Le frasi famose di Claudio Ranieri

Le frasi famose di Claudio Ranieri

Passando dall’Italia alla Spagna e ritorno, per finire in Inghilterra dopo un breve passaggio in Grecia per dirigere la nazionale, Claudio Ranieri si è abituato a districarsi fra i diversi idiomi. Tuttavia, al momento, le frasi più celebri sono ancora per lo più legate al calcio italiano. Ecco un elenco delle citazioni rimaste celebri del tecnico romano.

[Su Hernanes] Mi dispiace che sia laziale, ma è un calciatore bravo e intelligente. Ha classe pura e cristallina.

Se sei all’Inter devi pensare a vincere, il resto non conta.

Senza umiltà non si fa nulla e questa squadra, la mia squadra, ha umiltà.

[Su Balotelli] Lo accoglierei a braccia aperta, è un talento stupendo.

Stare alla Juventus significa voler essere i numeri uno e non accontentarsi mai.

[Sul Napoli] È una squadra vaccinata per le lotte di vertice.

Ho capito vivendo a Londra, che due inglesi fanno un popolo, ma 57 milioni di italiani no.

Alla Juventus sono solo arrivato nel momento sbagliato, con l’attuale dirigenza sarebbe stato diverso. Alla Roma avrei fatto meglio a lasciare dopo il primo anno perché avevo capito che non si poteva investire. All’Inter dovevo andare via dopo la cessione di Thiago Motta: il ridimensionamento era evidente.

Occhio a chi spinge a cambiare Ranieri. Quando sono arrivato ho sempre fatto di più di chi mi aveva preceduto, e quando sono andato via chi è arrivato ha fatto peggio.

Nella storia dell’Inter sarà indelebile la figura di Helenio Herrera e quella di José Mourinho. Eravamo nemici per i media, è un allenatore che ho sempre stimato, in campo ci siamo sempre salutati. Fa parte del lavoro di ogni allenatore difendere la propria squadra.

Io aggiustatore? Ognuno di noi ha una karma, evidentemente io ho questo.

(A Leicester) Ho promesso ai ragazzi che alla prima partita che non prendiamo goal, offro una pizza a tutti. Ma forse non amano la pizza.

Ho letto che chi è in testa a Natale poi vince il campionato…bla bla bla. Questo è un campionato strano. Tutto è strano.

Perchè non dovremo continuare a correre, correre e correre ancora? Noi siamo come Forrest Gump.

 

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