte vedere, trasformare i portieri in personaggi mitologici. Il passaggio del turno o la vittoria in un torneo può dipendere dalle loro mani, o anche dalle gambe. Sogniamo sempre di vedere il nostro estremo difensore diventare  l’eroe quando è fra i pali, ma a volte può accadere che si diventa campioni per un giorno trasformando un rigore. Come nel match di FA Cup dell’anno scorso West Ham – Everton, quando  il numero uno degli Hammers Adrian arriva sul dischetto per provare a battere il suo collega avversario.

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Fan del Manchester United s’addormenta durante match all’Old Trafford

La Fan cam del Manchester United durante l’ultimo match dei Red Devils contro lo Sheffield United all’Old Trafford ha immortalato questo giovane tifoso mentre dorme beatamente seduto. I risultati non ottimali dei Diavoli Rossi potrebbero essere un buon motivo seppure sia facilmente udibile la folla urlante….

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Manchester United – Bayern Monaco 2-1, la rimonta del secolo

Barcellona, 26 maggio 1999 – Stadio Nou Camp

Manchester United: Schmeichel, G. Neville, Johnsen, Stam, Irwin, Beckham, Butt, Blomqvist (22′ st Sheringham), Giggs, Yorke, Cole (36′ st Solskjaer). In panchina: Van der Gouw (GK), Brown, May, Greening, Phil Neville. Allenatore: Sir Alex Ferguson

Bayern Monaco: Kahn, Linke, Matthaeus (35′ st Fink), Kuffour, Babbel, Jeremies, Effenberg, Tarnat, Basler (44′ St Salihamidzic), Jancker, Zickler (26′ st Scholl). In panchina: Dreher (GK), Daei, Helmer, Strunz. Allenatore: Ottmar Hitzfeld

Arbitro: Collina (Ita) Assistenti: Mazzei (Ita) e Puglisi (Ita) Quarto Uomo: Treossi (Ita)
Reti: pt al 5′ Basler; st al 46′ Sheringham, al 47′ Solskjaer.
Ammonito: Effenberg per gioco scorretto.
Spettatori: 90.000.

goal

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Diba-Totti: il libro dei due campioni della Roma

Si è tenuta nel cuore di Roma, in zona Garbatella, la prima presentazione del libro DIBA-TOTTI, Nati ultrà del giornalista Mauro De Cesare, pubblicato da Goalbook edizioni, con tre relatori illustri.

Il 4 gennaio alle ore 17:00 “Al ristoro degli angeli”, in via Luigi Orlando 2 a Roma (di fronte al teatro Palladium), Bruno Conti, Marisa di Bartolomei, Luigi Ferrajolo (presidente nazionale Ussi), hanno presentato un testo che vuole essere un omaggio a due campioni che per Roma e per la roma sono andati oltre i propri limiti: Agostino Di Bartolomei e Francesco Totti.

Un momento che è stata l’occasione per ascoltare dallo stesso De Cesare com’è nato il libro, ovvero la storia dei due campioni e icone di Roma città e squadra, raccontata in maniera sicuramente inedita.

Giorno importante per tutti i tifosi della Roma ma non solo, perché il titolo non deve ingannare: potrebbe far pensare a un racconto o paragoni con i gruppi del tifo organizzato o un libro che parli esclusivamente dei tifosi.

Nulla di tutto questo, non si deve fraintendere. Dei tifosi organizzati si parla, ma quasi come di comprimari dei due campioni! Bruno Conti nella prefazione ha colto perfettamente il senso del libro. Su Totti: “Francesco è la Roma. Una squadra non è fatta solo dei giocatori. Francesco lo capisci se conosci la sua famiglia, le sue radici nella città, i suoi valori fatti di sacrifici e di amore per la squadra”. E su Di Bartolomei: “Ago era il nostro leader. Se c’era un problema con la società andava lui a parlare, si occupava di noi. Era molto intelligente, taciturno forse ma anche allegro, capace di organizzare scherzi. Aveva una intelligenza speciale anche in campo”.

In fondo due <eroi> così diversi, così simili interiormente, anche se non sembrerebbe. Non si arriva a spararsi un colpo di pistola perché la Roma ti ha dimenticato… Le riflessioni (un capitolo) di Nicola Ghezzani in particolare (psicoterapeuta e scrittore, uomo di scienza e di cultura) spiegano a cosa può portare un <tradimento>, quello vissuto da Di Bartolomei quando la Roma lo cedette al Milan o gli rifiutò un posto di allenatore nelle giovanili giallorosse. E Totti: giocare per circa 30 anni con la stessa maglia rinunciando a Palloni d’Oro, Champions, successi e tanti altri soldi in più è un gesto profondo di amore ultrà. E Totti lo ha fatto e lo sta facendo fino a 40 anni (limite toccato da pochi), segnando 300 gol nella stessa squadra, unico nella storia del calcio italiano. Ecco perché NATI ULTRA’.

Nel libro ci sono anche un’intervista a Marisa Di Bartolomei. E, poi, la vita, partendo dall’infanzia, e la carriera del giocatore, la famiglia, le passioni. Ugualmente per Totti viene sviscerata la sua vita fatta di interviste, famiglia, infanzia, carriera, cinema, tv, beneficenza. Due figli di Roma, nati in quartieri popolari e popolosi della città, dove si respirano atmosfere e condivisioni uniche: il parroco, gli amici, i campi polverosi. Non mancano i profili di 10 giocatori, italiani e stranieri, tra i più fedeli alla stessa maglia per decenni e un piccolo brano su una giornata dei tifosi durante Roma-Bayern Monaco. In poche parole, un racconto inedito di due campioni, di due uomini, che per la Roma e per Roma sono andati oltre i limiti!

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Munich: la scatola (introvabile) dei sogni del Subbuteo

Il Subbuteo, uno fra i giochi in scatola più popolari degli Anni 70-80. Ed Il Munich costituì il pezzo più raro (e costoso) che gli appassionati sognavano avere in casa. Anche solo per guardarlo.

Chi ha giocato a Subbuteo probabilmente non avrà mai scordato la scatola dei sogni, il Munich, chiamato affettuosamente da alcuni accaniti giocatori  il Santo Graal del gioco in punta di dita.
Realizzato e messo in commercio dalla casa britannica in occasione dei Mondiali di calcio del 1974 che si tennero in Germania, la scatola rimase sugli scaffali dei negozi di mezza Europa solo per tre anni, nel triennio 1973-76.
Doveva rappresentare il gioiello, la punta di diamante del marchio inventato da Peter Adolph e così fu: conteneva ogni ben di Dio del gioco da tavolo.

Tre squadre, due proiettori tabellone segnapunti per primo tempo e risultato finale, bandierine, torre delle televisione con personaggi annessi, terna arbitrale, allenatori, riflettori, personaggi di campo vari (fotografi, polizia, addirittura un’ambulanza!).

Munich2

La scatola, al suo interno ben tre piani per contenere tutto, era difficile da trovare nei negozi, causa l’enorme dimensione che costringeva i negozianti a limitarne la presenza nei magazzini.
Inoltre anche il costo era da Coppa del Mondo: le 80 sterline inglesi (circa 110mila lire all’epoca) da sborsare all’epoca equivalgono, secondo le rivalutazioni, a circa 850 euro odierne!! Dunque molto più di una moderna XBox o PS4.

Oggi, ferma la produzione del Subbuteo originale, per qualche amante del gioco, venire in possesso di tale meraviglia è possibile solo cercandolo fra qualche collezionista che la mette in vendita su Ebay od altri portali di aste on-line. Le quotazioni, è proprio il caso di affermare, si aggirano fra 1.000 ed 3.000 euro per le confezioni meglio tenute. E non sempre è facile riuscire a staccare l’assegno, perchè a volte, per i fortunati possessori, staccarsi da tale scatola può essere davvero difficile anche di fronte a certe cifre.

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Pallone d’Oro: l’Albo dei vincitori dal 1956

Il Pallone d’oro (Ballon d’Or, in francese) è un premio calcistico istituito nel 1956 dalla rivista sportiva francese France Football e assegnato annualmente al giocatore che più si è distinto nell’anno solare militando in una squadra di un qualsiasi campionato del mondo.

Fino al 2009 il trofeo era denominato Calciatore europeo dell’anno. Nel 2010 il riconoscimento si è fuso col FIFA World Player of the Year e definitivamente, dando vita al Pallone d’oro FIFA.

annovincitorenazionalitàclub
2016Cristiano RonaldoPortogalloReal Madrid
2015Lionel MessiArgentinaBarcellona
2014Cristiano RonaldoPortogalloReal Madrid
2013Cristiano RonaldoPortogalloReal Madrid
2012Lionel MessiArgentinaBarcellona
2011Lionel MessiArgentinaBarcellona
2010Lionel MessiArgentinaBarcellona
2009Lionel MessiArgentinaBarcellona
2008Cristiano RonaldoPortogalloManchester United
2007KakáBrasileMilan
2006Fabio CannavaroItaliaReal Madrid/Juventus
2005RonaldinhoBrasileBarcellona
2004Andriy ShevchenkoUcrainaMilan
2003Pavel NedvedRepubblica CecaJuventus
2002RonaldoBrasileReal Madrid
2001Michael OwenInghilterraLiverpool
2000Luís FigoPortogalloReal Madrid
1999RivaldoBrasileBarcellona
1998Zinedine ZidaneFranciaJuventus
1997RonaldoBrasileInter
1996Matthias SammerGermaniaBorussia Dortmund
1995George WeahLiberiaMilan
1994Hristo StoichkovBulgariaBarcellona
1993Roberto BaggioItaliaJuventus
1992Marco van BastenOlandaMilan
1991Jean-Pierre PapinFranciaMarsiglia
1990Lothar Matthäus GermaniaInter
1989Marco van BastenOlandaMilan
1988Marco van BastenOlandaMilan
1987Ruud GullitOlandaMilan
1986Igor BelanovUnione SovieticaDinamo Kiev
1985Michel PlatiniFranciaJuventus
1984Michel PlatiniFranciaJuventus
1983Michel PlatiniFranciaJuventus
1982Paolo Rossi ItaliaJuventus
1981Karl-Heinz RummeniggeGermaniaBayern Monaco
1980Karl-Heinz RummeniggeGermaniaBayern Monaco
1979Kevin KeeganInghilterraAmburgo
1978Kevin KeeganInghilterraAmburgo
1977Allan SimonsenDanimarcaBorussia Monchengladbach
1976Franz BeckenbauerGermaniaBayern Monaco
1975Oleg BlokhinUnione SovieticaDynamo Kiev
1974Johan CruyffOlandaBarcellona
1973Johan CruyffOlandaBarcellona
1972Franz BeckenbauerGermaniaBayern Monaco
1971Johan CruyffOlandaBarcellona
1970Gerd MüllerGermaniaBayern Monaco
1969Gianni RiveraItaliaMilan
1968George BestIrlanda del NordManchester United
1967Flórián AlbertUngheriaFerencvaros
1966Bobby CharltonInghilterraManchester United
1965EusébioPortogalloBenfica
1964Denis LawScoziaManchester United
1963Lev YashinUnione SovieticaDynamo Mosca
1962Josef MasopustCecoslovacchiaDukla Praga
1961Omar SívoriItaliaJuventus
1960Luis SuárezSpagnaBarcellona
1959Alfredo Di StéfanoSpagnaReal Madrid
1958Raymond KopaFranciaReal Madrid
1957Alfredo Di StéfanoSpagnaReal Madrid
1956Stanley MatthewsInghilterraBlackpool
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La maglia da calcio modello cameriere: Cultural y Deportiva Leonesa

Maglia decisamente azzardata quella scelta dal club spagnolo del Cultural y Deportiva Leonesa, compagine militante in Tercera Division, l’equivalente della nostra Serie D. La dirigenza del club della comunità autonoma di Castiglia e León, geograficamente situata a nord della capitale Madrid, adottò, di comune accordo con lo sponsor tecnico Hummel, tale divisa.

Decisamente più simile a quella indossata dai camerieri quando prendono servizio presso ristoranti o taverne. La scelta però non fu un azzardo: la dirigenza infatti optò per questa versione “originale” con il fine benefico di una raccolta fondi. Le magliette furono messe all’asta, con la possibilità dell’acquisto anche in Rete: lo scopo fu ottenuto perchè per giorni l’immagine dei calciatori fece il giro del web.

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