Il giocatore bianco ad avere record punti in una partita NBA

Il giocatore bianco ad avere record punti in una partita NBA

Chi è il giocatore bianco ad avere il record punti in una partita NBA. Il basket americano, dominato dagli afroamericani, vede il curioso primato risalire agli Anni Settanta.

Se dovessimo pensare ad un primato di punti nel basket NBA, ci verrebbero in mente i nomi di Wilt Chamberlain, Jabbar, Magic Johnson e Julius Erving. Od anche Larry Bird, il ragazzone dell’Indiana, bandiera negli Anni 80 dei Boston Celtics. Ed è proprio facendo riferimento a Bird, ed alla sua etnia, bianca, che vogliamo ripercorre gli annali della pallacanestro americana. Il primato, o meglio dire, il record punti in una partita NBA non appartiene al 33 dei Verdi della città d’Irlanda Made in USA.

Pete Maravich è stato il giocatore bianco ad aver segnato più punti nella storia din una partita della NBA. E per ritrovare il primato occorre tornare indietro nel tempo, fino all’epoca d’oro del basket primitivo, gli Anni Settanta.

Era una fase del basket nella quale, non esistendo il tiro da tre punti, occorreva farne di tiri per raggiungere certi punteggi personali. Era il 25 febbraio 1977 quando Maravich mise a segno 68 punti nel match Utah Jazz-Knicks, lui, che giocava nei Jazz quando la franchigia disputava le partite casalinghe a New Orleans.

In quella serata mise a segno un fenomenale 26 su 43 con un percentuale pari al 60,5%. Inoltre dalla linea del tiro libero mise a segno 16 su 19 tentantivi.

Gli Utah vinsero in maniera decisamente facile, con il punteggio finale di 124-107.

 

pistol-pete-maravich

Soltanto Wilt Chamberlain, Kobe Bryant, David Thompson, David Robinson, Elgin Baylor e Michael Jordan hanno realizzato più punti in un singolo match di Pistol Pete, uno dei più grandi kilers dei canestri avversari negli Anni 70. Con 15.948 punti, è uno dei giocatori con più punti segnati nella NBA.

Nonostante l’immenso talento, non ebbe mai l’opportunità di aggiudicarsi un titolo NBA, giocando con le casacche di Atlanta Hawks, Utah Jazz appunto ed infine mezza stagione con Larry Bird, vestendo la casacca dei Boston Celtics. Nel 1996 stato inserito nella lista dei 50 migliori giocatori della storia dell’NBA, mentre nel 2005 è stato nominato miglior cestista universitario della storia. La sua fine fu tragica. Dopo aver abbandonato lo sport a livello professionistico, giocò una partita amichevole nel ginnasio di Pasadena, invitato da un giornalista. Era il 5 gennaio 1988, quando, improvvisamente, muore per un infarto. Analisi successive rivelarono che in realtà aveva una malattia congenita mai diagnosticata: il suo corpo umano era infatti privo dell’arteria coronaria sinistra.

Share on Facebook7Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on Reddit0Email this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.