Il manubrio da triatleta: il fattore che aiutò Lemond a vincere il Tour de France

Fece la storia del ciclismo la vittoria “in volata” dell’americano Greg Lemond nel Tour de France 1989: il minor distacco mai registrato nella classifica finale della corsa francese, e per di più, con un sorpasso avvenuto nella crono finale di Parigi. Lo sconfitto, il compianto francese Laurent Fignon, già pregustava il successo (sarebbe stato il terzo) nonché l’accoppiata Giro-Tour  riuscita soltanto a pochi “eletti”.

Ad aiutare, si fa per dire, fu l’utilizzo di un’attrezzatura che nel ciclismo si strada era riservato soltanto  al triathlon, ovvero il manubrio arcuato che permette di acquisire una posizione aerodinamica al massimo e sfruttando così i lunghi rapporti.

Prima che iniziasse la corsa, l’americano aveva chiesto il permesso alla direzione di corsa di poter utilizzare tale manubrio, onde evitare possibili polemiche o ricorsi in caso di vittoria.

All’ultima tappa, che si concludeva sui Campi Elisi, Fignon vantava 58 secondi di vantaggio

Il francese, inconscio di ciò che sarebbe successo e sicuro di sè, prese una bici normale e senza casco, prese il via per ultimo. Il californiano invece, mise a punto la sua strategia fino in fondo: bicicletta con ruota lenticolare, casco aerodinamico e manubrio modello triathlon, appunto. Fu tale la forza che sprigionò sui pedali che fu in grado di dare al rivale circa 2.4 secondi al km, sufficiente per completare la rimonta e compiere i 24.5 km che separano Versailles da Parigi in un minuto e sei secondi meno del rivale.

Dopo quella tremenda sconfitta Fignon si avvierà mestamente verso il declino, non cogliendo più vittorie di prestigio.

Lemond invece, vincerà anche il mondiale a Chambery, sempre sul suolo francese e l’anno successivo sarà primo ancora al Tour de France, realizzando un prestigioso tris di vittorie e rimanendo di fatto l’unico americano ad aver vinto nella Grand Boucle, essendo state cancellate poi le vittorie conseguite da Lance Armstrong per via delle note vicende di doping.

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Digg thisPin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on StumbleUpon0Share on Reddit0Share on Yummly0Share on Tumblr0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.