Le Grandi rimonte nel ciclismo: Basso-Bitossi a Gap 1972

Le Grandi rimonte nel ciclismo: Basso-Bitossi a Gap 1972
Il caldo pomeriggio di Gap 72: Bitossi credeva di aver vinto e Marino Basso lo superò a pochi metri dal traguardo. Le Grandi Rimonte nel ciclismo.

Il Mondiale di ciclismo è proprio la corsa di un giorno: sui circa 280 km che ogni anno vede i più forti ciclisti del globo confrontarsi per poter indossare per un anno intero la maglia iridata, la vittoria di un outsider è più di una semplice coincidenza.

Ma quando il sogno sta per diventare realtà e ti viene strappato dalle mani, tutto o quasi può finire quel giorno. Probabilmente per “Cuore Matto” Franco Bitossi, il traguardo di Gap, quel 7 agosto 1972, sarà ancora un incubo.

L’italiano sembrò involarsi a tre chilometri dal traguardo e parve irraggiungibile per il gruppo. Quei trenta metri di vantaggio, lieve, parvero sufficienti. Alle sue spalle, come avvoltoi pronti a piombare sul povero “animale ferito” c’erano i grandi nomi delle due ruote come Merckx, Guimard, Zoetemelk mentre quattro italiani tentavano di frenare gli inseguitori.

A 200 metri dall’arrivo è sempre primo, seppure la strada prenda leggermente a salire. Merckx e Guimard tentano l’ultimo scatto per riacciuffare il fuggitivo. Marino Basso, ancora fresco, quando si accorse che Bitossi stava per essere inghiottito dal gruppo, operò uno scatto fulminante che sorprese i due. Poi il povero Bitossi venne agilmente dall’uomo di Caldogno che si aggiudicò il titolo, lasciando al compagno di nazionale soltanto la piazza d’onore, davanti a Guimard e Merckx.

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