Le frasi famose di Leonardo Bonucci

Le frasi famose di Leonardo Bonucci

Probabilmente Leonardo Bonucci, detto Leo, è uno dei difensori più forti che il calcio italiano ha espresso negli ultimi dieci anni. Senza scomodare imo stri sacri del passato, che giocavano un altro tipo di calcio, Bonucci ha saputo lavorare in silenzio per anni ed i primi insuccessi all’Inter, ancora giovane e privo d’esperienza, non lo hanno fatto rassegnare ad un ruolo di comprimario.

Fatica e lavoro gli hanno permesso di crescere e diventare un pilastro della Juve, con cui ha conquistato sei campionati consecutivi, e della nazionale. Ora il nuovo cammino intrapreso, l’accordo con il Milan per continuare a mietere successi. Ed il difensore originario di Viterbo è pronto a mordere ancora. Ecco allora una collezione delle sue frasi più celebri.

 

Le frasi celebri di Leonardo Bonucci

 

[Su Gigi Buffon] Voi avete la sfortuna di vederlo solo nelle partite. Io ho la fortuna di respirarlo, di viverlo, di guardarlo in allenamento, sia nello spogliatoio, sia a tavola. Respiri l’atteggiamento di un vincente, di un campione e di un uomo. E’ il mio miglior amico nel calcio. E’ un esempio per me. Ha sempre la parola giusta al momento giusto, mi confronto con lui su tutto. E’ intelligente e preparato.

Sono interista e, prima o poi, da quelle parti troveranno posto anche gli italiani. Mi ha chiamato Bernazzani, collaboratore di Mourinho e mio allenatore nella Primavera nerazzurra. Mi ha detto che presto tornerò all’Inter. Ambire ad una grande è il sogno di ogni calciatore. Peraltro in questo momento il calcio italiano non offre grandi alternative nel mio ruolo.

Sono fortunato di far parte di un gruppo di grandi uomini. Daremo il 110 percento. [Prima degli Europei di Francia 2016]

Quando vinci diventi antipatico. Mi ricordo il primo anno alla Juventus con Conte e quello precedente del settimo posto. Un errore a favore non suscitava scalpore. Eravamo simpatici allora.

Il paragone con Franz Beckenbauer è esagerato, mi lusinga. Come lui penso che non ce ne siano più stati . In pratica io cerco di abbinare il passato da centrocampista facendo il difensore. Lui invece è la storia del calcio a livello difensivo.

[Sulle parole di Cassano che aveva definito «soldatini» i giocatori della Juventus] Più che soldatini… professionisti!

Famiglia interista, io pecora nera. Ricordo ancora quando perdemmo la Champions League ’98 con un gol di Mijatovic in fuorigioco. Notte di rabbia e pianto. Quando sono andato all’Inter ho dovuto portare la “croce”. A sentire Antonio, è uscito l’orgoglio dell’appartenenza.

Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto.

Non ho mai scritto messaggi di addio ad un compagno perché il calcio si sa è fatto così. Un giorno seduto accanto a te hai un compagno, il giorno dopo ne hai un altro. Nulla è definitivo, nulla è per sempre nel mondo calcistico. Per il Pado, perché così lo chiamiamo Noi, oggi sono qui a scrivere queste parole perché se le merita. Un grande giocatore, un grande Uomo. In 4 anni e mezzo insieme è stato un esempio per tutti. Mai un ritardo, mai un allenamento saltato, mai una corsa in meno, ogni giorno il primo ad arrivare al campo, sempre disponibile e Uomo importante per il nostro gruppo.

[Su Gonzalo Higuaín] “Pipa” è un fenomeno, un animale da area di rigore. Gli metti la palla in area e lui in un modo o in un altro fa gol. […] Ha dimostrato […] che gli basta un pallone per fare gol.

Griezmann è un […] talento, cresciuto molto negli ultimi anni con Simeone, con grande consapevolezza nei propri mezzi: ad oggi è uno di quei pochi giocatori che in una squadra europea fa davvero la differenza.

[Su Conte] Un condottiero. Cura ogni dettaglio: per dire, pretende che ci presentiamo dopo la nazionale al 100 per cento. Umiltà e fame.“

Sono orgoglioso di essere seguito da grandi club. Se dovessi scegliere con il cuore, mi piacerebbe continuare la mia carriera da calciatore nell’Inter…“

 

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