Il dizionario della boxe

Il dizionario della boxe

Guardare un match di pugilato appare semplice: due uomini, all’interno di un quadrato delineato da corde, cercano di avere  la meglio uno sull’altro. Poi, conoscere la tecnica, i colpi, il tipo d’allenamento, spesso non è cosa da tutti. Allora perchè non fornire un dizionario della boxe con i termini più noti, ma di cui spesso viene ignorato il significato.

 

Dizionario della boxe

 

Borsa – la cifra guadagnata da ciascuno dei due pugili (quasi sempre differente) per affrontare il match ed indipendente dal risultato

Break – Parola che l’arbitro utilizza affinché i due contendenti si dividano.

Clinch – E’ la posizione di trattenuta tra due pugili, in modo che l’un l’altro si legano per non far partire colpi.

Colpo basso – Un colpo inferto sotto la cintura risulta potenzialmente pericoloso interessando gli organi genitali.

Colpo d’incontro – Colpo sferrato all’avversario mentre si è in fase difensiva per bloccare la sua azione di offesa.

Combinazione – Più colpi di diverso tipo (diretti, montanti o ganci) sferrati uno di seguito all’altro. Una combinazione classica è Diretto Sinistro – Diretto Destro – Gancio Sinistro – Gancio Destro.

Cut Man (Uomo del Taglio) – E’ l’uomo all’angolo addetto a bloccare il sangue dei tagli subiti da un atleta durante l’incontro utilizzando principalmente vasellina; evita anche che gli occhi si gonfino facendovi pressione con un apposito oggetto freddo.

Diretto – Colpo sferrato in maniera lineare, che prevede una distensione completa del braccio e una fondamentale spinta che nasce dalla torsione del tronco.

Gancio – Colpo sferrato lateralmente nell’intento di aggirare la difesa (guanti e braccia) dell’avversario e raggiungere punti sensibili come ad esempio volto e mento.

Getto della spugna – quando dall’angolo di uno dei due pugili viene gettato l’asciugamano per chiedere la sospensione del match a salvaguardia della salute del proprio boxeur.

Guardia – Posizione che si assume in un combattimento, volta principalmente a coprire punti sensibili del corpo come mento, cuore, plesso solare e zona del fegato. L’impostazione sarà atta oltre che alla difesa, a un miglior contrattacco, o a un attacco. Può essere “sinistra” o “destra”.

Jab –  il “pugno di guardia”, la guardia nella boxe prevede una posizione leggermente di profilo, il colpo diretto portato con il braccio “avanti” (il sinistro per i destri e il destro per i mancini) è definito jab, che in inglese significa “stoccata”.

KO – Il “Knock Out” è un atterramento che mette uno dei due pugili fuori gioco.

Match – In italiano significa “L’incontro”.

Montante – Colpo che parte dal basso diretto verso l’alto. La zona del corpo a cui viene diretto è lo stomaco, fegato, reni.

No contest – Una causa di interruzione anticipata dell’incontro in sport da combattimento, non dipendente dall’atleta.

Pera – Il piccolo pallone leggero da colpire. La pera veloce è un ottimo attrezzo per migliorare la coordinazione e la precisione della tecnica pugilistica.

Pound for Pound – indica un criterio di classificazione che ordina per bravura atleti prescindendo dal loro peso, una classifica di tutti i tempi per intenderci, non una cosa ufficiale.

Ring – Il quadrato all’interno delle 12 corde dove si svolge la sfida. Dimensione lato variabile da 5 a 6 metri circa. Detto anche quadrato in italiano per via della forma.

Ripresa o round – le fasi in cui sono divisi i match. Per gli uomini (professionisti e dilettanti) un round dura 3 minuti, per le donne due minuti. Fra  un round e l’altro vi è una pausa di un minuto.

Sacco – L’attrezzo da appendere al soffitto ed utile per allenarsi; diverso il peso, diversa la tipologia d’allenamento.

Schivata – Movimento atto a evitare l’impatto con i colpi dell’avversario.

Secondo – E’ l’allenatore che assiste il proprio atleta.

Serie – Più colpi dello stesso tipo (solo diretti, solo montanti o solo ganci) sferrati uno di seguito all’altro. Una serie classica è Diretto Sinistro – Diretto Sinistro – Diretto Destro.

Sparring partner – il pugile con cui allenarsi per simulare il match.

Upper cut – Come il montante ma con un movimento molto più esteso che arriva a colpire l’avversario sotto il mento.

 

Il dizionario della boxe

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